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19 Ottobre 2026

Pietrasanta, meta internazionale per scultori e maestri del marmo

Pietrasanta unisce marmo, scultura e internazionalità in un'affascinante città d'arte toscana

Pietrasanta, meta internazionale per scultori e maestri del marmo

Pietrasanta, incastonata tra le Alpi Apuane e il mare della Versilia, ha trasformato il suo paesaggio sabbioso in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Dall’epoca degli anni Venti, quando la costa tra Marina di Massa e Viareggio divenne la meta delle classi agiate, la città ha coltivato un’unica sinergia tra turismo estivo e produzione artistica. Le strade si sono riempite di scultori provenienti dal Nord Europa, dalla Grecia e persino da lontani isolotti dell’Oceano Indiano, tutti attratti dalla purezza del marmo di Carrara e dall’atmosfera di sperimentazione che la piccola Atene offre.

Il cuore pulsante di Pietrasanta è costituito da oltre un centinaio di botteghe d’artista che, nel corso dei decenni, hanno visto la mano di maestri come Fernando Botero e Igor Mitoraj. Anche se oggi il numero di laboratori è diminuito, la città rimane un punto di riferimento internazionale per chi vuole apprendere i segreti della lavorazione del marmo. Gli studi accolgono quotidianamente artisti emergenti e collezionisti, mentre le piazze ospitano installazioni temporanee che trasformano l’urbano in una galleria a cielo aperto.

Le botteghe e i laboratori di marmo: tradizione e innovazione

Tra le strade di Pietrasanta si concentrano realtà come Marble Studio Stagetti attivo dal 1959, e lo Studio Giorgio Angeli fondato negli anni Settanta. Entrambi combinano tecniche tradizionali – la lettura delle venature, l’ascolto del suono del blocco – con strumenti di ultima generazione come la scansione 3D. Il processo creativo avviene spesso in presenza dell’artista: dal bozzetto su carta alla resa finale in pietra, ogni fase è supervisionata da maestri che trasmettono un sapere secolare. L’uso del marmo di Carrara, celebrato per la sua purezza e trasparenza, rende ogni opera una testimonianza della capacità umana di trasformare una materia grezza in bellezza senza tempo.

Il nuovo museo dedicato a Igor Mitoraj

è stato inaugurato un museo interamente dedicato a Igor Mitoraj ubicato nell’ex mercato comunale di via Oberdan. Progettato dallo studio OBR di Milano, l’edificio è una struttura trasparente che si fonde con la città e ospita sculture contemporanee di dimensioni monumentali. Questo spazio non solo celebra l’opera di Mitoraj, ma funge da catalizzatore per nuove collaborazioni tra scultori internazionali e le maestranze locali.

L’eredità di Botero, Mitoraj e le nuove istituzioni culturali

Fernando Botero iniziò a frequentare la Versilia negli anni Settanta e acquistò una dimora sotto la Rocca, trasformando Pietrasanta in una vera e propria residenza artistica. La sua presenza attirò numerosi colleghi, consolidando la reputazione della città come rifugio creativo. Allo stesso tempo, Igor Mitoraj aprì il suo atelier nel 1983, un luogo ancora visitabile che testimonia il legame profondo tra l’artista e le maestranze locali. Oggi, l’Albergo Pietrasanta – ospitato nel suggestivo Palazzo Barsanti Bonetti – combina ospitalità e arte contemporanea, con opere di Jannis Kounellis, Gino De Dominicis e Luigi Ontani, creando un ambiente dove la creatività fiorisce insieme al comfort.

Nel centro storico, gallerie come Antonia Jannone Disegni di Architettura e Flora Bigai Arte Contemporanea arricchiscono il tessuto culturale, proponendo mostre di piccolo formato e lavori site-specific. Queste realtà offrono al pubblico una panoramica delle tendenze più recenti, mantenendo viva la tradizione di Pietrasanta di essere al crocevia tra arte classica e sperimentazione contemporanea.

Passeggiata nel cuore di Pietrasanta: arte, architettura e gastronomia

Il Piazza Duomo è il fulcro del centro storico, dominata dalla collegiata di San Martino con il suo caratteristico campanile in mattoni. Da lì si dipartono viuzze pedonali costellate di piccole sculture, boutique artigiane e caffè. In via Mazzini, la Chiesa della Misericordia ospita le opere di Botero “La Porta del Paradiso” e “La Porta dell’Inferno”, inserite in un contesto intimo che accentua il loro impatto visivo.

Per chi desidera assaporare la cucina locale, Il Posto propone una cucina di mare in un ambiente che coniuga arredi essenziali e opere contemporanee, mentre La Stramberia traduce l’artigianato toscano in cappelli dal design audace. Il risultato è un connubio perfetto tra cultura materiale e esperienza sensoriale dove la polvere di marmo ricade sui pavimenti dei laboratori mentre il sole si abbassa dietro le Apuane.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.