Il 24 e il 25 settembre Siena ospita la Bright-Night la manifestazione europea che celebra la ricerca. L’evento, promosso dall’Università di Siena, segue il fil rouge “il coraggio di prendersi cura” e si svolge nei luoghi più suggestivi del centro storico, dal Rettorato al complesso museale di Santa Maria della Scala.
Programma principale a Siena: band, taglio del nastro e più di 50 stand scientifici
Il venerdì pomeriggio parte alle 15.00 con una Large Street Band che percorre Via Bandini, il Rettorato, Pantaneto e San Galgano, per arrivare a Santa Maria della Scala dove, alle 15.30, si effettua il tradizionale taglio del nastro.
Nella sede dell’ex ospedale, ora museo, si radunano oltre cinquanta stand multidisciplinari, mostre interattive e laboratori curati da più di quattordici dipartimenti universitari.
Laboratori, giochi scientifici e AperiTalk per tutti i pubblici
Circa quaranta postazioni offrono esperimenti dal vivo, giochi didattici e dimostrazioni pratiche. Lungo l’asse che collega le vie più importanti della città, i ricercatori propongono gli AperiTalk dibattiti informali accompagnati da un aperitivo offerto dall’Ateneo.
Il sabato segue il graduation day dei dottorandi, visite guidate al Palazzo del Rettorato e una mostra su Collodi, chiudendo la serata con lo spettacolo multimediale del performer Ottodix.
Sanità e industria sotto lo stesso tetto: partnership di ASL, AOU e GSK
Una zona dedicata alla salute è gestita da ASL Sud-Est, dall’AOU di Siena e da partner industriali quali GSK Sei Toscana e Sienambiente.
Il sabato successivo è possibile prenotare una visita al Siena Vaccine Science Centre di GSK e partecipare a un incontro divulgativo sull’impatto della ricerca sulla sclerosi multipla, organizzato da AISM Siena.
Le iniziative nazionali dell’INAF: escape room e osservazioni astronomiche
L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) diffonde la Notte dei Ricercatori in più città italiane. Il progetto SHARPER arriva ad Aquila, Teramo, Catania e Palermo, mentre ERNEST propone escape room scientifiche finanziate dal programma Marie Skłodowska-Curie. Le stanze immersivi trasformano la comunicazione scientifica in giochi di indizi, ipotesi e soluzioni su temi come buchi neri, esopianeti e raggi gamma.
Esempi di escape room in diverse città
Ad Aquila l’Osservatorio di Abruzzo presenta il “Cody Maze”, un labirinto di codici astronomici. A Teramo, i ricercatori guidano serate di osservazione telescopica. A Catania, nello Cortile Platamone i giovani sperimentano giochi interattivi sui raggi gamma. A Palermo, l’IASF offre una visita virtuale alla storica Specola con realtà aumentata.
Altre realtà culturali: la Notte della cultura a Brescia
Il 3 ottobre, la città lombarda di Brescia apre le sue istituzioni culturali per la tradizionale Notte della cultura. Musi, mostre e performance riempiono spazi come il Mo.Ca Centro per le nuove culture, la Cavallerizza – Centro della fotografia italiana e l’Isola del Contemporaneo del Carmine. Tra le iniziative spicca la mostra diffusa dedicata al centenario di Renato Borsoni e la performance di Stefano Cagol “We are all Nauru – Every Island is Melting”.
Questi due appuntamenti dimostrano come la scienza e la cultura possano fondersi per creare esperienze condivise, capaci di coinvolgere cittadini, studenti e curiosi, mettendo in luce il valore del coraggio di chiedere e della cura collettiva del sapere.
