Argomenti trattati
Se state programmando un viaggio in Thailandia è importante sapere che da maggio 2026 è obbligatoria la registrazione online chiamata Thailand Digital Arrival Card (TDAC). Questo modulo digitale obbligatorio deve essere compilato prima della partenza e presentato all’arrivo: la procedura ufficiale è completamente gratuita.
Tuttavia, la novità normativa ha creato confusione e ha aperto la strada a piattaforme non autorizzate che richiedono pagamenti per completare la pratica. Sapere dove registrarsi e come riconoscere i segnali di allarme può evitare spese inutili e il rischio di furto di dati personali.
Le autorità thailandesi hanno lanciato avvertimenti pubblici dopo che, nonostante i chiarimenti, circa il 10% dei viaggiatori stranieri ha usato per errore siti ingannevoli che chiedevano commissioni.
Le somme richieste dai portali fraudolenti variano in genere tra 17 e 78 euro. Oltre al danno economico, fornire informazioni sensibili su siti non ufficiali espone al rischio di furto di identità e a ulteriori tentativi di phishing. In questa guida pratica vengono indicate le risorse ufficiali e le precauzioni concrete per partire informati e protetti.
Cosa è la TDAC e come usarla
La Thailand Digital Arrival Card (TDAC) sostituisce i precedenti moduli cartacei e serve a velocizzare le procedure d’ingresso. Si tratta di un sistema pensato per ridurre le file agli sportelli e permettere alle autorità di avere dati di viaggio aggiornati in anticipo; è dunque un processo amministrativo obbligatorio ma gratuito. Per completare la pratica è necessario indicare i dati del viaggio, il periodo di soggiorno e informazioni personali di base. Ricordate che l’unico canale istituzionale affidabile è il sito del dipartimento immigrazione thailandese: compilare la TDAC tramite una pagina diversa può significare pagare commissioni non dovute e mettere a rischio i vostri dati.
Canali ufficiali e indicatori di autenticità
Per riconoscere i canali istituzionali cercate il dominio ufficiale tdac.immigration.go.th o i link presenti sul sito principale dell’Ufficio immigrazione thailandese. I canali governativi forniscono conferme via email e, spesso, codici o QR code verificabili. Evitate domini che sembrano professionali ma non appartengono al governo: pagine come tdac.info o ivisa.com sono esempi citati dalle autorità e possono dichiararsi indipendenti pur proponendo tariffe. Come regola pratica, non inserite dati sensibili su siti che richiedono pagamenti per una procedura che dovrebbe essere gratuita.
Tipologie di truffa e rischi più comuni
I siti fraudolenti sfruttano la scarsa familiarità dei viaggiatori con la nuova procedura per offrire un servizio a pagamento che, in realtà, non è necessario. Le truffe possono consistere nel far pagare una commissione per la compilazione della TDAC, nel raccogliere dati personali utili al furto di identità o nel vendere informazioni a terzi. Molte di queste piattaforme sono ospitate all’estero, rendendo più difficile la rimozione immediata. Le compagnie aeree sono state invitate a informare i passeggeri: se vi viene suggerito un sito diverso da quello ufficiale, chiedete sempre chiarimenti e controllate l’URL prima di procedere.
Esempi pratici di raggiro
Un esempio ricorrente è la pagina che riproduce l’aspetto del sito ufficiale ma include pulsanti di pagamento per finalizzare la registrazione; un altro schema è la richiesta di dati aggiuntivi in cambio di un “servizio rapido”. In alcuni casi gli annunci pubblicitari reindirizzano a portali che offrono assistenza a pagamento. Oltre alla perdita di denaro, queste informazioni possono essere usate per attività fraudolente successive. Per tutelarvi, salvate sempre la ricevuta ufficiale della TDAC e segnalate i siti sospetti alle autorità competenti.
Consigli pratici prima di partire
Prima della partenza consultate il sito del Ministero degli Esteri – Viaggiare Sicuri per aggiornamenti e consigli specifici. Per i cittadini italiani non è richiesto il visto per soggiorni turistici inferiori a 60 giorni, ma è fortemente consigliata la stipula di un’assicurazione sanitaria per tutta la durata del viaggio: le strutture locali possono applicare tariffe elevate ai non residenti. Controllate sempre la conferma via email della TDAC, conservatela in formato digitale e cartaceo e non condividete documenti personali su siti non verificati.
Checklist rapida
Prima di imbarcarvi: 1) registratevi esclusivamente su tdac.immigration.go.th o tramite il sito ufficiale dell’Ufficio immigrazione; 2) non pagate siti che offrono la registrazione a pagamento per una procedura gratuita; 3) salvate la mail di conferma della TDAC e portatela con voi; 4) attivate un’assicurazione sanitaria valida per la Thailandia; 5) in caso di dubbi contattate la compagnia aerea o la rappresentanza diplomatica. Seguendo questi passaggi si riduce notevolmente il rischio di incorrere in truffe e si viaggia più sereni.



