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Guida al foliage: dove ammirare gli autunni giapponesi, italiani e cinesi

Viaggia tra i colori dell’autunno, dal momijigari giapponese alle strade italiane e alla spiaggia rossa cinese, con consigli pratici per ogni destinazione.

L’autunno trasforma montagne, città e coste in una tavolozza di tonalità calde. Dall’Asia all’Europa, il fenomeno del foliage attira viaggiatori desiderosi di catturare il passaggio effimero delle foglie. In questo articolo scoprirai tre destinazioni emblematiche – Giappone, Italia e Cina – con itinerari dettagliati, suggerimenti logistici e i momenti migliori per vivere la caccia alle foglie rosse o le varianti locali di questo spettacolo naturale.

Momijigari: dove inseguire le foglie rosse in Giappone

Il momijigari nasce nel periodo Heian come risposta poetica all’hanami primaverile, invitando nobili e poeti a contemplare il cambiamento cromatico degli aceri. Oggi l’usanza è diffusa in tutto il Paese, ma il ciclo del colore si sposta di nord-sud dal settembre al dicembre.

Partendo da Hokkaido, le foreste di conifere e i laghi alpini raggiungono il picco entro la prima settimana di ottobre, regalando scenari di rosso intenso e ambra. A Sapporo, i parchi come Moerenuma offrono percorsi facili per chi desidera un’esperienza immersa nella natura senza lunghe escursioni.

Dal cuore del Kansai alle Alpi giapponesi

Scendendo verso il centro, Nikko emerge come tappa obbligata: i templi UNESCO si riflettono tra gli zuccheri rossi di momiji a partire da metà ottobre. Le Alpi giapponesi con sentieri come il Kamikochi sono ideali per trek di più giorni, dove ogni curva del valico svela una nuova sfumatura di rosso, giallo e viola.

Anche la metropoli di Tokyo offre il proprio autunno urbano parchi storici quali Shinjuku Gyoen e Rikugien si trasformano in oasi di colore tra i grattacieli, raggiungendo il massimo tra fine novembre e inizio dicembre.

Il sud del Giappone non resta indietro: la zona di Hakone, con i Cinque Laghi, permette di ammirare il foliage riflesso sulle acque, con il Monte Fuji che fa da sfondo maestoso. Kyoto, destinazione simbolica, vive il suo picco a metà novembre, tra templi, giardini zen e viali secolari. Più a sud, Hiroshima e le isole di Kyushu mostrano i colori più tardivi, prolungandosi fino a dicembre, offrendo così un’ultima occasione per gli amanti del momijigari.

Itinerari di foliage in Italia: sentieri, bici e treni panoramici

In Italia, l’autunno colora boschi di larici, abeti e castagni creando percorsi ideali per camminate e cicloturismo. L’Oasi Zegna, sulle Alpi Biellesi, offre sentieri che alternano foreste, pascoli e terrazze panoramiche, con una spettacolarità che raggiunge il culmine a ottobre. Più a ovest, il Parco Nazionale del Gran Paradiso propone itinerari di più giorni, dove le vette innevate si stagliano contro il mosaico dorato dei boschi.

Pedalare tra vigneti e laghi

Le colline vinicole del Monferrato si tingono di giallo e rosso tra fine settembre e novembre, perfette per la ciclovia Bar to Bar che collega cantine e borghi storici. La Val Venosta con il suo lago e il campanile sommerso, propone un percorso di 80 km che combina natura, arte e gastronomia. Per gli amanti dei treni panoramici, il Treno del Foliage sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli (Domodossola-Locarno) corre dal 10 ottobre al 15 novembre, regalando vedute spettacolari di foreste increspate dal vento.

I laghi alpini, come il Lago di Barrea in Abruzzo o il Lago di Scanno offrono specchi d’acqua dove le foglie si riflettono, creando scenari fotografici unici. Anche i grandi giardini urbani, come il Parco del Valentino a Torino o il Parco Sempione a Milano, ospitano viali alberati che mostrano la trasformazione cromatica dalla fine di ottobre.

La spiaggia rossa di Panjin: foliage fluviale cinese

Nel delta del fiume Liao, nella provincia del Liaoning, si estende la Red Beach di Panjin una delle rarità più sorprendenti al mondo. Il colore non proviene da minerali, ma da una vasta distesa di alghe Suaeda che, durante l’estate, sono verdi ma si trasformano in un tappeto cremisi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Questo foliage vegetale è accompagnato da una ricca avifauna: oltre 250 specie di uccelli, tra cui la rara gru della Manciuria, popolano l’area, rendendo l’esperienza un mix di colore e biodiversità.

Essendo una riserva naturale, la zona è protetta: è possibile percorrere gli attraversamenti pedonali o i pontili turistici per ammirare il panorama, ma il nuoto è vietato per preservare l’ecosistema. La visita migliore si colloca tra settembre e ottobre, quando le alghe hanno raggiunto la massima intensità cromatica e il clima è ancora mite, favorendo escursioni a piedi o in barca lungo le vie d’acqua del delta.

Per chi parte dall’Europa, il volo diretto verso Tokyo (ad esempio da Milano Malpensa) rappresenta la porta d’ingresso al momijigari giapponese. Una volta sul suolo, la rete ferroviaria ad alta velocità (Shinkansen) permette di spostarsi rapidamente da Hokkaido a Kyushu, riducendo al minimo i tempi morti. In Italia, il treno regionale o il noleggio auto sono le soluzioni più efficienti per accedere a parchi come il Gran Paradiso o l’Oasi Zegna; le autostrade sono dotate di sistemi di telepedaggio per velocizzare il transito.

Per la Cina, l’aeroporto di Beijing Capital è il hub più comodo; da lì, è possibile prendere un treno ad alta velocità fino a Panjin, seguito da un breve trasferimento in autobus verso la riserva. In ogni caso, prenotare con anticipo l’alloggio e verificare gli orari stagionali dei colori – soprattutto in Giappone, dove la finestra di massima colorazione è limitata a poche settimane – è fondamentale per vivere appieno lo spettacolo del foliage.

Scritto da Beatrice Beretta

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