Fiavet cambia passo: Pileri presidente nazionale per il periodo 2026-2031

Scelta a Roma, Gian Mario Pileri assume la presidenza nazionale di Fiavet con un programma incentrato su tutela delle pmi turistiche, lotta all'abusivismo e digitalizzazione dei servizi

La nomina di Gian Mario Pileri a presidente nazionale di Fiavet per il mandato 2026-2031 segna l’inizio di un percorso pensato per rafforzare la rappresentanza delle agenzie di viaggio italiane. L’assemblea nazionale riunita a Roma ha privilegiato un profilo con radici territoriali, già noto per il suo impegno in Sardegna, e un piano operativo che mira a dare alla Federazione strumenti concreti per intervenire in anticipo sulle questioni di settore.

In questo contesto il termine incoming viene declinato come priorità strategica per rilanciare l’attrattività del «prodotto Italia» in chiave commerciale.

La squadra e le deleghe: competenze in primo piano

Accanto a Pileri la nuova Giunta nazionale è composta da figure con deleghe ben definite: Giuseppe Scanu (vice presidente vicario con delega all’abusivismo), Giancarlo Reverenna (vice presidente con delega all’incoming), Alessandro Patti (Bilancio), Chiara Fabbri (Comunicazione e Eventi), Giordano Nobile (Statuto e rapporti con Fogar) e Sandra Paoli (Formazione e Fiere).

Questa ripartizione riflette la volontà di trasformare Fiavet in un’organizzazione più operativa, capace di offrire supporto specialistico ai soci su aspetti che vanno dalla normativa alla promozione commerciale.

Un approccio per aree tematiche

Le deleghe sono pensate per affrontare nodi specifici: la lotta all’abusivismo, il rilancio dell’incoming e la gestione finanziaria.

Il lavoro sulla comunicazione e sugli eventi punta a rendere più visibile il ruolo delle agenzie, mentre gli interventi su formazione e fiere intendono creare percorsi di aggiornamento e networking. In ciascun ambito si prevede un raccordo con le strutture territoriali per mantenere saldo il collegamento con le esigenze pratiche delle imprese locali.

Linee programmatiche: tutele, regole e digitalizzazione

Il piano presentato dal nuovo presidente pone al centro la difesa delle piccole e medie imprese turistiche e la riaffermazione di un’identità professionale nelle relazioni con le istituzioni e i grandi player. Tra le misure prioritarie c’è la richiesta di interventi a livello europeo contro la restituzione di somme già versate ai fornitori a causa di conflitti internazionali, una problematica che ha generato rimborsi e penali gravose per le agenzie. Inoltre, la Federazione intende promuovere una revisione normativa sulle responsabilità civili per evitare responsabilità in solido imputabili esclusivamente a fornitori terzi.

Trasparenza e parità di condizioni

Per contrastare l’illegalità e favorire la distinzione tra operatori autorizzati e abusivi, il progetto di Fiavet mette in campo l’attivazione di un QR Code identificativo nazionale che certifichi le agenzie in regola. Allo stesso tempo la Federazione chiederà la parità di trattamento fiscale e regolamentare rispetto alle grandi piattaforme online (OTA), denunciando le asimmetrie che penalizzano le imprese italiane sul territorio.

Servizi concreti e prospettive per il settore

La presidenza intende trasformare Fiavet in un hub di servizi: il nuovo sito nazionale sarà uno spazio operativo dove i soci potranno accedere a consulenze legali e fiscali, documentazione precompilata e supporto in tempo reale. Sul fronte dell’incoming la linea politica privilegiata riconosce al privato la responsabilità della commercializzazione del prodotto turistico, riservando agli enti pubblici il ruolo promozionale. Il piano include anche il potenziamento del welfare aziendale tramite il riassetto dell’Ente Bilaterale del Turismo e percorsi di mentorship dedicati alle nuove generazioni di imprenditori.

Obiettivi sindacali e ruolo di rappresentanza

Con la firma del Ccnl come elemento distintivo, Fiavet intende riprendersi il ruolo di interlocutore autorevole nelle scelte di politica economica nazionale. La strategia annunciata punta a far parlare la Federazione con «una voce sola» su tutto il territorio, rafforzando la capacità di incidere su normative e decisioni che condizionano la quotidianità delle agenzie. L’obiettivo dichiarato è riportare il settore al centro delle politiche nazionali, con un approccio che combina tutela, innovazione e servizio diretto ai soci.

Scritto da Gianluca Esposito

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