Il comune di Pavia, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e del quinto weekend della Rete dell’800 lombardo, organizza un evento speciale chiamato Pavia Fuori Orario. Il programma, distribuito su due giornate, prevede aperture straordinarie di musei, biblioteca e itinerari panoramici, tutti gratuiti ma con prenotazione preventiva.
Apertura serale dei Musei Civici al Castello Visconteo
Sabato 26 settembre, a partire dalle 19:00, il Castello Visconteo ospita una serata di luci e suoni: i visitatori potranno esplorare le sale dei Musei Civici fino alle 23:00, con ingresso libero. L’illuminazione del castello e il nuovo arredo del giardino interno offrono un’atmosfera inedita, mentre alle 21:00 è prevista una visita guidata di novanta minuti che attraversa le collezioni storiche e artistiche presenti nella dimora.
La Collezione Morone: un tuffo nell’Ottocento e Novecento
Alle 15:30 del sabato, la Collezione Morone apre le sue porte a un pubblico selezionato. Si tratta di un percorso intimo che raccoglie 65 opere, tra cui dipinti di Federico Zandomeneghi, Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini e Tranquillo Cremona, testimonianza del gusto colto dei coniugi Carla e Giulio Morone.
Dopo la visita, alle 16:30, i bambini dagli 8 ai 12 anni partecipano al laboratorio “Impressioni di luce, colore e atmosfera”, dove apprendono le tecniche dei Macchiaioli, degli Impressionisti e dei Divisionisti, sperimentando su carta come la luce si traduca in colore.
Biblioteca Civica Bonetta e Archivio Storico: tesori restaurati
Parallelamente, la Biblioteca Bonetta e l’Archivio Storico rimarranno aperti dalle 19:00 alle 23:00, accogliendo il pubblico con l’esposizione “Fede, rame e ceralacca: l’arte ribelle di Isabella Piccini e le pergamene di Carlo V e Francesco I”. L’allestimento comprende cinque pergamene appena restaurate, testimoni dei primi anni dopo la Battaglia di Pavia, e una serie di incisioni di Elisabetta Piccini, nota anche come suor Isabella, che nel XIX secolo trasformò la sua cella veneziana in una bottega editoriale per gli editori più importanti dell’epoca.
Il percorso mette a confronto due mondi apparentemente distanti: da una parte il potere imperiale espresso in documenti di rame e bulino, dall’altra l’ingegno creativo di un’artista donna che sfidò le convenzioni del suo tempo. L’esposizione è frutto di un progetto finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2026.
Domenica 27 settembre: la Torre del Castello Visconteo
La domenica, il punto focale dell’intera iniziativa è la salita alla Torre Sud-Oveste del Castello. Due turni – alle 15:15 e alle 16:00 – consentono di accedere alla sommità per una vista panoramica sulla città. La scalata, della durata di 45 minuti, è riservata a visitatori di età compresa tra i 14 e i 65 anni, in ragione di norme di sicurezza che escludono minori più piccoli, anziani e soggetti con patologie cardiache.
Dal punto più alto del castello, lo sguardo si apre sui tetti medievali, sulle torri circostanti e sul profilo complessivo di Pavia, offrendo un’opportunità unica di comprendere la disposizione urbanistica della città attraverso i secoli. Anche questa attività è gratuita ma è necessario prenotare inviando una mail a prenotazionimc@, indicando il turno preferito.
Per tutte le iniziative – visite, laboratori e la salita alla torre – è indispensabile inviare una richiesta di prenotazione all’indirizzo prenotazionimc@. La conferma arriva via email, e il numero di partecipanti è limitato per garantire la sicurezza e la fruizione ottimale degli spazi. Si consiglia di arrivare con qualche minuto di anticipo, di indossare scarpe comode per la scalata e di portare con sé una tessera d’identità valida per le eventuali verifiche di età.
L’evento Pavia Fuori Orario rappresenta una rara occasione per vivere la città sotto una luce diversa, scoprendo non solo i tesori artistici, ma anche le storie nascoste dietro documenti e opere restaurate. Un invito aperto a residenti e visitatori a fare un tuffo nella memoria collettiva, a proteggere il patrimonio e a reinventarlo attraverso la partecipazione diretta.
