Nuove visite immersive al Trianon Viviani per riscoprire la canzone napoletana

Al Trianon Viviani di Forcella arrivano la Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria, un percorso che unisce immersione, archivi digitali e appuntamenti pubblici

Nel cuore del quartiere Forcella, il Teatro Trianon Viviani si apre al pubblico con un progetto espositivo che racconta la lunga storia della canzone napoletana e dello spettacolo popolare. L’intervento, inserito nei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2026 della Regione Campania e realizzato da Scabec con i Fondi Coesione Italia 21/27, propone un modo diverso di fruire la cultura: non più soltanto come spettatori, ma come partecipanti attivi di un racconto sonoro e visivo.

Il percorso comprende due ambienti principali e la narrazione della storia del teatro, un edificio che per oltre un secolo ha ospitato figure come Eduardo Scarpetta, Totò, le dinastie dei De Filippo e Mario Merola. Attraverso tecnologie digitali, materiali d’archivio e incontri pubblici il Trianon si propone come una sorta di dispositivo culturale capace di mettere in relazione memoria, territorio e comunità urbana.

La Stanza delle Meraviglie: un viaggio multisensoriale

Al centro dell’offerta espositiva c’è la Stanza delle Meraviglie, un’installazione che rilegge la Wunderkammer in chiave contemporanea e porta il visitatore nel cosiddetto secolo d’oro della canzone napoletana, dalla fine dell’Ottocento agli anni Quaranta. Il progetto, ideato da Marisa Laurito e progettato dallo scenografo Bruno Garofalo con la direzione musicale di Pino Perris, utilizza proiezioni, immagini d’epoca e colonne sonore per ricostruire atmosfere urbane: i mercati, il mare e i paesaggi che hanno ispirato tanti brani diventano scenari vividi e corali.

Scenografie, suoni e narrazione

La stanza è pensata come un percorso in tre quadri simbolici che restituiscono l’ambiente sociale della tradizione musicale. Grazie a mappe visive, designer sonici e una regia multimediale, il visitatore sperimenta la dimensione performativa della canzone: non solo ascolto, ma immersione emotiva in un contesto storico-culturale. La componente sonora, curata con attenzione, mette in evidenza la forza lirica e popolare del repertorio che ha attraversato continenti.

La Stanza della Memoria e l’archivio digitale

Accanto all’approccio sensoriale trova posto la Stanza della Memoria, curata dal musicologo Pasquale Scialò, che trasforma l’archivio in uno spazio di ricerca accessibile. Collegata al portale SoNa – Contesto Musica, parte dell’ecosistema digitale per la cultura della Regione Campania, la stanza mette a disposizione testi, spartiti, registrazioni e fotografie attraverso postazioni interattive.

Strumenti e materiali consultabili

I visitatori possono esplorare oltre due secoli di storia musicale campana tramite tavoli interattivi e monitor che permettono di sfogliare manoscritti, ascoltare registrazioni storiche e osservare manifesti e filmati. Questo modello rende l’archivio uno strumento vivo sia per ricercatori e professionisti sia per un pubblico curioso, valorizzando il patrimonio materiale e immateriale legato alla città.

La torre e il legame con il territorio

Nel percorso è anche raccontata la storia archeologica locale: tra i reperti conservati figura la Torre della Sirena, una testimonianza della Neapolis antica (V–IV sec. a.C.) che contribuisce a collegare la memoria musicale a radici molto più profonde del territorio. Questo segmento sottolinea il dialogo tra stratificazioni storiche e pratiche culturali contemporanee.

RiSoNa: il ciclo di incontri e le informazioni pratiche

Il programma si completa con RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana, un ciclo di appuntamenti in calendario dal 2 aprile al 18 giugno 2026 pensato come spazio di confronto tra artisti, studiosi e pubblico. Tra gli ospiti figurano nomi come Lello Arena e Peppe Lanzetta, insieme a giornalisti, registi e musicisti che animeranno dibattiti, ascolti guidati e proiezioni per approfondire temi legati alla tradizione musicale.

Le visite alle due stanze sono aperte dal martedì al sabato (10:00-13:00 e 14:30-17:30) e la domenica (10:00-13:00); il lunedì è giorno di chiusura. Il biglietto ordinario per la Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria costa 3 euro, mentre la visita guidata che include il teatro è 5 euro. La permanenza nella Stanza delle Meraviglie è di circa 30 minuti con un massimo di 20 persone per turno e la prenotazione è obbligatoria via email a [email protected]. Ulteriori dettagli sono consultabili sul sito di Scabec.

Perché vale la pena andare

Visitare il Teatro Trianon Viviani significa incontrare una storia che intreccia spettacolo, musica e vita di quartiere. L’intervento mette insieme dimensione emotiva e rigore documentale, offrendo a cittadini e turisti la possibilità di comprendere come la canzone napoletana abbia modellato identità, economia culturale e memoria collettiva. In un luogo che è stato palcoscenico di grandi interpreti, le nuove stanze permettono di tornare a essere protagonisti di una narrazione condivisa.

Scritto da Staff

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