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19 Ottobre 2026

Scopri i colori autunnali dei Laghi di Plitvice, patrimonio UNESCO

Un autunno magico tra 16 laghi, cascate fragorose e boschi colorati ti aspetta a Plitvice.

Scopri i colori autunnali dei Laghi di Plitvice, patrimonio UNESCO

Nel cuore della regione montuosa della Lika, lontano dalle mete balneari dell’Adriatico, sorge il Parco nazionale dei Laghi di Plitvice. Fondata nel 1949, è la più antica e ampia riserva naturale della Croazia e, dal 1979, è inserita nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. In autunno, le sue 16 laghi principali assumono tonalità che vanno dal verde smeraldo al blu profondo, mentre gli alberi di faggio e acero dipingono rive di giallo, rame e rosso, creando uno spettacolo che sembra uscire da una fiaba.

Geologia, formazione e leggende dei laghi

Il territorio dei laghi fa parte della zona carsica delle Alpi Dinariche dominata da calcari e dolomie. L’acqua dei fiumi Bijela rijeka (Fiume Bianco) e Crna rijeka (Fiume Nero) è ricca di carbonato di calcio, elemento chiave per la creazione delle barriere di tufo calcareo conosciute anche come travertino. Muschi, alghe e microrganismi facilitano la precipitazione dei minerali, formando progressivamente piccoli sbarramenti che, millennio dopo millennio, hanno generato i bacini a quote differenti con le loro cascate.

La Regina Nera e il mito delle acque

Accanto alle spiegazioni scientifiche, vive la leggenda della Regina Nera. Si narra che, durante una grave siccità, gli abitanti implorarono il suo aiuto; commossa, la regina fece scendere la pioggia e le sue lacrime diventarono i fiumi Bianco e Nero, dando origine al lago Prošćansko. Il mito collega il nome del lago alle preghiere rivolte alla sovrana, aggiungendo un alone di mistero al paesaggio.

Scoprire Plitvice in autunno: percorsi e attrazioni

Il parco si estende su circa 296 km² ma la zona dei laghi occupa meno dell’1% di questa superficie. I bacini sono organizzati in 2 gruppi i Laghi Superiori (Gornja jezera) e i Laghi Inferiori (Donja jezera). Il gruppo superiore comprende 12 bacini disposti su rocce dolomitiche, circondati da fitte foreste. Il più alto, Prošćansko introduce i visitatori a un paesaggio tranquillo, da cui si aprono vedute su Galovac celebre per le sue cascate, e sui piccoli specchi d’acqua Veliki Prštavac e Mali Prštavac dove la rugiada crea deboli nebbie.

Il lago Kozjak e la Grande Cascata

Il lago Kozjak è il più esteso del parco e può essere attraversato con battelli elettrici, offrendo una prospettiva unica sulle sponde boscose. Proseguendo verso i Laghi Inferiori, i sentieri passano accanto a quattro bacini incastonati in un canyon calcario: MilanovacGavanovacKaluđerovac e Novakovića Brod. Il punto culminante è la Veliki Slap la Grande Cascata, che cade per circa 78 metri generando una leggera nebbia che avvolge la parete rocciosa. Poco più avanti si trovano le cascate Sastavci, segnale della nascita del fiume Korana.

I percorsi sono contrassegnati da lettere. Il sentiero A lungo circa 3,5 km richiede 2-3 ore e conduce ai Laghi Inferiori e alla Grande Cascata. Il percorso C quasi 8 km attraversa entrambe le sezioni e richiede 4-5 ore, ideale per chi vuole immergersi completamente nella natura. È possibile estendere l’esperienza fino a 6-8 ore scegliendo itinerari più lunghi.

Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice si trova a un’altitudine compresa tra 370 e 1 280 metri sul livello del mare, in posizione centrale tra Zagabria (≈140 km) e Zara (≈130 km). La strada statale D429 conduce ai due ingressi principali, mentre la D52 è la via d’accesso per chi proviene da Otočac. Entrambi gli ingressi dispongono di parcheggi a pagamento. Sono disponibili collegamenti in autobus da Zagabria, Karlovac, Zara e altre città croate, con frequenze che variano a seconda della stagione.

Per godere appieno dei colori autunnali, è consigliabile arrivare al mattino, quando la luce è più morbida e la nebbia può avvolgere le acque. Il parco resta aperto tutto l’anno, ma gli orari e l’accessibilità dei sentieri dipendono dalle condizioni climatiche stagionali. Ricordate di indossare scarpe da trekking impermeabili, portare con voi una giacca a vento e, se possibile, prenotare i biglietti d’ingresso online per evitare lunghe code.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.