Dal 1° al 5 ottobre 2026 la Sardegna diventa il palcoscenico di Genera Festival un progetto che vuole far dialogare le giovani generazioni con giornalisti, scrittori e intellettuali. Il festival si dipana tra Sassari, Alghero e il Parco di Porto Conte, proponendo una serie di attività – dal podcast alle rassegne di libri, passando per spettacoli teatrali immersivi – utili a far emergere le storie nascoste dietro le notizie quotidiane.
Il 2 ottobre nel cuore del Parco di Porto Conte
Sabato 2 ottobre le attività si concentrano nella zona di Tramariglio, presso Casa Gioiosa. Alle 10.00 i partecipanti visitano la celebre Grotta Verde per poi proseguire alle 11.30 al MASE – Museo Antoine de Saint-Exupéry – dove è possibile esplorare la mostra dedicata a San Francesco in fumetti, in occasione degli 800 anni dalla sua morte.
Nel pomeriggio, alle 17.30, il pubblico assiste allo spettacolo teatrale immersivo Sogni di libertà mentre alle 20.00 si apre il dibattito “Partire per il mondo e cercare la rotta del futuro”, moderato da Simona Tedesco di DOVE e accompagnato da Marco Cattaneo, Gabriella Simoni, Emanuela Pala e Marzio G.
Mian. La serata si conclude alle 21.00 con uno show cooking dedicato alla figura di Grazia Deledda.
Cerimonia del Premio Giornalistico della Sardegna a Alghero
Sabato 3 ottobre il Teatro Civico Gavino Ballero di Alghero ospita la premiazione, condotta da Tiziana Ribichesu. La giuria, presieduta da Gianni Garrucciu, ha riconosciuto il valore di chi sceglie di raccontare i fatti direttamente sul posto, anche a rischio personale.
Tra i premiati figurano Marzio G. Mian, Andrea Vianello, Marco Cattaneo, Silvia Vecchini e Sualzo, Giovanni Fancello, Attilio Mastino, Emanuela Pala e Maria Gianniti. Dopo la consegna dei riconoscimenti, il pubblico può assistere al progetto musicale Polyphony of Stones ideato dal sassofonista jazz Enzo Favata insieme ai Tenores di Bitti, per poi spostarsi alle Tenute Delogu dove Elisa Carta, accompagnata da Francesco Ogana, rende omaggio a Ornella Vanoni.
Studenti, podcast e laboratori: la voce delle nuove generazioni
Il festival dedica una parte consistente al coinvolgimento scolastico. Il 30 settembre è stata lanciata l’anteprima alla Biblioteca Universitaria di Sassari, dove Emanuela Pala ha presentato “Ostinata umanità” a bordo della Global Sumud Flotilla, in dialogo con Giampaolo Cassitta. Il 1° ottobre, presso la Biblioteca Comunale di Piazza Tola, gli studenti hanno presentato tre podcast realizzati durante le officine narrative: il pestaggio di San Sebastiano, l’omicidio della dottoressa Monica Moretti e la scomparsa dell’elicottero Volpe 132. Questi lavori riflettono la volontà dei giovani di capire, interrogare e dare voce alle storie dietro le notizie. Il pomeriggio di quella stessa giornata è stato arricchito da un trekking letterario e da presentazioni di libri come “Non solo maranzine” di Gabriella Simoni e “Onde e cavalli vapore” di Tiziana Ribichesu.
Chiusura del festival a Sassari
L’evento si conclude lunedì 5 ottobre alle 18.00 nella Biblioteca Universitaria di Sassari, dove Andrea Vianello presenta il libro “I figli si baciano di notte” in un dialogo con Gianni Garrucciu, sotto il titolo “Navigare alla ricerca dell’essenziale per generare futuro”. La chiusura segna il raggiungimento di un obiettivo fondamentale: fornire ai partecipanti strumenti di lettura critica del presente e spingerli a immaginare il futuro, attraverso il confronto di prospettive diverse e la valorizzazione del giornalismo sul territorio.
