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Nel cuore della Cordigliera Cantabrica, a breve distanza dal Mar Cantabrico, si trovano i Picos de Europa, un insieme di cime calcaree che alternano gole profonde, foreste e specchi d’acqua glaciale. Questo territorio, riconosciuto come Parco Nazionale — il primo istituito in Spagna nel 1918 — e dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 2003, è stato recentemente celebrato anche da Time Out come uno dei luoghi più affascinanti del pianeta.
In questo articolo trovi una panoramica dei paesaggi principali, i percorsi di trekking più famosi e i borghi più caratteristici da includere nell’itinerario.
Tre massicci, paesaggi e biodiversità
I Picos de Europa sono suddivisi in tre grandi catene rocciose, ciascuna con un carattere proprio. Il Massiccio Centrale (Urrieles) ospita le cime più elevate, tra cui la Torre de Cerredo e il celebre Picu Urriellu.
Il Massiccio Occidentale (Cornión) è famoso per i Laghi di Covadonga, mentre il Massiccio Orientale (Ándara) è meno frequentato ma ricco di formazioni calcaree e tracce minerarie. La varietà di ambienti — grotte, boschi di faggi e pascoli alpini — sostiene una fauna e una flora sorprendente: decine di orchidee, grandi rapaci come il gipeto e specie emblematiche come il lupo iberico.
Che cosa si intende per massiccio e riserva
Per massiccio si intende una porzione di catena montuosa con caratteristiche geologiche omogenee; nel caso dei Picos, il calcare ha creato pareti verticali e gole profonde. La qualifica di Riserva della Biosfera indica che l’area combina protezione della natura e attività umane sostenibili, con gestione volta a coniugare tutela e fruizione responsabile del territorio.
Attrazioni principali e percorsi imperdibili
Tra le tappe più note, il Santuario di Covadonga rappresenta un punto di riferimento culturale e spirituale: la Grotta Santa, la basilica neoromanica e la fonte sottostante richiamano pellegrini e visitatori interessati alla storia delle Asturie. A pochi chilometri si trovano i Laghi di Covadonga (Enol ed Ercina), due specchi d’acqua di origine glaciale circondati da un paesaggio di alta quota accessibile tramite un suggestivo anello escursionistico.
Il Picu Urriellu e il rifugio Vega Urriellu
Il Picu Urriellu, noto anche come Naranjo de Bulnes, è una torre calcarea simbolo dell’alpinismo spagnolo. Non è indispensabile scalarlo per apprezzarlo: molti escursionisti raggiungono il rifugio Vega Urriellu con un trekking panoramico che parte dal Collado Pandébano o da Sotres, offrendo viste ravvicinate della parete e dell’ambiente alpino circostante.
Trekking emblematici e villaggi di montagna
Il parco propone centinaia di chilometri di sentieri, ma alcuni percorsi meritano un’attenzione particolare. La Ruta del Cares collega Caín a Poncebos seguendo la gola scavata dal fiume omonimo: è un cammino spettacolare di circa 12 km tra gallerie e balconate naturali, considerato di difficoltà media per i tratti esposti. Un altro itinerario molto gettonato è l’anello dei Laghi, circuito di circa 6 km attorno agli specchi glaciali che offre panorami concentrati e punti di osservazione facilmente accessibili.
Villaggi dove fermarsi
I borghi nei Picos conservano architetture in pietra e tradizioni gastronomiche: Bulnes, raggiungibile a piedi o con una funicolare scavata nella roccia, è un esempio di villaggio isolato e pittoresco; Sotres è tra i centri abitati più alti del parco ed è comodo come base per escursioni verso il Picu Urriellu; Potes è la porta d’accesso dalla Cantabria, con un centro medievale e vicinanze ricche di monasteri storici.
Come organizzare la visita: accessi e consigli pratici
Per chi arriva dall’estero, gli aeroporti più comodi sono quelli di Oviedo e Santander, che permettono di raggiungere rispettivamente Cangas de Onís e Potes. La mobilità interna beneficia molto dell’uso dell’auto: le aree del parco non sono sempre ben collegate dai mezzi pubblici, quindi il veicolo consente di raggiungere i diversi ingressi come Covadonga, Fuente Dé e Valdeón. Una esperienza particolare è il Teleférico de Fuente Dé, che in pochi minuti sale a quota superiore a 1.800 metri offrendo accesso a sentieri e belvedere straordinari.
Per muoversi in sicurezza, porta con te equipaggiamento adeguato, consulta le condizioni meteo prima di partire e rispetta le norme del parco per la conservazione degli ambienti. Assaggia le produzioni locali, come il formaggio Cabrales, e riserva tempo per esplorare con calma sia le vette che i borghi: i Picos de Europa sono un territorio che premia chi sa abbinare natura, storia e piacevolezza del viaggio.



