Nascosto tra le montagne dell’Appennino, il Passo di Cento Croci rappresenta un vero e proprio gioiello per gli amanti della natura e della storia. Situato a circa 1.055 metri di quota, questo valico collega l’alta Val di Vara con l’alta Val di Taro, offrendo un’esperienza unica per chi decide di attraversarlo.
Il passo, oggi situato al confine tra le province della Spezia e di Parma, ha una storia millenaria che risale almeno all’XI secolo. Un tempo, segnava il confine tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Parma, ed era un punto di passaggio fondamentale per i viandanti e i mercanti che attraversavano l’Appennino.
La storia del Passo di Cento Croci
Il nome del passo è legato a una tradizione che si intreccia con le testimonianze storiche. Inizialmente conosciuto come Lamba, il valico era noto per la sua pericolosità. Secondo un racconto riportato dal Centro Studi del Club Alpino Italiano, la strada tra Borgo Val di Taro e Varese Ligure era particolarmente insidiosa, con aggressioni, neve e maltempo che potevano causare la morte dei viandanti.
Nel luogo del ritrovamento di un viandante morto, veniva eretta una croce, fino a contribuire alla nascita dell’attuale denominazione.
La tradizione popolare parla anche di briganti che assalivano i viaggiatori sul valico. Tuttavia, è documentato il ruolo storico del valico nei collegamenti tra le vallate. Già nell’XI secolo, vi sarebbe stato un ospizio per i viandanti, segno del ruolo che aveva nei collegamenti attraverso l’Appennino.
Escursioni e sentieri
Chi cerca escursioni al Passo di Cento Croci si trova lungo due grandi itinerari: l’Alta Via dei Monti Liguri e il Sentiero Italia CAI. Tra le escursioni più conosciute c’è la traversata tra Colla Craiolo e il Passo di Cento Croci, una tappa comune a entrambi gli itinerari. Il percorso segue in buona parte lo spartiacque e alterna boschi, prati e tratti più aperti, con panorami sulle alte valli del Vara e del Taro.
Secondo il Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra-Vara, la traversata richiede circa 4 ore e 30 minuti, con 530 metri di dislivello e difficoltà T/E. Lungo il cammino si incontrano Monte La Crocetta, Passo del Sericiotto, Monte Pietrebianche, Passo Chiapparino, Monte Ventarola e Pianpintardo prima della discesa verso Cento Croci.
Altre escursioni
Per una camminata più breve, si può seguire l’Alta Via in direzione del Passo della Cappelletta. È una buona alternativa per chi vuole restare in quota senza affrontare una traversata di diverse ore. Da qui l’Alta Via prosegue poi verso il massiccio del Monte Gottero, la cima più alta della provincia della Spezia.
Per chi preferisce un percorso ad anello, un’altra possibilità porta verso il Monte Zuccone, tra faggete e sentieri nei pressi della Libia di Pecorara. È un itinerario meno noto rispetto alla traversata dell’Alta Via, ma permette di partire e rientrare nella zona del passo.
Bici e moto
La salita da Varese Ligure al Passo di Cento Croci è uno dei motivi per cui questo angolo di Appennino interessa anche chi viaggia sulle due ruote. In bici da strada bisogna mettere in conto circa 13-14 chilometri di salita, a seconda del punto scelto per iniziare. Più che per pendenze estreme, il percorso piace per la sua regolarità e per i cambiamenti del paesaggio lungo la salita.
Per chi ha più chilometri nelle gambe, il Cento Croci può diventare parte di un giro più ampio tra Val di Vara e Val di Taro, eventualmente combinandolo con altri valichi dell’Appennino come il Passo del Bocco.
Il Passo di Cento Croci in moto vale soprattutto per la strada che porta al valico. Curve, boschi e tratti più aperti accompagnano la salita verso il confine tra Liguria ed Emilia-Romagna. Da Varese Ligure si può raggiungere il passo e poi continuare sul versante parmense verso l’alta Val di Taro. Borgo Val di Taro e Berceto permettono di allungare il percorso e organizzare un itinerario appenninico di un’intera giornata.
Si può partire anche dalla Riviera. Da Sestri Levante si entra nell’entroterra, si risale la Val di Vara fino a Varese Ligure e da qui si continua verso il Passo di Cento Croci, per poi scendere in Emilia. In poche ore si passa dal Mediterraneo ai boschi e ai pascoli dell’Appennino, fino alle vallate del Parmense.
Varese Ligure: la porta del passo
Varese Ligure, situato nell’alta Val di Vara, è conosciuto soprattutto per il caratteristico Borgo Rotondo, ma merita una sosta anche per il paesaggio che lo circonda, fatto di boschi, pascoli e rilievi appenninici. Può diventare la base per una giornata al Cento Croci: una visita al paese, poi la salita verso il passo, oppure il punto di partenza per chi vuole affrontarlo in bicicletta. È anche il luogo più pratico per organizzarsi e fare rifornimento prima di un’escursione lunga.
Il Passo di Cento Croci è un luogo che unisce storia e natura in un’esperienza unica. Che tu sia un escursionista, un ciclista o un motociclista, questo valico ti offrirà un’avventura indimenticabile tra boschi, faggete e rilievi appenninici.
