Il Passo del Muraglione si erge a 907 metri sull’Appennino tosco-romagnolo, attraversando la Strada Statale 67 che collega San Godenzo (Firenze) a San Benedetto in Alpe (Forlì-Cesena). Il valico segna la frontiera tra Toscana ed Emilia-Romagna e offre panorami mozzafiato sulla zona protetta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Un muro secolare che dà nome al passo
Nel 1836 il granduca Leopoldo II di Toscana ordinò la costruzione di una nuova via per collegare Firenze alla Romagna. Per proteggere le carrozze dalle violente raffiche di vento, fece erigere un massiccio muro di pietra lungo il tratto più esposto. Il muro, ancora visibile a pochi metri dal ristorante Il Muraglione, è la ragione del nome del passo e testimonia l’impegno del XIX secolo per rendere più sicuri gli spostamenti tra i due versanti.
Il Bar Il Muraglione: epicentro dei due-ruote
Nel 1957 il padre di Roberto Misserini aprì un ristorante-pensione che oggi è conosciuto come Bar Il Muraglione. Da allora è diventato il punto di riferimento per gli appassionati di moto: qui si sono fermati leggendarie figure come Valentino RossiAndrea Dovizioso e Marco Melandri. “Sul Passo del Muraglione si fermavano automobilisti e camionisti; dagli anni Ottanta anche i motociclisti, che non se ne vanno più”, racconta Roberto, aggiungendo che in estate le file possono superare le migliaia.
Le serate del giovedì
Durante i mesi estivi il giovedì sera il locale si trasforma: musica dal vivo, piatti tipici come la rosticciana di maiale, la porchetta o la salsiccia con fagioli all’uccelletta, e apertura fino alle 22:30. È l’unica eccezione all’orario abituale, che chiude alle 19:00.
Percorsi escursionistici che attraversano il valico
Il passo è una tappa fondamentale di diversi itinerari. Il Sentiero 00 di crinale collega il Muraglione al Passo della Calla per 14 km, inserito nella Grande Escursione Appenninica (GEA) un percorso di 425 km che attraversa l’Appennino da Bocca Trabaria al Passo dei Due Santi. Il Cammino di Dante lungo più di 380 km da Ravenna a Firenze, passa per San Benedetto in Alpe e San Godenzo, permettendo di ammirare la cascata dell’ Acquacheta citata nel XVI canto dell’Inferno, e l’Abbazia di San Godenzo, luogo di riunione dei Guelfi bianchi e Ghibellini nel 1302.
Il periodo migliore per percorrere il passo va dalla primavera all’autunno, quando le condizioni meteo sono più favorevoli.
Tra le manifestazioni più note troviamo la Fiera sui Poggi originariamente una fiera del bestiame, oggi una festa estiva organizzata da San Godenzo, Portico e San Benedetto. Da settembre a novembre il parco propone Autunno Slow con il Sentiero delle Foreste Sacre (oltre 90 km) che include una tratta di circa 16 km dal valico.
Come arrivare
Da Firenze, si segue la SS67 verso Pontassieve, Dicomano e San Godenzo, per poi salire verso il passo. Provenendo da Forlì, si attraversano Rocca San Casciano e San Benedetto in Alpe prima di affrontare il versante romagnolo. Chi parte da Ancona può passare per Cesena, raggiungere Forlì e poi proseguire sulla stessa statale.
