Festival della Letteratura di Viaggio a Roma e stagione culturale a Draguignan

Roma ospita il XVII Festival della Letteratura di Viaggio con un focus sul Sud globale, mentre Draguignan avvia una stagione ricca di arte e musica

Quest’estate, due città europee si preparano a offrire un ricco calendario di eventi culturali. A Roma, il XVII Festival della Letteratura di Viaggio promette di essere un appuntamento imperdibile, mentre a Draguignan una nuova stagione culturale si apre con mostre e concerti di alto livello.

Entrambe le città stanno mettendo in campo iniziative pensate per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, con un occhio di riguardo per la valorizzazione del patrimonio e la promozione della creazione contemporanea.

Roma: il Sud globale al centro del Festival della Letteratura di Viaggio

Dal 7 al 14 giugno, Roma accoglierà la XVII edizione del Festival della Letteratura di Viaggiopromosso dalla Società Geografica Italiana.

La manifestazione, ospitata nel suggestivo Palazzetto Mattei a Villa Celimontanaavrà come tema portante “Sud!”un concetto che abbraccia il Sud globale, il Meridione d’Italia, le prospettive decoloniali e l’attenzione ai popoli indigeni e alle questioni ambientali.

Il viaggio sarà raccontato attraverso una varietà di linguaggi, tra cui letteratura, giornalismo, fotografia, teatro, musica, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali.

Tra gli ospiti di spicco figurano Igiaba ScegoBrunori SasNicola LagioiaTelmo PievaniCecilia SalaMonica MaggioniLorenzo TondoAlberto NegriCarmine Abate e Antonella Anedda.

Temi e riconoscimenti

Il programma del festival affronterà temi di grande attualità come la crisi climaticale guerre contemporaneele trasformazioni geopoliticheil colonialismo e le memorie rimossecon uno sguardo che spazierà dall’Africa all’Antartide, dal Mediterraneo all’Amazzonia.

Due riconoscimenti importanti saranno assegnati durante l’evento: il Premio Navicella d’Oro della Società Geografica Italiana, che quest’anno premierà Brunori Sas, Carmine Abate e Antonella Anedda, e il Premio Kapuściński per il reportageconferito a Monica Maggioni, Cecilia Sala, Lorenzo Tondo, Alessio Mamo e Fada Collective.

Eventi speciali

L’apertura del festival sarà domenica 7 giugno con due anteprime diffuse in città: una dedicata all’astrofisica presso Villa Mellini e una performance teatrale sull’Isola Tiberina ispirata a “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad. Dal 9 giugno, il festival entrerà nel vivo con incontri, una grande mostra dedicata al tema “Sud!” e numerose iniziative gratuite rivolte anche a bambini e persone con disabilità.

“Abbiamo tentato un esercizio di decentramento dello sguardo, orientandolo verso sud, inteso come pluralità di prospettive e alterità”, spiega il direttore artistico Antonio Politano. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Draguignan: una stagione culturale ricca e trasversale

La città di Draguignan inaugura il 16 giugno la sua nuova stagione culturale 2026-2027, confermando una politica culturale ambiziosa fondata sulla valorizzazione del patrimonio e sulla promozione della creazione contemporanea. Il programma si articola in due festival e nove mostre, con un’offerta che spazia dalle arti visive alla musica, passando per laboratori e attività divulgative.

Chapelle de l’Observance: cuore pulsante della programmazione

Fulcro della stagione sarà ancora una volta la Chapelle de l’Observanceche ospiterà sette esposizioni distribuite tra la navata principale e le sale minori, visitabili anche separatamente. A completare l’offerta, un concerto di musica celtica accompagnerà le festività di fine anno.

All’interno della struttura è attiva inoltre la Micro-Foliemuseo digitale accessibile gratuitamente, che raccoglie oltre 1.750 opere provenienti da prestigiose istituzioni come il Louvre, il Musée d’Orsay e la Reggia di Versailles. Un progetto che consente a cittadini di tutte le età di avvicinarsi ai grandi capolavori dell’arte mondiale.

Play Bach: una rassegna in evoluzione

Tra le novità più rilevanti, il festival Play Bach cambia formula: dal 2027 gli eventi non saranno più concentrati in un unico periodo, ma distribuiti lungo l’intero arco dell’anno. Resta invariata l’identità della rassegna, che continuerà a reinterpretare l’opera di Johann Sebastian Bach in chiave trasversale, tra classica, jazz ed elettronica, per attrarre pubblici diversi.

Il Museo delle Belle Arti: tradizione e nuove esposizioni

Punto di riferimento culturale della città, il Museo delle Belle Artiinsignito del marchio “Musée de France”, propone un percorso che attraversa la storia artistica dalla Renaissance al XX secolo, con opere di maestri come Philippe de Champaigne, Giovanni Paolo Panini e Camille Claudel.

Tra gli appuntamenti principali, l’esposizione estiva “Les roches rouges – Éclosion artistique dans l’Estérel à l’aube du XXe siècle”dedicata al celebre massiccio dell’Estérel e alla comunità di artisti che lo frequentò agli inizi del Novecento. Ad agosto torna anche il festival di storia dell’arte “Les journées d’Octave”tre giorni di incontri, conferenze e visite guidate sul tema “Desiderio di riva”.

Infine, dal 10 aprile al 29 agosto 2027, il museo ospiterà la mostra “Simon Vouet – L’atelier du Grand Siècle”un approfondimento dedicato al pittore e al suo atelier parigino, centro nevralgico della produzione artistica sotto Luigi XIII e durante la reggenza di Anna d’Austria.

Una stagione che conferma Draguignan come polo culturale dinamico, capace di coniugare tradizione e innovazione, con uno sguardo aperto alla partecipazione e alla diffusione del sapere.

Scritto da Beatrice Beretta

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