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Gran Canaria ha ospitato il Global Sustainable Islands Summit 2026, il principale forum dedicato allo sviluppo sostenibile dei territori insulari, organizzato in collaborazione con il Cabildo de Gran Canaria. L’evento ha confermato il ruolo dell’isola come laboratorio vivente di politiche pubbliche e soluzioni tecnologiche applicabili ad altre realtà insulari, posizionandola come hub per la sostenibilità in Europa e nella regione della Macaronesia.
Il summit è stato pensato come una piattaforma di confronto tra istituzioni, imprese, ricercatori e comunità locali, costruita per favorire il trasferimento di conoscenze e la nascita di iniziative concrete. Dopo le edizioni precedenti del 2026 a Prince Edward Island e del 2026 a St. Kitts & Nevis, l’appuntamento a Gran Canaria ha ampliato la partecipazione a decine di isole e a esperti provenienti da oltre cinquanta Paesi.
Un’agenda orientata all’azione
Al centro dei lavori è stata l’Agenda Ecoislas, il quadro strategico che guida la transizione verso uno sviluppo resiliente e climaticamente neutro. L’Agenda integra ambiti come azione climatica, gestione delle risorse idriche e sovranità alimentare, promuovendo un approccio integrato che mette insieme politiche, innovazione e partecipazione cittadina.
Questa visione ha caratterizzato i panel e le sessioni tecniche, con un forte orientamento verso la replicabilità delle pratiche presentate.
Sei ambiti strategici
Il programma del summit si è sviluppato attorno a sei pilastri strategici: sistemi energetici resilienti, economia blu e innovazione marittima, economia circolare applicata al turismo, potenziamento delle capacità locali attraverso talento e tecnologia, strategie di adattamento climatico e tutela della biodiversità, e mobilitazione di finanziamenti internazionali.
Ogni ambito è stato affrontato con casi pratici, studi e proposte di policy capaci di trasformare limiti insulari in opportunità.
Energie, mare e turismo: i focus principali
Tra i temi più discussi sono emersi i sistemi energetici resilienti, con particolare attenzione a energie rinnovabili, micro-reti e soluzioni di accumulo che permettano alle isole di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Parallelamente, l’economia blu è stata al centro dei dibattiti relativi alla governance degli oceani, alle energie marine, alla pesca sostenibile e alla pianificazione degli spazi marini, con l’obiettivo di coniugare sviluppo e tutela degli ecosistemi.
L’economia circolare nel turismo
Il summit ha anche esplorato modelli di economia circolare applicati al settore turistico: pratiche di gestione dei rifiuti, riuso delle risorse e progettazione di esperienze che rispettino i confini naturali dell’isola. L’approccio proposto mira a trasformare le limitazioni territoriali in leve competitive, supportando un turismo che sia etico, rigenerativo e allineato con la preservazione degli habitat locali.
Cooperazione, finanziamenti e impatto locale
Un altro filone fondamentale è stato il rafforzamento delle capacità locali attraverso investimenti in formazione, innovazione istituzionale e tecnologia. I lavori hanno coinvolto istituzioni europee, fondi per il clima e partnership internazionali per definire strumenti di finanziamento adeguati alle esigenze insulari. Il vertice ha messo in luce la necessità di combinare risorse pubbliche e private per sostenere progetti scalabili.
All’appuntamento hanno partecipato delegazioni di circa quaranta isole e rappresentanti istituzionali di oltre cinquanta Paesi. Tra gli ospiti si sono distinti il ministro dell’Energia di Saint Kitts e Nevis, Konris Maynard, il consigliere all’Ambiente e all’Energia del Cabildo de Gran Canaria, Raúl García Brink, e il vice primo ministro delle Isole Vergini Britanniche, Julian Fraser. In occasione della Giornata della Terra è stata effettuata la piantumazione simbolica di un albero davanti al Palacio de Congresos, gesto che ha sottolineato l’impegno collettivo nella tutela ambientale.
Tra i momenti più significativi figurava la presentazione della Strategia di Azione Climatica di Turismo de Gran Canaria, pensata per indirizzare il settore verso pratiche di gestione responsabile e rigenerazione ambientale. In sintesi, il summit ha consolidato Gran Canaria come riferimento internazionale capace di mettere a sistema conoscenze, politiche e tecnologie per il futuro delle comunità insulari.



