Il programma settimanale Artbox in onda su Sky Arte ha dedicato il suo ventunesimo episodio a un percorso espositivo che collega la Secessione viennese alle avanguardie corporee del Novecento. La rassegna, ospitata al MUVEC di Mestre, prende il nome “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea” e diventa il filo conduttore di una puntata ricca di interviste, approfondimenti storici e spunti di riflessione sul ruolo del corpo nella pratica artistica contemporanea.
Le curatrici della mostra, Elisabetta Barisoni e Mattia Agnetti spiegano come i tre maestri dell’età d’oro viennese siano messi a confronto con le sperimentazioni della Body Art degli anni Sessanta e Settanta, creando un dialogo inedito tra pittura simbolista e performance fisica. Il loro intervento sottolinea che l’obiettivo è analizzare la trasformazione della figura umana da soggetto pittorico tradizionale a veicolo di espressione concettuale, attraversando più di un secolo di evoluzione estetica.
Klimt, Schiele e Kokoschka: il corpo come soggetto centrale
La decisione di porre il corpo umano al centro dell’esposizione nasce da una lettura critica delle opere di KlimtSchiele e Kokoschka. Barisoni osserva che Klimt, con i suoi motivi dorati e i nudi sensuali, aveva già iniziato a svelare la tensione tra bellezza e desiderio. Schiele, più crudo e anatomico, spinge il confine verso la vulnerabilità, mentre Kokoschka usa il gesto pittorico per trasmettere l’intensità emotiva dei suoi soggetti. L’allestimento del MUVEC mette in scena queste tre prospettive, accostandole a documenti, fotografie e oggetti che mostrano come il corpo sia stato reinterpretato nel tempo.
Performance della Body Art nella programmazione
Nel segmento dedicato alle performance, la trasmissione include testimonianze di artisti che hanno caratterizzato la scena italiana degli anni Sessanta, come Michelangelo Pistoletto e i membri del movimento Gutai. Le loro opere, basate su azione corporea e sulla trasformazione del corpo in medium, sono presentate attraverso video d’archivio e interventi dal vivo. Il confronto con i dipinti viennesi mette in evidenza continuità tematiche, come la ricerca della trasparenza, della fragilità e della potenza simbolica, dimostrando come l’arte del corpo abbia radici profonde nella storia dell’arte occidentale.
Altri appuntamenti di Artbox: Dinastie d’Europa a Villa Carlotta
Parallelamente, la rubrica “Memorie dal presente”, condotta da Maria Vittoria Baravelli si sposta sul lago di Como per presentare la mostra “Dinastie d’Europa”. Curata da Elena Lissoni e dalla direttrice di Villa Carlotta Maria Angela Previtera l’esposizione ricostruisce gli incontri tra aristocratici, musicisti e letterati che animavano le rive del lago alla fine del XIX secolo.
Le sale di Villa Carlotta, a Tremezzina, ospitano ritratti, costumi d’epoca e oggetti di valore, celebrando l’influenza culturale dei duchi di Sassonia-Meiningen e della principessa dei Paesi Bassi. La mostra rimarrà in vita fino all’8 dicembre 2026, offrendo ai visitatori un viaggio immersivo nella vita di corte europea dell’epoca.
Christian Balzano e la frontiera dell’arte concettuale
L’ultima parte della puntata mette sotto i riflettori l’artista livornese Christian Balzano autore della mostra “I Are Border”. Balzano lavora sul tema della soglia proponendo installazioni che invitano lo spettatore a confrontarsi con i limiti fisici e psicologici. Le sue “mappe” ipotetiche e le sculture a forma di “toro” fungono da metafora di incontro e scontro suggerendo nuove geografie immaginarie dove il pubblico può muoversi liberamente, superando barriere tradizionali. L’intervista con Balzano, trasmessa in diretta, approfondisce il suo processo creativo e il suo interesse per la percezione dello spazio nella contemporaneità.
La puntata si chiude con l’Agenda di Artbox, che elenca le mostre attuali su Sky Arte e invita gli spettatori a seguire il portale per aggiornamenti su programmi futuri, inclusi i nuovi spazi culturali come “Ago”, il polo culturale che riaprirà a Modena l’11 dicembre, dedicato a creatività, partecipazione e dialogo tra memoria e futuro.
