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Il ritorno di Tommy Shelby sul grande schermo con Peaky Blinders: The Immortal Man ha acceso l’interesse non solo per la trama ma anche per i luoghi scelti per raccontarla. Diretto da Tom Harper e scritto da Steven Knight, il film si svolge in un Regno Unito segnato dalla Seconda guerra mondiale e dalle sue conseguenze, e sarà visibile su Netflix dal 20 marzo 2026 dopo una finestra di sala a partire dal 6 marzo 2026.
Qui esploriamo come i set reali e la ricostruzione storica abbiano contribuito a creare l’atmosfera del film.
Le scelte di location vanno dalle strade urbane alle vaste distese naturali, passando per complessi industriali dismessi e musei ferroviari. L’uso combinato di ambienti autentici e interventi digitali permette al film di rievocare il Blitz e la tensione bellica, mentre le dimore e i paesaggi ritraggono la solitudine interiore del protagonista.
In questo articolo ripercorriamo le principali località utilizzate e il ruolo che hanno nella costruzione visiva e narrativa del capitolo.
Birmingham, tra centro storico e ricostruzione
Il cuore simbolico della vicenda resta Birmingham, dove sono state girate scene chiave nel centro città, tra Cornwall Street e Gas Street, con immagini che evocano strade scosse dai bombardamenti.
Per ottenere l’effetto di una città colpita dal blitz sono stati sfruttati anche spazi lontani, come il quartiere di Little Germany a Bradford, trasformato grazie a scenografie e ritocchi digitali. Il risultato è una città «vera ma alterata», in cui il paesaggio urbano racconta la devastazione fisica e morale della guerra.
I pub e gli interni storici
Un elemento iconico che ritorna è la Garrison Tavern. Gli interni del pub sono stati ricostruiti nei Digbeth Loc Studios di Birmingham, mentre le riprese esterne hanno sfruttato l’impatto scenografico dei viadotti di Castlefield a Manchester. Queste scelte sottolineano come il film giochi con l’alternanza tra set ricostruiti e location reali per mantenere coerenza estetica e praticità di ripresa, offrendo ai fan un senso di continuità con la serie televisiva.
Fabbriche, musei industriali e il treno carico di banconote
Le sequenze più spettacolari riguardano la fabbrica bombardata della BSA e il trasporto di banconote false. Per gli esterni è stata scelta la vecchia fabbrica Burton a Leeds, un grande complesso industriale dismesso trasformato in set prima intatto e poi ricreato in rovina con macerie e detriti. Gli interni sono stati invece girati nella ex vetreria Pilkington di St Helens, noto sito di archeologia industriale britannica che ha permesso di restituire atmosfere realistiche per le scene di distruzione.
Il Didcot Railway Centre e il treno delle falsificazioni
Una delle ambientazioni forti è il campo nazista e il treno carico di banconote, girato al Didcot Railway Centre nell’Oxfordshire, oggi museo ferroviario con locomotive storiche e infrastrutture d’epoca. L’uso di un museo attivo ha consentito di mettere in scena sequenze su rotaia con grande fedeltà, combinando vagoni autentici e logisticamente adeguati alle riprese. Questo setting rinforza il legame tra storia materiale e fiction.
Dimore, paesaggi e il senso di isolamento di Tommy
La casa rurale di Tommy Shelby nasce dall’unione di più location: Calke Abbey nel Derbyshire è stata impiegata per cortili, scuderie e interni, mentre gli esterni più selvaggi sono stati girati nella suggestiva rovina di Calder Abbey in Cumbria. L’assemblaggio produce l’immagine di una dimora «spezzata», metafora della psiche del protagonista: isolata, ricca di storia e segnata dal tempo. Nei pressi, il Black Country Living Museum a Dudley mette in scena la vita quotidiana delle Midlands e ritorna come set familiare per alcuni personaggi della saga.
Le riprese in esterni estendono lo sguardo al Peak District e al Lake District, territori scelti per i loro paesaggi aspri e malinconici. In Galles, l’acquedotto di Pontcysyllte offre una sequenza visiva memorabile: le imbarcazioni dei personaggi solcano il canale sospeso a oltre 38 metri, trasformando il luogo in un passaggio quasi onirico. Questo mix di architettura industriale, dimore storiche e natura selvaggia contribuisce a restituire la complessità emotiva del film.
Completano il quadro i porti e i canali: le banchine che sullo schermo richiamano Liverpool sono state girate al porto di Goole e lungo i canali tra Hull e il National Waterways Museum di Ellesmere Port. Per chi segue la saga, il film rappresenta un ponte tra la lunga epopea televisiva e una chiusura narrativa dai toni epici, con un cast che unisce volti storici e nuovi ingressi come Barry Keoghan, Rebecca Ferguson e Tim Roth. La durata è di circa 1 ora e 52 minuti e, dopo l’uscita in sala, la pellicola sarà fruibile globalmente su Netflix dal 20 marzo 2026.



