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Lubiana: il cuore culturale della Slovenia

Lubiana

Scoprire e vivere Lubiana: il cuore culturale artistico della Slovenia, dove la storia e la mitologia s'incontrano con l'arte.

Lubiana possiede il fascino romantico delle grandi capitali europee, ma racchiude uno spirito quasi mitologico, che le conferisce tanti volti, a seconda del periodo storico al quale la si vuole accostare. la mitologia di questo luogo deriva in parte dalla sua trasformazione da terra di palude a una florida città sul fiume: quel fiume che ora porta il nome di Ljubljanica e dove il mitico Giasone con i suoi argonauti trasportavano il vello d’oro che il, Dio Ermes donò a Nefete.

Lubiana è storicamente famosa per aver raccolto l’eredità della ricca città romana di Aemona ed essere diventata, in seguito la capitale delle provincie illiriche di Napoleone, acquisendo da quel periodo quello stile barocco e rinascimentale, con la quale si presenta al giorno d’oggi: Fascino, storia ed eleganza nel cuore pulsante dell’Europa.



Romantica e ricca di storia, vivace e piena di attrazioni, la piccola/grande capitale slovena è una città che sorprende e conquista i visitatori, per i magnifici paesaggi, la straordinaria architettura, il ricco patrimonio culturale, frutto di scambi e contaminazioni che hanno attraversato le epoche; tutto in questo luogo vive in totale armonia con il bisogno di emancipazione di una cultura e un’identità nazionali molto giovani, dopo secoli di oppressioni e colonialismi.

Capitale Slovenia

L’antica Labacum, oggi Lubiana è la capitale nonché la più grande città della Slovenia, del quale racchiude il cuore economico e sociale, data la sua posizione al centro del paese.

Molte sono le leggende intorno al suo antico nome: c’è chi dice che essa derivi proprio dal latino Aluviana in seguito all’inondazione della città. Molti sostengono però che la sua derivazione derivi da Laibach, che vuol dire “palude”. I più “romantici” sostengono che il nome derivi dalla parola slava Luba che significa “amore”.

La città, adagiata sul piccolo fiume Ljubljanica, è abitata da circa 287.218 abitanti ed è divisa in 17 distretti e ha 37 frazioni. Considerata il cuore culturale, scientifico, economico, politico e amministrativo della Slovenia, Lubiana è anche la sede del governo centrale, del Parlamento, dell’Ufficio del Presidente e di tutti i ministeri.

La sua posizione geografica, è stata determinante nell’incontro e nell’influenza culturale e politica con i paesi vicini e nella concentrazione di industre e istituti di ricerca scentifica; in particolare modo le influenze tedesca, slava e latina. Pur essendo composta da architettura prevalentemente moderna, è nel suo centro storico che è possibile ammirare le tracce delle sue contaminazioni, specie nei tanti palazzi che si richiamo allo stile barocco e all’art Nouveau.

Alcuni fattori che contribuiscono alla sua situazione economica sono la presenza di collegamenti viari, la concentrazione di industrie e istituti di ricerca scientifica.

Lubiana cosa vedere

Anche la capitale Slovena è una città a misura d’uomo, facilmente percorribile a piedi o in bicicletta, e i suoi tesori non mancano di farsi ammirare con facilità. Il centro storico custodisce i monumenti principali oltre ai musei e le gallerie che celebrano l’arte ai massimi livelli. I caffè e locali affollano il lungofiume dove, soprattutto di notte, l’atmosfera si riempie di magia; addentrandosi all’interno dei mercati cittadini è possibile infine immergersi nella storia e tradizioni del popolo lubianese.

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Ogni quartiere mostra la sua impronta storica: nonostante ciò il simbolo urbanista è caratterizzato dalle incredibili opere del geniale architetto Jože Plečnik a cui, dagli Anni Venti fino all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, venne affidato il compito di ridisegnare la città. L’eclettica arte del grande maestro lubianese si manifesta in tutta la sua grandezza e originalità nella Biblioteca Nazionale e Universitaria, che è la sua opera più importante nella città di Lubiana.

L’imponente edificio presenta una forma di un rettangolo irregolare su quattro piani, quattro ali e due cortili interni.

Non manca l’elemento classico rappresentato da una colonna Ionica allungata, a tagliare in due le finestre dei quattro piani; sul portone principale compaiono delle maniglie a forma di due teste di cavallini, che raffigurano Pegaso, il mitologico cavallo alato, rappresentante una guida simbolica per i visitatori della biblioteca nel mondo del sapienza. La NUK è un importante monumento culturale e conserva la più ampia raccolta di letteratura del Paese, oltre numerosi manoscritti medievali e stampe rinascimentali.

Salendo in cima alla collina chiamata Grajska Planota si erge il castello più antico di Lubiana, la cui origine viene fatta risalire al Medioevo quando era la sede del principe carinziano Spanheim, governatore della provincia. Nel 1335, il castello passò di proprietà agli Asburgo e venne fortificato a causa delle frequenti invasioni turche. Solo nella seconda metà del XV secolo e grazie alle modifiche apportate dall’imperatore Federico III, il castello cambiò aspetto e dimensioni. In seguito al terribile terremoto del 1515, tutti gli edifici, tranne le mura esterne e la cappella di San Giorgio furono ricostruiti.

Un altro luogo importantissimo da visitare è la Cattedrale di San Nicola: uno dei più begli esempi di arte barocca in Slovenia.

La chiesa è dedicata al santo patrono dei pescatori e sorge sul sito di una basilica romanica del XIII secolo. L’arte e la tradizione italiana sono alla base della cattedrale progettata dall’architetto gesuita Andrea Pozzo su modello della chiesa romana del Gesù; ossia a forma di croce latina. L’interno della chiesa in marmo rosa, è abbellito da affreschi e dipinti che raffigurano scene della vita di San Nicola e fu realizzato da Giulio Quaglio.

La porta principale invece è stata realizzata dallo scultore Demšar Tone e simboleggia i 1250 anni del cristianesimo in Slovenia, mentre quella laterale invece ad opera dello scultore bosniaco e musulmano Mirsad Begić, raffigura il sacrificio di Cristo e la storia della Diocesi di Lubiana. L’atmosfera vivace e serena del carattere sloveno pervade ogni giorno il Mercato Centrale, che è principale punto vendita ma anche popolare luogo di ritrovo e socializzazione, per gli abitanti di Lubiana.

Anche il mercato è opera di Plecnik e si compone di un’area all’aperto e una coperta, davanti all’elegante porticato di stile rinascimentale che segue la curva del Ljubljanica; il cosiddetto Colonnato di Plecnik, dove sorge una rete di aree sotterranee e un gigantesco negozio di fiori, piante verdura prodotti tipici della tradizione.

Ai piedi della collina Roznik, poco lontano dal centro di Lubiana, si estende il parco Tivoli, il più grande parco della città: un luogo ricco di sentieri geometrici, viali alberati e giardini abbelliti da numerose statue e fontane, un piccolo giardino botanico ideati nel 1880 e persino una piscina olimpionica all’aperto, oltre ai diversi campi sportivi e al parco giochi per bambini.

La caratteristica principale del Tivoli è però, la suggestiva passeggiata Jakopič, che prende il nome dal pittore impressionista sloveno Rihard Jakopič e che conduce al secentesco Castello di Tivoli sorvegliato da quattro sculture di cani: il castello ospita la Galleria Tivoli che è il centro internazionale d’arte grafica e anche il Castello Cekin, in stile barocco e sede dal 1951 del Museo di Storia Contemporanea della Slovenia.

Qualora ci si trovi al cospetto di quattro draghi alati dall’aspetto feroce, vuol dire che siamo davanti al ponte dei Draghi: uno dei primi ponti in cemento armato d’Europa, costruito nel 1900 per onorare i 40 anni di regno dell’imperatore Francesco Giuseppe I in sostituzione del vecchio ponte di legno detto “dei Macellai”.

Le mostruose creature collocate ai quattro angoli a guardia dello storico ponte, rappresentano i simboli della stessa città di Lubiana, fondata secondo il mito, da Giasone, l’eroe greco che uccise il drago che viveva nella palude vicino alla sorgente del fiume Ljubljanica; i quattro draghi sono raffigurati anche sullo stemma della città.

Procedendo per il centro è possibile raggiungere Mestni Trg; la Piazza della Città, cuore del centro antico di Lubiana, dove gli eleganti edifici decorano la piazza e le donano un aspetto fortemente barocco. Lubiana ha una vasta ed efficiente offerta di hotel, ostelli e appartamenti a prezzi molto bassi, rispetto alla media delle capitali europee, ma comunque dotati di ogni tipo di confort a seconda dei gusti e delle esigenze. C’è da sottolineare la posizione in cui Lubiana è situata: un territorio verdeggiante e ricco di agriturismi e B&B immersi nella natura e ben collegati con il centro cittadino.

Tromostovje Lubiana

Uno dei luoghi più importanti e suggestivi di Lubiana è il cosiddetto ponte centrale di pietra del Tromostovje, meglio noto come; triplice ponte. Si tratta di una struttura costruita nel 1842 in sostituzione del precedente ponte ligneo medievale, la cui rilevanza strategica era determinata dal fatto che esso collegava i paesi dell’Europa occidentale con i Balcani e conseguentmente l’Europa sudorientale. Fu sempre il grande architetto visionario Plečnik, ad aggiungere, dal 2919 al 1932, altri due ponti, destinati ai pedoni, creando così un esperimento di mobilità architettonica unico in Europa.

Eliminando la ringhiera di metallo dal ponte centrale, egli allestì tutt’e tre i ponti con massicce balaustrate di pietra, sopra le quali sistemò dei lampioni. Da ogni ponte laterale si diramano due scale che portano alle terrazze sopra il fiume, sulle quali furono piantati dei pioppi: le chiome di questi alberi portarono un notevole miglioramento all’aspetto complessivo della città. Il ponte è completato da un chiosco che sorge sulla sponda destra, all’inizio del mercato coperto, e sulla sponda sinistra, da un chiosco dei giornali.

Il Tromostovje è il punto chiave nel quale si interseccano due assi urbani: quello acquatico e l’altro che collega il colle del Rožnik con il colle del castello; il cosiddetto Ljubljanski grad. Oggi è una punto di passaggio completamente pedonalizzato, quindi ideale per fare una piacevole passeggiata, tra artisti e musicisti di strada, in mezzo alle vie che collegano il centro storico, tra cui Prešernov trg, che è la piazza principale della città e anche uno dei più popolari punto d’incontro della città.

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