​

Scopri i migliori treni per il colore d’autunno in Italia

Salta sul treno e lasciati avvolgere dai colori dell’autunno italiano

L’autunno trasforma l’Italia in una scenografia di rossi, arancioni e gialli, ma non è necessario mettere le scarpe da trekking per ammirare lo spettacolo. Salire a bordo di un treno permette di sfuggire al traffico, godere del comfort e osservare da vicino il foliage che avvolge colline, valli e coste.

Il foliage è il fenomeno stagionale in cui le foglie cambiano colore a causa della riduzione della clorofilla, e su rotaia diventa una galleria mobile di colori.

Nel 2026 la rete ferroviaria italiana offre quattro treni speciali pensati per chi desidera un viaggio “senza sforzi” tra i più bei paesaggi autunnali.

Dalla classica linea transalpina che collega Italia e Svizzera, passando per i boschi piemontesi, fino all’altopiano della Sila in Calabria, passando per le terre selvagge della Sardegna e le dolci colline toscane, ogni treno racconta una storia diversa, con tariffe accessibili e fermate opzionali che consentono di scendere e ripartire a piacere.

Vigezzina-Centovalli: il classico itinerario alpino

La ferrovia Vigezzina-Centovalli è il punto di riferimento per gli amanti del foliage in Italia. Il collegamento tra Domodossola e Locarno percorre 52 km di boschi di conifere, ponti sospesi e antiche gallerie che, durante l’autunno dal 10 ottobre al 15 novembre 2026, si colorano di tonalità calde.

Il biglietto speciale comprende andata e ritorno, con la possibilità di aggiungere una sosta intermedia a scelta; il prezzo è di 36 euro in seconda classe nei giorni feriali e 42 euro nel weekend. È consigliabile prenotare in anticipo, perché i fine settimana sono i più richiesti e la disponibilità può esaurirsi rapidamente.

Treno della Sila: l’autunno a quota 1.400 metri

Nel cuore della Calabria, l’altopiano della Sila ospita il Treno della Sila una linea storica su carrozze d’epoca in legno degli anni Trenta. Il percorso parte da Camigliatello Silano e raggiunge San Nicola-Silvana Mansio, la stazione più alta d’Italia a 1 404 m. Durante l’autunno il panorama si trasforma in una tavolozza di faggi, pini e aceri, mentre il ritmo lento del treno permette di ammirare ogni sfumatura del foliage. L’esperienza combina nostalgia ferroviaria e scenari montani, offrendo un’alternativa al classico itinerario alpino per chi vuole scoprire la bellezza autunnale del Sud.

Il Trenino Verde in Sardegna: natura selvaggia e tradizioni

La Sardegna, solita associata a spiagge e mare cristallino, nasconde un’altra faccia: il Trenino Verde. La rete comprende diverse linee interne, tra cui Mandas-Arbatax e Macomer-Bosa, che attraversano boschi di leccio, vigneti autoctoni e paesi dell’entroterra. A partire dal 4 ottobre 2026 sono previste uscite autunnali che includono tappe in Ogliastra, Sarcidano e Barbagia, accompagnate da eventi gastronomici e culturali. Il contrasto tra il paesaggio mediterraneo che perde i toni estivi e i caldi foliage della stagione rende il viaggio particolarmente suggestivo.

Treno Natura in Toscana: vapore, gusto e colori

Per chi desidera unire il fascino del vapore alla scoperta del foliage toscano, la Fondazione FS organizza l’evento “Treno Natura”. Le locomotive a vapore e le carrozze degli anni Trenta e Cinquanta partono da Siena verso destinazioni come Abbadia San Salvatore (10 ottobre), Trequanda (18 ottobre) e Montalcino (25 ottobre). Le tratte attraversano le Crete Senesi, i vigneti del Chianti e le colline dell’Umbria, regalando viste spettacolari su boschi dorati e castagni. Nei giorni di festa è previsto anche un menù tipico a base di prodotti locali, così da coniugare viaggio, gastronomia e paesaggio.

Consigli pratici per vivere il foliage in treno

Per sfruttare al meglio le offerte 2026, è consigliabile controllare la disponibilità online e prenotare con qualche giorno di flessibilità, poiché le previsioni di foliage variano in base alle temperature estive. I weekend di ottobre sono i più richiesti e, Portare con sé un paio di binocoli leggeri, una coperta per le tratte più fredde e una macchina fotografica con obiettivo grandangolare aiuterà a catturare i colori al crepuscolo. Infine, verificare le politiche di cancellazione e considerare un’assicurazione viaggio, soprattutto se si prevede di scendere a piedi in aree remote.

Scritto da Beatrice Beretta

Spiagge d’Europa green: come arrivare senza auto

Anteprima 2027: temi dei carri di Pietrasanta e cartapesta a Viareggio