Un fotografo britannico residente a Los Angeles, Max Knight, e sua moglie hanno trasformato un viaggio in treno in una sequenza di immagini e scoperte. Hanno percorso la Ferrovia Retica, riconosciuta dall’UNESCO, seguendo la linea Albula-Bernina e alternando ore passate in carrozza a passeggiate nei villaggi alpini.
L’itinerario, svolto su più tappe tra Zurigo e Milano, mette insieme panorami spettacolari, architetture ferroviarie e una rete di sentieri che raccontano storie locali.
La Ferrovia Retica è considerata un modello di come la rotaia possa rispondere all’isolamento delle comunità alpine e abbia determinato un impatto socio-economico duraturo in alta quota.
Nel corso di tre giorni la coppia ha scelto di viaggiare prevalentemente su treni regionali, immergendosi nei ritmi lenti delle località toccate dal percorso e prendendosi il tempo per esplorare centri come Pontresina e Poschiavo, lontani dalla frenesia delle grandi città.
Il viaggio in treno: paesaggi, pendolari e il contrasto con i treni turistici
Salendo e scendendo di quota il paesaggio mutava in modo netto: prati verdi, pareti rocciose e gole profonde si susseguivano mentre il treno avanzava. A bordo si percepisce una differenza interessante tra i treni turistici e i convogli locali: se il Glacier Express è spesso celebrato per la vista, nelle carrozze più quotidiane i pendolari, abituati a quel contesto, sfogliavano il giornale con calma mentre i visitatori restavano incantati davanti al finestrino.
È una scena che racconta il rapporto abituale tra popolazione e territorio, dove la bellezza diventa normale e la normalità diventa paesaggio.
Piccole abitudini, grandi immagini
Durante il tragitto è capitato di osservare momenti che sembrano usciti da un film: una coppia di Zurigo è salita con l’attrezzatura da sci e, qualche fermata dopo, è scesa con gli sci ai piedi, lasciando il treno direttamente su una pista. Situazioni come questa sottolineano l’integrazione tra trasporto ferroviaio e attività montane, un elemento pratico che conferma il carattere multifunzionale di questa rete.
Borghi, sapori e luce: Poschiavo tra consigli e sensazioni
Tra i centri visitati Poschiavo ha lasciato un’impressione particolare. Knight racconta di un paese curato da una comunità attiva, dove molti pensionati si dedicano ad orti e giardini, conferendo al luogo un’atmosfera quasi fiabesca. Anche la gastronomia riflette la posizione di confine: l’incontro di influenze tedesche e italiane emerge nei piatti, valorizzati da ingredienti freschissimi. L’aria di montagna e una luce particolarmente intensa hanno poi reso le fotografie naturalmente vibranti, al punto da rendere difficile evitare scatti dall’aspetto eccessivamente saturo.
Brusio e il fascino delle infrastrutture
Un punto obbligato del percorso è il celebre viadotto elicoidale di Brusio, un esempio di ingegneria pensato per superare dislivelli senza ricorrere a rampe eccessive. Strutture come questa non sono solo elementi funzionali: diventano tappe a sé, capaci di attrarre lo sguardo e raccontare la lunga relazione tra uomo, ferrovia e montagna.
Sentieri storici e ritorno alla civiltà
Oltre alle fermate e ai panorami, la coppia ha esplorato il Sentiero dei Contrabbandieri, utilizzato sin dai primi anni del XIX secolo per il trasporto di merci come il tabacco in risposta ai monopoli imposti sotto il periodo napoleonico. Questo tracciato, percorso anche durante la Seconda guerra mondiale e fino agli anni ’70, mostra come i confini siano stati attraversati per necessità e strategie: oggi quei percorsi diventano sentieri d’alta quota che toccano chiese antiche e fattorie isolate, offrendo scorci storici e naturali.
L’arrivo a Milano ha rappresentato per la coppia un brusco ritorno alla frenesia urbana: la stazione affollata e il ritmo cittadino contrapponevano nettamente la tranquillità vissuta in Svizzera. Proprio i limiti imposti dal viaggio in treno — vincoli di orario, disponibilità di alloggi e ristorazione legata alle stazioni — si sono rivelati un elemento liberatorio, perché hanno ridotto le decisioni quotidiane e aumentato il piacere dell’esperienza condivisa e dell’esplorazione lenta.

