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Scopri i musei più originali d’Italia: da Pesaro a Verona

Scopri come la tecnologia e l'innovazione stanno rivoluzionando l'esperienza museale in Italia, tra storia, musica e arte contemporanea.

L’Italia è un paese ricco di tesori culturali, e alcuni musei stanno rivoluzionando il modo di vivere l’arte e la storia. Da Pesaro a Verona, fino alla Romagna, scopriamo insieme le collezioni più innovative e sorprendenti.

La tecnologia sta giocando un ruolo sempre più importante nel mondo dei musei, rendendo l’esperienza dei visitatori più immersiva e coinvolgente.

Grazie a strumenti come i laser scanner 3D e la fotogrammetria ad altissima definizione, è possibile esplorare dettagli che prima erano invisibili agli occhi.

Pesaro: tra mosaici bizantini e musica

Pesaro, riconosciuta dall’UNESCO come Città Creativa della Musica è famosa per essere la città natale di Gioachino Rossini. Ma non solo: la città custodisce un tesoro unico al mondo, i mosaici della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Questi capolavori, tra i più importanti al mondo, sono ora protagonisti di un’esperienza senza precedenti grazie alla nuova sala multimediale all’interno di Palazzo Lazzarini.

Il complesso archeologico, che si estende per 900 metri quadrati su due livelli sovrapposti sotto la cattedrale, documenta secoli di storia, dal V al XIII d.C. I mosaici rappresentano una testimonianza unica della storia religiosa, artistica e sociale della città, con decorazioni che conservano un raffinato linguaggio iconografico dell’età bizantina.

Grazie a una campagna di rilievo integrato, basata su laser scanner 3D e fotogrammetria ad altissima definizione, è stato possibile realizzare un gemello digitale della cattedrale e dell’intera superficie decorata.

I visitatori possono osservare dettagli, forme e iconografie che finora erano visibili solo parzialmente, navigando tra le diverse fasi storiche e comprendendo l’evoluzione della cattedrale dalla ricostruzione in epoca giustinianea fino ai giorni nostri.

Nella nuova sala multimediale, i visitatori possono dialogare con l’avatar di Iohannis di Misia progettato per rispondere a domande e curiosità sui mosaici, sulla storia della cattedrale e sul contesto storico e artistico in cui si inseriscono. Strumenti multimediali dedicati all’esplorazione del patrimonio musivo tramite monitor touch screen completano l’esperienza.

Verona: arte contemporanea nelle università

A Verona, l’arte esce dai perimetri tradizionali per entrare in biblioteche, aule e luoghi di studio, trasformandoli in spazi di incontro tra ricerca, cultura e cittadinanza. Il Museo del Contemporaneo nato dalla donazione di una parte cospicua della collezione Agiverona di Giorgio e Anna Fasol, custodisce oggi oltre cento opere realizzate prevalentemente dopo il 2000.

Dipinti, fotografie, installazioni, video e sculture di artisti provenienti da quasi trenta Paesi compongono un patrimonio che affianca figure storicizzate e protagonisti delle più recenti ricerche artistiche internazionali. Tra le opere esposte, il totem scultoreo Untitled di David Adamo, la scultura assemblata Roam Rise di Nari Ward e l’installazione What does your soul look like 2 di Gianni Caravaggio.

Il cuore delle attività di ricerca e programmazione è il complesso ottocentesco Santa Marta, sede principale del museo, nel quale è stata inserita una ex caserma militare austriaca, recuperata dallo studio Carmassi e trasformata in campus universitario. Il museo è visitabile tutti i giorni gratuitamente in parallelo all’apertura delle attività universitarie nelle diverse sedi didattiche.

Il progetto interpreta il museo come servizio per la comunità e luogo aperto, contribuendo alla formazione e al dialogo presente tra i saperi. Un’iniziativa che trasforma la collezione in uno spazio aperto di conoscenza e confronto, mettendo in relazione università, città e comunità.

Sogliano al Rubicone: il Museo del Disco d’Epoca

In Romagna, a Sogliano al Rubicone, il Museo del Disco d’Epoca all’interno di Palazzo della Cultura, ripercorre la storia della discografia in 7 sale che meritano più visite per la ricchezza del patrimonio esposto. Dai cilindri a cera al primo walkman della storia, ispirato ai registratori microfonati dei giornalisti e creato su richiesta del presidente della Sony, fino al grammofono portatile svizzero, il più piccolo mai esistito, e ai mini disc di Michael Jackson.

Tra statue spettacolari di Elvis Presley, le statuette dei Led Zeppelin e una ricostruzione della copertina di Abbey Road dei Beatles con tanto di sfondo illuminato, le pareti sono tappezzate da dischi d’oro, d’argento e di platino certificati dalla RIA (Recording Industry Association of America).

Il museo, frutto del collezionismo di Roberto Parenti, offre un viaggio attraverso la storia della musica, con esempi di grande innovazione per la loro ‘memoria solida’. Un’esperienza unica per gli appassionati di musica e per chi vuole scoprire le radici della discografia moderna.

Scritto da Beatrice Beretta

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