È stato inaugurato un collegamento aereo diretto che unisce l’Italia all’Asia centrale: Qanot Sharq ha avviato la nuova tratta tra Bergamo Orio al Serio e Urgench, segnando il primo servizio di questo tipo tra i due Paesi. Il volo inaugurale è decollato il 13 aprile 2026, un passo che amplia le possibilità di scambio sia sui fronti turistico sia commerciale.
Questa operazione è supportata in Italia da Distal GSA Italia, che cura la rappresentanza e l’organizzazione locale.
La scelta del periodo e delle basi operative è funzionale a una fase dimostrativa e logistica: tra il 1° aprile e il 10 maggio 2026 tutti i voli saranno effettuati dallo scalo bergamasco, dopodiché le attività riprenderanno normalmente dall’aeroporto di Milano Malpensa.
La rotta è servita con aeromobili Airbus A321neo, selezionati per le loro caratteristiche di efficienza e sostenibilità.
Caratteristiche tecniche e calendario operativo
Dal punto di vista operativo, la nuova tratta sfrutta il profilo di performance dell’Airbus A321neo, un velivolo che offre consumi ridotti e una maggiore autonomia rispetto alle generazioni precedenti.
L’impiego di questi aeromobili risponde alla volontà del vettore di mantenere standard elevati in termini di sostenibilità ed efficienza. Il calendario provvisorio prevede che, per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 10 maggio 2026, tutte le frequenze passeggeranno per Bergamo Orio al Serio, con successivo ritorno alla gestione da Milano Malpensa al termine della finestra operativa.
Scalabilità della programmazione
La presenza temporanea a Bergamo può essere interpretata come una fase di test commerciale e logistica: monitorando i volumi di passeggeri e merce, Qanot Sharq valuterà l’eventuale estensione o la modifica della pianificazione. Il concetto di fase dimostrativa è utilizzato dalle compagnie per adattare la rete senza compromettere la continuità operativa complessiva, specialmente in contesti internazionali soggetti a variabili geopolitiche.
Obiettivi strategici e ricadute sul mercato
Il lancio della rotta risponde a obiettivi chiari: ampliare la rete internazionale di Qanot Sharq e creare collegamenti diretti tra il territorio italiano e l’Asia centrale. Per i mercati locali, la nuova connessione può facilitare flussi turistici, partenariati commerciali e scambi culturali. In una fase globale caratterizzata da tensioni geopolitiche, l’operatività continua del vettore assume valore strategico: secondo i rappresentanti locali, mantenere collegamenti affidabili è fondamentale per supportare le relazioni economiche e la mobilità tra Paesi.
Impatto sul turismo e sul commercio
Dirette implicazioni riguardano sia il turismo incoming verso l’Uzbekistan sia le opportunità per aziende italiane interessate ai mercati centro-asiatici. Un collegamento diretto riduce i tempi di viaggio e la complessità di trasferimento, agevolando visite d’affari, flussi di merci leggere e scambi culturali. Il valore aggiunto risiede nella possibilità di creare rotte commerciali più efficienti e di valorizzare destinazioni meno servite finora.
Ruolo degli attori italiani e prospettive future
Distal GSA Italia, come rappresentante del vettore nella Penisola, ha un ruolo centrale nell’implementazione pratica di questa iniziativa: dalla gestione commerciale alla logistica. Claudio Novembrini, in qualità di responsabile commerciale e partnership, ha sottolineato come il collegamento rappresenti «un passo strategico» per il rafforzamento dei rapporti tra Italia e Uzbekistan, evidenziando l’attenzione alla sicurezza e all’affidabilità operativa in un contesto internazionale complesso.
Guardando oltre la finestra temporale iniziale, l’esito di questa esperienza potrà indirizzare future scelte di rete: ulteriore consolidamento delle frequenze, riposizionamenti aeroportuali o l’introduzione di nuove destinazioni in Asia centrale. Per i passeggeri italiani e uzbeki, la novità significa un’opzione di viaggio più diretta e competitiva, mentre per il mercato rappresenta un’opportunità di crescita e diversificazione dei collegamenti internazionali.

