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Per celebrare tre decadi di presenza nel panorama editoriale italiano, Io Donna ha orchestrato un programma che unisce stampa, cinema e appuntamenti pubblici. Il progetto prende avvio da una domanda-guida: «Avere 30 anni oggi», e la trasforma in un racconto corale che mette a confronto esperienze personali, tendenze culturali e nuovi linguaggi mediatici.
La strategia include un numero speciale da collezione, produzioni audiovisive e mostre che coinvolgono la comunità di lettrici e lettori della testata del Corriere della Sera. L’intento è raccontare il presente attraverso voci diverse, mettendo in luce come costume, moda e ruolo femminile siano cambiati negli ultimi trent’anni.
Il numero speciale: una rivista come oggetto da collezione
Al centro delle celebrazioni c’è il numero da collezione distribuito in edicola il 28 marzo, un’edizione di grande formato concepita come archivio e specchio del tempo. Le sue 614 pagine ospitano, tra gli altri contenuti, la doppia copertina dedicata a Valentina Romani e Celeste Dalla Porta, i racconti delle lettrici che rispondono al tema «Avere 30 anni oggi» e una selezione delle copertine più significative della storia della rivista.
Spazio anche a interviste rilevanti, come quella con Helen Fielding, autrice de Il diario di Bridget Jones, che condivide il traguardo degli anni e degli impatti sulla cultura pop.
Indagini, tendenze e voci emergenti
All’interno del volume sono pubblicati i risultati di un sondaggio che ha coinvolto quasi 400 lettrici, tracciando un quadro di aspettative, dubbi e aspirazioni della generazione contemporanea. Accanto ai dati, il speciale valorizza giovani protagoniste in vari settori — dallo spettacolo alla moda, dal design alla gastronomia — con servizi di stile che mostrano come il passato continui a dialogare con il presente. Il contenuto editoriale funge da istantanea socioculturale ma anche da piattaforma di confronto.
Freeze: il cortometraggio che esplora tempo e scelte
Una delle novità più significative è Freeze, il primo cortometraggio firmato dalla testata, realizzato da OffiCine-IED con la regia di Niccolò Donatini e la supervisione artistica di Silvio Soldini. Con protagoniste Valentina Romani e Celeste Dalla Porta, il film si addentra nel tema sensibile della crioconservazione degli ovuli, indagando il rapporto tra tempo, maternità e libertà di scelta. Attraverso un linguaggio cinematografico, la rivista amplia il proprio modo di raccontare il mondo femminile, sperimentando forme narrative diverse rispetto alla carta.
Significato e messaggi
Il cortometraggio non si limita a rappresentare un tema medico o tecnico: mette in scena dilemmi personali e sociali, restituendo il senso di finitudine temporale e le possibili strategie individuali. L’approccio visivo intende stimolare il dibattito pubblico su questioni di biopolitica, autodeterminazione e conciliazione tra ambizioni professionali e desideri privati, incoraggiando una lettura informata e sensibile.
Eventi pubblici, mostre e progetti multimediali
Le celebrazioni si declinano anche attraverso un calendario di appuntamenti aperti al pubblico. A maggio ritorna A corpo libero ai Giardini Indro Montanelli: il 16 e 17 maggio due giornate dedicate al movimento e al benessere con attività guidate e talk esperienziali. Dal 26 maggio, via della Spiga ospiterà la mostra urbana Suggestioni, che allinea gigantografie di paesaggi e architetture a pezzi di design per raccontare trent’anni di moda.
In autunno è prevista la mostra fotografica LIBERE! Italia 1946-2026 Le conquiste delle donne, curata da Renata Ferri in collaborazione con l’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, che ripercorre diritti civili e cambiamenti culturali attraverso immagini d’archivio. La proposta espositiva mira a trasformare la commemorazione in occasione di riflessione collettiva.
Multimedialità e partecipazione
Tra i progetti digitali debutta la serie di vodcast Nove donne. Nove vite da protagoniste, lanciata il 27 marzo, che racconta figure femminili storiche e contemporanee con un taglio informativo e divulgativo. La platea è invitata a seguire e contribuire sulle piattaforme online — dal sito iodonna.it ai canali social — con stories e reel, per costruire una narrazione condivisa che valorizzi la pluralità delle esperienze.
La direttrice Danda Santini e il presidente di RCS, Urbano Cairo, hanno sottolineato l’importanza di guardare alle trentenni di oggi per comprendere i cambiamenti sociali futuri, ricordando che il primo numero della rivista debuttò il 23 marzo 1996. Il trentennale si inserisce in un anno editoriale ricco di anniversari, a partire dal 150° del Corriere della Sera, e proseguirà con altre iniziative legate al network del gruppo.
Partecipare è semplice: oltre all’acquisto del numero speciale, è possibile seguire contenuti, eventi e conversazioni sul sito e sui social di Io Donna, contribuendo così a una riflessione collettiva sul significato dell’avere trent’anni in un tempo di rapide trasformazioni.



