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Camminare non è solo muovere i piedi: è cambiare ritmo, osservare diversamente il paesaggio e incontrare persone inedite. Per chi cerca questa modalità di viaggio esistono proposte che rendono l’esperienza accessibile senza rinunciare all’autenticità: si cammina in gruppi ridotti, il bagaglio è trasportato e si è accompagnati da una guida esperta che conosce il territorio.
Queste formule permettono di concentrare le energie sul cammino, sulla conversazione e sulla scoperta, evitando la preoccupazione logistica di ogni giorno.
Due itinerari proposti dal Club del Touring Club Italiano offrono proprio questo equilibrio: uno percorre la Calabria seguendo i luoghi legati a San Francesco di Paola, l’altro segue un tratto del Cammino portoghese verso Santiago de Compostela.
Entrambe le esperienze sono pensate per chi desidera un pellegrinaggio o una camminata lunga ma organizzata, con gruppi composti mediamente da 10-14 persone e l’accompagnamento del giornalista, fotografo e guida escursionistica Fabrizio Ardito.
Il Cammino di San Francesco di Paola: un viaggio nella Calabria più intima
Il percorso calabrese è nato nel 2017 e ha ricevuto la certificazione del Touring Club Italiano all’interno del progetto Cammini e Percorsi.
Parte da San Marco Argentano e convergere verso Paola attraverso la Via del Giovane e la Via dell’Eremita, toccando faggete, vallate e scorci sul Tirreno. Questo itinerario invita a rallentare e ad ascoltare un territorio fatto di piccoli borghi e silenzi, ideale per chi cerca un contatto più profondo con la cultura locale e la spiritualità popolare.
Cosa aspettarsi sul terreno
Camminando si alternano tratti boschivi a panorami aperti e passaggi nei centri storici minori; le tappe privilegiano il contatto con l’ambiente naturale e la scoperta di luoghi legati alla vita del santo. Il viaggio proposto si svolge dal 27 maggio al 3 giugno e prevede la possibilità di prenotare fino al termine ultimo prenotazioni 30 aprile. La formula include il trasporto del bagaglio, il che permette di percorrere ogni tappa con lo zaino leggero, e la compagnia di una guida che racconta storie, fotografie e contesti geografici.
Il Cammino portoghese: camminare verso Santiago lontano dalle folle
La proposta sul Cammino portoghese parte dall’area di Porto per ragioni logistiche, ma il tratto a piedi comincia a Tui, appena oltre il confine in Galizia. Si tratta di un’alternativa meno affollata rispetto al Cammino Francese, adatta a chi desidera conquistare Santiago con ritmi più intimi e paesaggi rurali, boschi di pino ed eucalipto e vigneti. L’itinerario è guidato dallo stesso Fabrizio Ardito, che conosce bene le vie verso Santiago de Compostela e accompagna il gruppo sia nei tratti naturali sia nella scoperta urbana finale.
Durata, impegno e organizzazione pratica
Il viaggio si svolge dal 12 al 20 settembre, con disponibilità aperte e termine ultimo prenotazioni 8 giugno. La formula prevede nove giorni totali: sette giorni effettivi di cammino, un giorno dedicato ai trasferimenti da/per l’Italia e una giornata intera riservata alla visita di Santiago de Compostela. Le tappe hanno dislivelli non particolarmente elevati, ma possono essere lunghe, intorno ai 20 km al giorno, e talvolta si sviluppano su percorsi poco ombreggiati, quindi richiedono una buona preparazione fisica e accorgimenti pratici come protezione solare e scorta d’acqua.
Perché scegliere questi viaggi e consigli pratici
Entrambe le proposte puntano su alcuni elementi comuni che rendono il cammino piacevole anche a chi non è esperto di trekking: gruppi contenuti, bagaglio trasportato e la presenza di una guida che fornisce contesto storico, fotografico e logistico. Questo approccio facilita il dialogo tra partecipanti e consente di vivere il territorio con calma, privilegiando l’incontro piuttosto che la performance atletica. Chiunque si iscriva dovrebbe considerare la durata delle tappe, il tipo di terreno e la stagione per scegliere l’abbigliamento e le calzature più adeguate.
Consigli utili prima della partenza
Preparare uno zaino leggero con l’essenziale, testare le scarpe su percorsi simili e informarsi sulle condizioni climatiche della zona sono passi fondamentali. Ricorda che avere il bagaglio trasportato non elimina la necessità di un equipaggiamento individuale adatto: giacca impermeabile, scarpe da cammino ben rodate e medicine di pronto intervento sono sempre consigliate. Infine, prenotare per tempo è utile: per la Calabria la disponibilità è aperta fino al 30 aprile, mentre per la Galizia fino all’8 giugno.



