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Il festival internazionale CYFEST 17 si propone a Venezia con un progetto che indaga il legame tra l’essere umano e il mondo naturale attraverso strumenti e linguaggi contemporanei. Ospitato negli spazi di CREA Cantieri del Contemporaneo sull’isola della Giudecca, il programma unisce installazioni, video e pratiche digitali per dare forma a questioni ambientali, percettive e tecnologiche.
La rassegna intitolata Natura Naturans mette in dialogo opere storiche e creazioni recenti della Frants Family Collection, costruendo un percorso che attraversa tempo, trasformazione e innovazione.
La natura viene intesa non solo come soggetto rappresentato ma come processo generativo: il progetto cerca di far emergere i fenomeni trasformativi, i ritmi e le tracce del cambiamento attraverso linguaggi digitali e performativi.
Le attività previste includono una anteprima stampa il 7 maggio e l’apertura ufficiale l’8 maggio alle ore 18.00; la mostra rimarrà visitabile dall’8 maggio al 31 agosto 2026, offrendo al pubblico un’ampia finestra per esplorare temi urgenti come la crisi climatica e l’accelerazione tecnologica.
Il progetto espositivo e il suo impianto curatoriale
Natura Naturans nasce come un progetto curato per mettere in relazione le sperimentazioni delle avanguardie novecentesche con le pratiche più attuali della media art. Attraverso una selezione dalla Frants Family Collection e opere contemporanee, la mostra costruisce un filo che collega linguaggi storici e linguaggi codificati digitalmente.
L’intento curatoriale è interrogare la natura come entità dinamica, mostrando come arte e tecnologia possano rivelare fenomeni che altrimenti resterebbero invisibili: dal lento scorrere del tempo alle metamorfosi degli ecosistemi urbani e naturali.
La sede e il calendario delle aperture
Gli allestimenti principali sono dislocati presso il CREA Cantieri del Contemporaneo (Giudecca 211/B), uno spazio che favorisce installazioni immersive e soluzioni site-specific. La press preview è annunciata per il 7 maggio dalle 11:00 alle 18:00, mentre l’inaugurazione pubblica si svolgerà l’8 maggio alle ore 18:00 con performance e interventi. Il programma espositivo prosegue fino al 31 agosto 2026, con appuntamenti collaterali che arricchiscono l’offerta culturale e favoriscono il confronto tra pubblico, artisti e professionisti.
Artisti, performance e linguaggi
Tra i protagonisti del festival figurano nomi come Anna Frants, il collettivo AES+F, Elena Gubanova & Ivan Govorkov, Tuula Närhinen e Mariateresa Sartori. Le opere presentate ricorrono a sistemi di automazione, algoritmi e codice per rendere visibili processi naturali spesso percepiti come intangibili: il tempo, la trasformazione, la caducità e le forze che modellano paesaggi e corpi. Le installazioni combinano immagine, suono e meccanismi interattivi per creare situazioni in cui lo spettatore diventa parte attiva della narrazione.
Performance di apertura e programma video
L’inaugurazione dell’8 maggio includerà una performance sonora di Hugo Solis e un’azione partecipativa di Jaanika Peerna che utilizza il ghiaccio come simbolo della crisi climatica, invitando il pubblico a riflettere sulle metamorfosi ambientali. Il giorno successivo, il 9 maggio, l’Auditorium Santa Margherita ospiterà la rassegna video What’s in a Story?, curata da Barbara London, un focus sulla narrazione nell’era digitale seguito dalla presentazione del volume Afterwards. Art in the Time of Change.
Tecnologia, ricerca e collaborazioni
Il festival è promosso dalla CYLAND Foundation con il sostegno della Frants Foundation e la collaborazione di istituzioni accademiche e culturali come l’Università Ca’ Foscari, il CSAR, CURA e Weave. Questa rete crea un vero e proprio ecosistema di pensiero che mette in relazione arte, scienza e tecnologia, favorendo progetti che spaziano dall’analisi critica al laboratorio sperimentale. L’approccio interdisciplinare valorizza la ricerca artistica come strumento per indagare temi ambientali e sociali attraverso pratiche che integrano codici, sensori e dispositivi automatizzati.
Il ruolo della collezione e della memoria
La presenza della Frants Family Collection permette di leggere la mostra come un dialogo tra passato e presente: opere storiche e proposte contemporanee si confrontano per mostrare continuità tematiche e formali. Questo confronto mette in evidenza come le ricerche delle avanguardie possano essere reinterpretate con strumenti digitali, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere la relazione tra uomo, natura e paesaggio.
In conclusione, CYFEST 17 a Venezia propone con Natura Naturans un percorso che combina estetica, tecnologia e impegno civile. Visitare la mostra significa immergersi in un dialogo critico dove arte e scienza si intrecciano per esplorare le trasformazioni del presente e suggerire nuovi sguardi sul futuro del pianeta e delle comunità che lo abitano.



