Xpeng e l’espansione europea: robot e auto autonome al centro della strategia

Xpeng punta all'Europa con tecnologie innovative. Brian Gu, co-president dell'azienda, spiega l'importanza del mercato europeo per la legittimazione delle nuove tecnologie

L’Europa è pronta ad abbracciare le tecnologie avanzate di Xpeng? Brian Gu, co-president dell’azienda cinese, ne è convinto. Durante il Berlin Global Dialogue del 2 ottobre 2026, Gu ha sottolineato come l’Unione Europea rappresenti un mercato cruciale per la legittimazione delle innovazioni tecnologiche, in particolare nel settore della mobilità autonoma.

“La Cina rimane il laboratorio, dove l’adozione delle nuove tecnologie è più rapida, ma l’Ue è il luogo della legittimazione. Qui la fiducia si deve conquistare”, ha dichiarato Gu. “In futuro l’auto condurrà i figli a scuola senza che ci sia bisogno di mettere le mani sul volante.”

L’Europa e l’intelligenza artificiale: un rapporto complesso

L’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, integrandosi sempre più nella vita quotidiana. Dalle app che utilizziamo quotidianamente ai sistemi di traduzione in tempo reale, l’IA è diventata una presenza costante. Tuttavia, quando si tratta di mobilità autonomagli europei mostrano un atteggiamento più cauto.

Uno studio internazionale commissionato da Xpeng e realizzato dall’agenzia Improof Research ha rivelato che, sebbene l’82% degli europei dichiari di conoscere e comprendere l’IA, solo il 13% si sente a proprio agio all’idea di salire su un’auto completamente autonoma.

Un dato che contrasta con la Cina, dove la percentuale sale al 70%.

La fiducia nell’IA: un confine sottile

La ricerca ha evidenziato una linea invisibile che separa l’accettazione dell’IA come strumento di assistenza dalla sua sostituzione completa. Funzioni come il mantenimento automatico della corsia e il cruise control adattivo sono generalmente accolte con favore, con il 42-53% degli europei che si dichiara tranquillo nell’utilizzarle.

Tuttavia, la prospettiva di affidare il controllo completo dell’auto a un sistema di IA suscita maggiore preoccupazione.

“Non si tratta più di comodità o produttività. Si parla di sicurezza, responsabilità, istinto di sopravvivenza”, spiega lo studio. Gli europei richiedono trasparenza e garanzie prima di accettare tecnologie che interagiscono concretamente con il mondo fisico.

La sfida della Physical AI

La Physical AIovvero l’intelligenza artificiale che interagisce con il mondo fisico, rappresenta una sfida particolare per il mercato europeo. Molti cittadini utilizzano già dispositivi e funzionalità alimentate da queste tecnologie senza rendersene conto. Tuttavia, la percezione dell’IA come qualcosa di astratto e lontano dalla realtà quotidiana persiste.

“L’IA è ormai talmente integrata nelle nostre abitudini da diventare quasi invisibile”, afferma lo studio. Questo paradosso emerge chiaramente quando si considera che il 57% degli europei dichiarerebbe di modificare la propria opinione sulla mobilità intelligente se venissero dimostrati benefici concreti in termini di riduzione delle emissioni e miglioramento del traffico urbano.

La fiducia nelle aziende tecnologiche

La ricerca ha anche evidenziato che solo il 54% degli europei ha un approccio fiducioso nei confronti delle aziende tecnologiche e della mobilità. La preoccupazione principale non riguarda la perdita del lavoro, ma la possibilità che le macchine possano sfuggire al controllo umano. Il 61% degli intervistati indica proprio questa come la sua principale fonte di preoccupazione.

Brian Gu ha commentato: “Questa ricerca dimostra che le sole capacità tecnologiche non basteranno a guidare l’adozione: il vero motore sarà la fiducia. La fiducia si costruisce quando la tecnologia è sicura, trasparente e progettata attorno alle reali esigenze umane.”

Se Xpeng riuscirà a conquistare la fiducia degli europei, potrà contribuire a definire un benchmark globale ancora più solido per l’innovazione responsabile.

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