La XXVII edizione della Giornata Europea della cultura Ebraica si svolge domenica 6 settembre 2026 in molte località italiane, con un fitto calendario di iniziative in Piemonte. Il filo conduttore di quest’anno è il tema Amore declinato nelle sue molteplici forme: dall’affetto familiare all’impegno comunitario, dal rapporto con la terra alla cura del patrimonio storico e religioso.
L’appuntamento mira a rendere accessibili al pubblico luoghi, racconti e oggetti che spiegano come il sentimento si intrecci con la pratica religiosa e con la memoria collettiva.
Nella provincia di Torino e in numerosi centri minori sono previsti incontri, visite guidate, mostre e passeggiate senza prenotazione in luoghi simbolo della presenza ebraica. Alcune iniziative richiedono invece prenotazione a posti limitati: è importante verificare orari e modalità per partecipare agli appuntamenti più richiesti.
Programma principale a Torino: conferenze, visite e mostra
A Torino la giornata si apre alle 9.30 in Piazzetta Primo Levi con l’apertura ufficiale e i saluti delle autorità locali. Alle 10.30 è prevista la conferenza inaugurale dal titolo Il corpo come origine dell’amore un percorso storico-letterario che indaga il ruolo del corpo nella poesia d’amore ebraica. Nel corso della giornata, tra le 11.30 e le 17.00 saranno aperte al pubblico le sinagoghe cittadine e la mostra permanente di arte rituale piemontese, con visite guidate gratuite e senza prenotazione.
La giornata include anche una mostra dal titolo Un canto sublime per la voce dello sposo e della sposa che raccoglie poesie nuziali tratte dall’Archivio Terracini. Nel pomeriggio, alle 17.30 è in programma un incontro su i Midrashim e l’analisi con la presentazione di racconti rabbinici e un dialogo su implicazioni culturali e psicologiche. Nel tardo evening, l’8 settembre, è annunciato uno spettacolo-concerto intitolato Un Dybbuk per i nostri tempi che esplora la figura di Shloyme An-Sky attraverso musica e teatro.
Passeggiate storiche e banchi tematici
Durante la giornata saranno organizzate passeggiate guidate nel percorso che tocca le antiche abitazioni del ghetto cittadino; una passeggiata senza prenotazione è prevista in centro a partire dalle 11.00. All’interno del Centro Sociale e lungo la cancellata del Tempio saranno allestiti banchi con oggetti di judaica libri di cucina ebraica, romanzi e prodotti tipici come dolci e hallot a cura di associazioni della comunità.
Vercelli: la sinagoga e il museo raccontano le famiglie della città
Ad Vercelli la Comunità Ebraica aderisce alla giornata aprendo la Sinagoga e il Museo alle visite guidate domenica 6 settembre, con ritrovo alle 16.00. L’iniziativa è pensata per mettere in luce il rapporto storico tra le famiglie ebraiche della città e la loro comunità, visibile nelle donazioni, nei lasciti e negli oggetti conservati nelle sale espositive.
La visita a Vercelli intende mostrare come il patrimonio materiale conservato nel museo sia anche una rete di memorie personali: utensili, tessuti, documenti e oggetti rituali diventano testimonianze tangibili del legame affettivo e di responsabilità che le generazioni hanno mantenuto verso il luogo di culto e la collettività. L’accesso è gratuito ma i posti sono limitati e richiedono prenotazione entro il termine stabilito dalle persone organizzatrici.
Storie di famiglie e oggetti come memoria
Nel museo di Vercelli ogni pezzo esposto porta con sé il racconto di una famiglia o di una donazione: queste tracce permettono di ricostruire vicende di appartenenza, cure e perdurante attenzione alle future generazioni. Il tema Amore viene così letto non solo come sentimento privato ma come pratica sociale che si manifesta nella cura del patrimonio collettivo.
Altri centri piemontesi: aperture e passeggiate nel territorio
Oltre a Torino e Vercelli, molte sinagoghe e luoghi storici in provincia aderiscono con aperture straordinarie e visite gratuite: tra questi Alessandria, Asti, Carmagnola, Cuneo, Mondovì, Saluzzo e Ivrea. In diverse località le porte dei templi resteranno aperte dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00), offrendo l’opportunità di percorsi guidati senza prenotazione.
Ad Ivrea sono previste due iniziative: una passeggiata alle 11.00 lungo le vie che ospitavano il ghetto e una visita al reparto ebraico del cimitero cittadino alle 15.30. A Chieri è programmata una camminata che collegherà il ghetto storico con il cimitero di Vicolo Santo Stefano, appuntamento alle 15.00 con partenza da piazza Umberto I.
Queste aperture e i percorsi guidati offrono un’occasione per conoscere da vicino la storia locale e per riflettere su come il concetto di amore abbia inciso sulle pratiche di cura, sull’educazione alla memoria e sulla trasmissione del patrimonio culturale.
Per informazioni logistiche e prenotazioni relative agli appuntamenti con posti limitati è consigliabile contattare gli organizzatori locali tramite i canali ufficiali della comunità interessata.
