​

Salone del Gusto 2026: biodiversità, sicurezza e operazione di pulizia a Torino

Il Salone del Gusto 2026 a Torino ha unito eccellenza gastronomica, gestione della sicurezza e una sfida di pulizia urbana.

Dal 24 al 27 settembre 2026 torino è diventata la capitale temporanea della tavola sostenibile ospitando la quindicesima edizione di Terra Madre – Salone del Gusto. L’evento, promosso da Slow Food in collaborazione con la città e la Regione Piemonte, ha voluto celebrare i 40 anni del movimento, ponendo al centro il tema biodiversità – Be Diversity e distribuendo attività che hanno animato piazze, musei e vie del centro storico.

Quaranta anni di Slow Food e l’impegno per la biodiversità

Il programma ha previsto un mercato dei produttori, i Presìdi Slow Food, laboratori di cucina, conferenze e spazi educativi. Ogni proposta ha puntato a valorizzare la biodiversità naturale, agricola e gastronomica mostrando come la varietà delle specie sia alla base di un cibo buono, pulito e giusto.

Tra le location più frequentate: piazza Carlo Felice, via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello, trasformate in veri e propri palcoscenici di degustazione e dibattito.

Sicurezza sul territorio: 9 ordini di allontanamento e altre operazioni di polizia

La Polizia di Stato ha mantenuto una presenza costante lungo tutte le aree coinvolte, garantendo ordine pubblico e la sicurezza di più di 200.000 visitatori.

Durante i quattro giorni sono stati emessi nove ordini di allontanamento, tutti riferiti a soggetti che hanno disturbato il pubblico chiedendo denaro per cartoline o che hanno mostrato atteggiamenti minacciosi. Tra gli interventi più notevoli, un individuo è stato fermato per il possesso di un coltello a farfalla da 22 cm.

Arresti e provvedimenti aggiuntivi

Oltre agli allontanamenti, le forze dell’ordine hanno registrato due arresti per tentata rapina aggravata, un fermo per resistenza a pubblico ufficiale e altre segnalazioni di danneggiamento, porto di oggetti pericolosi e atti osceni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato all’apertura, sottolineando l’importanza della civiltà alimentare anche in termini di coesione sociale.

Pulizia delle vie: perizia, responsabilità e rivalutazioni

Alla chiusura dell’evento, le strade del centro sono rimaste segnate da macchie d’olio, sacchi di cartacce e tramezzature di sabbia lasciate per assorbire eventuali perdite. Slow Food ha avviato un sopralluogo tecnico con periti indipendenti per definire i metodi di rimozione più adeguati, preservando la pavimentazione storica. Il responsabile Daniele Buttignol ha dichiarato che non sono previste sanzioni economiche per gli espositori, ma che la città dovrà valutare chi è tenuto a intervenire.

Il dibattito politico sul finanziamento dei lavori

L’onorevole Augusta Montaruli ha criticato la gestione dei fondi pubblici destinati all’evento, chiedendo trasparenza sull’erogazione degli aiuti statali e sottolineando la necessità di una copertura protettiva, ad esempio con un telo in PVC, ora scartata per motivi di sicurezza dal Comune. La discussione ha messo in luce le tensioni tra le istituzioni civiche e gli organizzatori riguardo alla manutenzione dei beni culturali dopo grandi manifestazioni.

Le autorità cittadine stanno ora lavorando per ripristinare la pulizia delle vie e garantire che le lezioni apprese possano migliorare la programmazione delle future edizioni.

Scritto da Beatrice Beretta

Pianificare viaggi con IA: prompt, tool e integrazioni

San Francesco a ottobre: cinema, visite in Toscana, Friuli e Roma