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Weekend di cultura a Carini e Bagheria: concerti, show cooking e pupi

Un weekend di musica sacra, sapori marini e tradizioni popolari avvolge Carini e Bagheria.

Il 3 e 4 ottobre le strade di Carini e Bagheria si trasformano in un vero museo a cielo aperto grazie all’evento Le Vie dei Tesori. Musica, arte, gastronomia e spettacolo si intrecciano in un itinerario pensato per far rivivere luoghi dimenticati e valorizzare le eccellenze locali, attirando sia i residenti sia i visitatori provenienti da altre regioni.

Le due città hanno concepito proposte autonome ma complementari: Carini punta sul patrimonio sacro e sull’archeologia, mentre Bagheria celebra la cucina d’autore e la tradizione dei pupi siciliani. Entrambe le offerte si chiudono con momenti serali che riuniscono pubblico e artisti in un unico grande abbraccio culturale.

Carini: organi monumentali, concerti sacri e archeologia sotterranea

Il sabato sera, alle 21.00, la piccola chiesa di Santa Caterina ospita il concerto “Note francescane”. Il programma, curato da Vincenzo e Marco Buzzetta, alterna brani liturgici a pezzi sacri di Bach, Mozart e Morricone, interpretati da un tenore, una soprano, un coro polifonico e gli strumenti a fiato.

L’atmosfera è resa ancora più suggestiva dal contesto storico della chiesa, recentemente recuperata dal architetto Lorenzo Talluto.

Il percorso degli organi storici

A partire dalle 11.00, la piazza Duomo diventa punto di partenza di una visita guidata che tocca tre organi monumentali: quello del Carmine del Santissimo Sacramento e di San Vincenzo Ferreri.

Gli interventi acustici ricreano le sonorità di Johann Sebastian BachWolfgang Amadeus MozartCésar Franck e anche di Ennio Morricone offrendo un’esperienza sonora unica per gli amanti della musica classica.

Parallelamente, Carini apre al pubblico le sue ricchezze sotterranee. Le catacombe paleocristiane di Villagrazia con i loro 3 500 m² di gallerie affrescate, permettono di esplorare il villaggio tardoromanico-alto medievale. Un piccolo antiquario, chiamato MAT, espone ceramiche, utensili quotidiani e frammenti architettonici, ricostruendo la vita domestica di secoli fa.

Roccazzello, il mosaico di San Rocco e il castello La Grua

Il luogo una volta abbandonato di Roccazzello è stato trasformato in un belvedere con agrumeto, da cui si gode una vista panoramica sul golfo. Inoltre, il mosaico paleocristiano di San Rocco con i suoi motivi di pavoni, è tornato in città dopo una storia di dispersione che lo vide nei magazzini privati per più di un secolo.

Il sabato sera, dalle 21.00 alle 23.00, il Castello La Grua Talamanca apre le sue torri e merli a visite guidate arricchite da sette ologrammi storici. Le figure ricreate raccontano la storia del castello e delle famiglie che lo hanno abitato, creando un ponte tra passato e tecnologia.

Bagheria: dallo sushi siciliano ai pupi nella Villa Butera

Sabato pomeriggio la scena gastronomica di Bagheria prende il via al porto di Aspra con lo showcooking dello chef Paolo Bonanno. In novanta minuti, il cuoco trasforma bottarga, tonno e ricciola della storica Antica Tonnara di Aspra in sushi, mescolando sapori mediterranei e tecniche giapponesi. Durante la dimostrazione, il pubblico apprende curiosità sulla tradizione marinara siciliana e scopre come due culture culinarie apparentemente distanti possano dialogare.

Tour storico e laboratori immersivi

Alle 9.45, la visita “Bagarìa luogo di delizie” guidata dalla pittrice Caterina Guttuso conduce i partecipanti alla scoperta di dieci luoghi scomparsi della Bagheria settecentesca, tra cui la rotonda Belvedere, i portoni di Villa Palagonia gli ingressi di Villa Trabia e di Villa Valguarnera. Il percorso racconta aneddoti legati a ciascuna dimora, rivelando l’evoluzione urbanistica e artistica della città.

Il Museo dell’Acciuga si trasforma per la giornata in un set cinematografico. I visitatori partecipano attivamente alla riparazione delle reti, alla salatura delle acciughe e al lavoro dei calafati, per poi assistere alla proiezione di filmati realizzati sul momento nella Sala del Cinema. L’esperienza offre una visione immersiva della vita di un pescatore siciliano.

Spettacolo dei pupi e scoperta di luoghi nascosti

Il culmine del weekend avviene alle 18.30 nel Teatro di Villa Butera dove la tradizione dei pupi siciliani prende vita con la rappresentazione di “Ruggero libera Aladina”. Il copione, ispirato ai canovacci di Giacomo Cuticchio, narra le avventure del paladino Ruggero sotto la protezione di Carlo Magno, offrendo un mix di drammaticità e folclore.

In contemporanea, una zona poco conosciuta di Bagheria viene aperta al pubblico: una torre d’avvistamento conservata in stato originale, con vista sulla campagna e sul mare, e una sorgente naturale immersa nella vegetazione autoctona, simbolo di risorsa idrica incontaminata. Entrambi i luoghi sono inseriti in un nuovo percorso escursionistico che si collega alle attività culturali del fine settimana.

Il programma di Le Vie dei Tesori a Carini e Bagheria dimostra come arte, storia e gastronomia possano convivere in un’offerta integrata, capace di attirare un pubblico eterogeneo e di valorizzare il patrimonio locale. Un coupon unico permette di accedere a tutte le iniziative, rendendo l’esperienza ancora più accessibile per chi vuole vivere intensamente due giorni di festa.

Scritto da Beatrice Beretta

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