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20 Ottobre 2026

Mostra Tiziano: l’Annunciazione di Treviso incontra Amor Sacro

Un incontro unico di due capolavori di Tiziano, ora a Roma per celebrare il 450° anniversario della sua morte.

Mostra Tiziano: l'Annunciazione di Treviso incontra Amor Sacro

Dal 20 ottobre all’8 la Galleria Borghese di Roma accoglie una mostra speciale intitolata Dialoghi tra sacro e profano. L’esposizione, curata da Maria Giovanna Sarti propone un confronto inedito tra L’Annunciazione dipinta per la cattedrale di Treviso, e il celebre dipinto Amor Sacro e Amor Profano custodito da tempo nella collezione permanente del museo. L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 450 anni della morte di Tiziano offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino due opere realizzate nello stesso periodo storico, rispettivamente nel 1514 e nel 1520.

Un dialogo curatoriali tra due mondi: sacro e profano

La curatrice Maria Giovanna Sarti spiega che il filo conduttore della mostra è la rappresentazione della figura femminile e il modo in cui Tiziano la inserisce in contesti diversi. In L’Annunciazione la donna è la Vergine Maria, idealizzata nella sacralità, mentre in Amor Sacro e Amor Profano la stessa modella appare in due figure gemelle, simboli di amore terreno e divino. Entrambe le opere mostrano l’uso sapiente dell’antico nella tavola trevigiana si scorge un bassorilievo raffigurante la storia di Amore e Psiche, mentre nel dipinto di Roma è presente un sarcofago classico. L’inserimento di stemmi in posizioni strategiche, un elemento raro nella produzione di Tiziano, crea un legame visivo tra i due quadri.

Il modello ricorrente

Una curiosità che emerge dal confronto è la presenza della stessa modella dai lunghi capelli sciolti e fulvi. In Amor Sacro e Amor Profano la donna compare nelle due figure gemelle, mentre nell’ Annunciazione ricompare come la Madonna che si inclina verso il pubblico. Questo dettaglio sottolinea l’intento di Tiziano di giocare con la simmetria e la riflessione tra i due regni: quello celeste e quello terreno.

L’Annunciazione di Treviso: storia, restauro e nuove scoperte

Commissionata dal canonico Broccardo Malchiostro per completare la cappella omonima della cattedrale di Treviso, L’Annunciazione è la prima pala di Tiziano dedicata a questo tema. Realizzata nel 1520, l’opera presenta una prospettiva non centrata, le Dolomiti sullo sfondo e, ad un’analisi più attenta, l’angelo si scopre con tre gambe. Il restauro più recente ha rivelato un’iscrizione contenente la data, la firma dell’artista e il riferimento al committente, confermando la provenienza della tavola. Tra le novità vi è anche un talamo di velluto verde nascosto, che raffigura la verginità di Maria, in dialogo con i motivi allegorici dell’altra opera.

Amor Sacro e Amor Profano: la dimensione profana del maestro

Realizzato nel 1514 in occasione del matrimonio di Niccolò Aurelio e Laura BigarottoAmor Sacro e Amor Profano è un’allegoria poetica dell’amore in due forme. Lo stemma del matrimonio è inserito nel dipinto, mentre la modella ricorre in entrambe le figure. Il dipinto, già parte della collezione della Galleria Borghese, è stato riadattato nel contesto della mostra per mostrare come Tiziano sfruttasse gli elementi classici e i simboli personali per costruire una narrazione complessa.

Il confronto visivo

Il posizionamento delle due opere nella stessa sala permette al visitatore di percepire le analogìe e le differenze più sottili: la sacralità della Vergine contrapposta alla sensualità dell’amante, l’utilizzo di stemmi come segni distintivi, e la presenza del medesimo modello. Il risultato è un vero dialogo visivo che mette in luce la capacità di Tiziano di alternare il sacro al profano senza mai perdere la coerenza stilistica.

Organizzazione, supporto e informazioni per i visitatori

La mostra è resa possibile grazie al generoso prestito della Diocesi di Treviso e al contributo scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. La Magnifica Comunità di Cadore e il DBA Group hanno fornito supporto logistico e finanziario. Gli orari di apertura della Galleria Borghese saranno dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 17:45; il lunedì la struttura resterà chiusa. I biglietti possono essere acquistati online tramite il sito ufficiale della Galleria. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di mostre dossier avviato nel 2022, che ha l’obiettivo di approfondire temi specifici attraverso il confronto tra opere proprie e provenienti da altre istituzioni.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.