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16 Ottobre 2026

Milano Wine Week 2026: novità, premi e lista dei vini sotto 25 euro

Milano si tinge di rosso per nove giorni di degustazioni, premi e iniziative per rendere il vino più accessibile.

Milano Wine Week 2026: novità, premi e lista dei vini sotto 25 euro

Dal 17 al 25 ottobre la città di Milano accoglie la nona edizione della Milano Wine Week un festival di nove giorni dedicato al vino. Oltre 100 iniziative, tra degustazioni, masterclass, talk e serate, si svolgeranno in diversi punti della metropoli, coinvolgendo sia i professionisti del settore che gli appassionati. L’evento, ideato da MWW Group, rappresenta un punto di riferimento per chi produce, commercializza o semplicemente ama il vino, e si avvicina al traguardo del decennale, previsto per il 2027. In questa edizione emergono tre grandi filoni: il nuovo format “Wine Hospitality”, il ritorno di “Wine List Italia” con cento sommelier e una proposta concreta per le carte dei ristoranti, ovvero includere bottiglie di qualità a un prezzo massimo di 25 euro.

Wine Hospitality: ospitalità, premi e showcase

Il format Wine Hospitality mette al centro l’esperienza in cantina: visite guidate, degustazioni immersive e persino soggiorni tra i filari. L’inaugurazione avviene con un forum al Milan Marriott Hotel, dove operatori e produttori confrontano le ultime tendenze dell’ospitalità enologica. Segue la prima edizione dei Wine Hospitality Awards che premiano 50 realtà in dieci categorie, dal lusso al food-wine, dal benessere all’arte, fino a innovazione e accessibilità. Ogni vincitore riceve un riconoscimento che valorizza l’interazione tra territorio, design e cliente.

Nel pomeriggio del giorno di apertura, le cantine premiate partecipano al Wine Hospitality Showcase una vetrina aperta al pubblico con ingresso gratuito previa registrazione su Eventbrite. Gli ospiti possono degustare i vini selezionati, scoprire le nuove proposte di turismo enologico e, naturalmente, prendere spunto per la prossima escursione nei vigneti. L’evento offre anche momenti di networking tra produttori, importatori e operatori turistici, consolidando la Milano Wine Week come una piattaforma di co-creazione di esperienze vinicole.

Wine List Italia e la proposta di vini a massimo 25 euro

Il cuore della domenica è la presentazione della quarta edizione di Wine List Italia la guida redatta da centinaia di sommelier che racconta il vino attraverso le carte dei ristoranti. Il convegno al Marriott, curato da Marco Reitano (chef-sommelier de La Pergola), Alberto Tasinato (L’Alchimia) e Ciro Fontanesi (ALMA), analizza le sfide della sommelieristica contemporanea e l’evoluzione delle carte. Nella stessa giornata si apre al pubblico il Grand Tasting Wine List Italia dove 100 sommelier e le cantine selezionate offrono una degustazione collettiva che ripercorre le scelte dei migliori ristoranti italiani.

Un’iniziativa particolarmente rilevante è la proposta avanzata da Federico Gordini di includere, nelle carte dei ristoranti, una selezione di bottiglie non superiori a 25 euro. L’obiettivo è fornire un punto d’ingresso accessibile per famiglie, giovani e turisti che, a causa dell’aumento del costo della vita, tendono a rinunciare al bicchiere di vino. La proposta non comporta alcun impatto sui margini dei produttori, ma mira a ristabilire il vino come elemento culturale e quotidiano nella ristorazione, evitando che diventi un lusso esclusivo.

Incontri B2B, formazione e futuro della sala

Il 19 e 20 ottobre il Milan Marriott Hotel ospita il Business Day dedicato a professionisti, importatori e buyer internazionali. La mattina del 19 ottobre si apre con gli Stati Generali della Sala Italiana patrocinati dal Senato della Repubblica, seguiti da un Grand Tasting B2B e workshop di ALMA Exporting Taste, che mostrano come costruire una carta dei vini efficace all’estero. Il 20 ottobre è invece la giornata dei Wine IQ un incontro curato da NielsenIQ che analizza consumi, canali di vendita e nuove abitudini d’acquisto. Parallelamente, numerose masterclass – Bellavista, Romano Dal Forno, Giovanni Rosso – approfondiscono tematiche di zonazione, sostenibilità e marketing. Gordini sottolinea la carenza di oltre 8 000 addetti alla sala a Milano e la necessità di valorizzare la figura del sommelier e dell’oste, garantendo formazione di qualità e percorsi di carriera, perché il futuro del vino di qualità dipende dalla capacità di raccontarlo al tavolo.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.