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Il Giappone è noto per il suo paesaggio straordinario, tra cui spicca il Monte Fuji, frequentemente avvolto da nuvole rosa in occasione della fioritura dei ciliegi. Questa scena, con la pagoda Chureito a fare da cornice, rappresenta un momento imperdibile per i viaggiatori.
Tuttavia, la bellezza di questo panorama è attualmente compromessa da una realtà preoccupante: il sovraffollamento turistico, che influisce sull’esperienza di coloro che desiderano visitare questo simbolo nazionale.
La cancellazione del festival
Le autorità di Fujiyoshida hanno recentemente annunciato la sospensione del celebre festival della fioritura nel parco Arakurayama Sengen. Questa decisione, storica per la comunità locale, non è stata influenzata da fattori climatici o da una scarsa fioritura, ma piuttosto dall’inesorabile aumento dei visitatori e dai comportamenti inadeguati di alcuni di essi.
Il sindaco, Shigeru Horiuchi, ha sottolineato come il Monte Fuji rappresenti non solo un’attrazione turistica, ma un vero e proprio modo di vivere per i residenti.
Comportamenti inaccettabili
Negli ultimi anni, la situazione nella zona è degenerata. I residenti segnalano comportamenti sconsiderati, come turisti che invadono proprietà private per utilizzare i bagni o che si trovano a defecare nei giardini altrui.
La pressione esercitata dalle folle ha generato un clima di caos, creando preoccupazioni per la sicurezza, specialmente per i bambini in età scolare. I genitori esprimono timore che i loro figli possano essere spintonati dai turisti in cerca della migliore angolazione per una foto.
Misure contro il sovraffollamento
La situazione di Fujiyoshida è solo una delle tante che il Giappone deve affrontare riguardo al sovraffollamento turistico. Per mitigare questo problema, sono state implementate diverse strategie. A Fujikawaguchiko, è stata installata una barriera metallica alta due metri e mezzo per limitare la vista del Monte Fuji, scoraggiando così gli assembramenti. Inoltre, per i sentieri che portano al monte, sono state introdotte tariffe per l’ingresso e limiti giornalieri di scalatori.
Il futuro del turismo giapponese
Nonostante la cancellazione del festival, le autorità si aspettano un notevole afflusso di turisti durante la stagione della fioritura. Per gestire la situazione, verranno schierate guardie di sicurezza e installati bagni chimici portatili. I visitatori saranno invitati a utilizzare i mezzi pubblici e a rispettare la privacy dei residenti. Tuttavia, si prevede che le attese per accedere ai punti panoramici possano superare le tre ore, evidenziando le sfide che il Giappone deve affrontare nel mantenere un equilibrio tra turismo e rispetto per la vita locale.
La decisione di annullare un evento così significativo segna un passo importante nella lotta del Giappone contro il sovraffollamento turistico. È un tentativo di preservare non solo la bellezza naturale dei suoi paesaggi, ma anche la dignità e la qualità della vita dei suoi cittadini.



