L’estate volge al termine, ma il desiderio di avventura è ancora vivo. Perché non unire il fascino della montagna a quello del mare? Le isole minori italiane offrono un’esperienza unica, dove il trekking si fonde con la bellezza dei paesaggi costieri.
L’Italia vanta oltre 800 isole di cui meno di 100 abitate. Tra queste, alcune sono veri e propri gioielli nascosti, lontane dai circuiti del turismo di massa e ancora intatte, pronte per essere esplorate con passione e rispetto.
Alicudi: la perla selvaggia delle Eolie
Alicudi, la più occidentale delle isole Eolie è un’isola di meno di 100 abitanti dove la natura domina incontrastata. Conosciuta in antichità come Ericussa, ovvero ‘ricca di erica’, l’isola è un vulcano spento che si erge improvviso dal mare.
Il Filo dell’Arpa la vetta che domina l’isola, offre una vista impagabile sull’intero arcipelago. L’escursione per raggiungerla è impervia, ma la ricompensa è un panorama che abbraccia tutte le Eolie. Per chi cerca un’alternativa, la Timpa delle Femmine offre un punto di osservazione unico sulla parte nord-occidentale dell’isola.
Capraia: la montagna nel cuore dell’Arcipelago Toscano
Capraia una delle isole meno conosciute dell’Arcipelago Toscano, è un paradiso per gli amanti del trekking. Vulcanica e brulla, mostra un paesaggio aspro e selvaggio, con crinali scoscesi e strapiombi sul mare.
Il Monte Castello il punto più alto dell’isola a 445 metri offre una vista spettacolare che spazia dalla Corsica all’Elba. Per chi ha tempo e gambe, il sentiero che porta alla Torre dello Zenobito è un’avventura imperdibile, con un percorso ad anello di circa 15 chilometri che conduce a una delle cale più suggestive dell’isola.
Marettimo: la roccia tra le Egadi
Marettimo, la più occidentale delle isole Egadi è una vera e propria roccia che si staglia nel blu del Mediterraneo. Con i suoi 686 metri di altitudine, il Pizzo Falcone offre un panorama a 360 gradi che lascia senza fiato.
Il sentiero che porta al Castello di Punta Troia un’antica fortezza usata come carcere, è un classico per gli escursionisti. La fortezza conserva una cisterna scavata nella roccia trasformata in una prigione sotterranea senza luce, un dettaglio storico che aggiunge fascino all’escursione.
Linosa: il piccolo gioiello vulcanico
Linosa con i suoi poco più di 5 chilometri quadrati è un’isola vulcanica che offre un’esperienza unica. Il Monte Vulcano con i suoi 195 metri offre un panorama spropositato rispetto alla sua quota, con la possibilità di scorgere persino Lampedusa nelle giornate di libeccio.
Gli altri rilievi, Monte Rosso e Monte Nero completano il quadro delle salite da affrontare. Entrambi offrono viste mozzafiato e un’esperienza di trekking indimenticabile.
Montecristo: l’isola inaccessibile
Montecristo è un caso a parte. Riserva Naturale Statale Integrale dal 1971 l’isola è accessibile solo tramite visite guidate autorizzate. Con meno di 2000 posti all’anno, è una delle destinazioni più esclusive per gli amanti del trekking.
L’isola offre tre itinerari didattici, con diversi gradi di difficoltà. Per gli escursionisti esperti, c’è un quarto percorso che porta alla vetta del Monte della Fortezza oltre i 600 metri di altitudine.
Palmaria: il giro dell’isola nel Golfo dei Poeti
Palmaria la più grande isola della Liguria, offre un’escursione ad anello di circa 6 chilometri che tocca i punti più suggestivi dell’isola. Il sentiero, segnalato come 510 parte dall’approdo di Terrizzo e si sviluppa tra il Forte Umberto I e la Punta Carlo Alberto.
Lungo il percorso, si incontrano i resti di una cava di marmo nero un tempo tra i materiali più pregiati della zona. La vista da Punta Carlo Alberto è mozzafiato, con un panorama che abbraccia Portovenere e la Chiesa di San Pietro.



