​

Bergamo ospita il Chiaroscuro International Film Festival con 300 cortometraggi

Il festival torna a Bergamo con una programmazione globale, una giuria di prestigio e ospiti che arricchiscono tre serate indimenticabili al Conca Verde.

Dal 28 al 30 settembre il Chiaroscuro International Film Festival torna a occupare il Cinema Conca Verde di Bergamo, confermando la crescita osservata nelle due edizioni precedenti. In palcoscenico si troveranno quasi trecento cortometraggi provenienti da 38 nazioni diverse, tradotti in 29 lingue, a testimonianza di un progetto che riesce a parlare al pubblico globale mantenendo radici profonde nel territorio bergamasco.

Una selezione che spazia dal festival di Venezia ai debutti emergenti

Il catalogo di questa terza edizione comprende opere già premiate sul circuito internazionale, tra cui “Arca” di Lorenzo Quagliozzi – vincitore del Nastro d’Argento e candidato ai David di Donatello – e “Unavailable” di Kyrylo Zemlyanyi, presentato in anteprima mondiale nella sezione Orizzonti di Venezia.

Altri titoli di spicco, come “A Thing about Kashem” di Bijon Imtiaz, arrivano da festival di Rotterdam, Locarno e Busan, dimostrando la capacità del Chiaroscuro di attrarre contenuti di alto livello.

Il ruolo fondamentale dei giovani registi

Accanto a questi grandi nomi, il festival ha riservato spazio a numerosi registi emergenti, molti al loro primo festival internazionale.

La presenza di queste voci fresche consente al pubblico di assistere a racconti originali e a scoprire talenti che potrebbero diventare i protagonisti del cinema di domani.

Giuria di prestigio: Alessio Boni al timone

La giuria della competizione è guidata da Alessio Boni attore riconosciuto da più di tre decenni di carriera sul grande e piccolo schermo.

Accanto a lui, Hilary Tiscione – scrittrice, critica e co-direttrice del documentario “Cannibali” – Erika Ponti, produttrice di rete We Are OkiDoki, e Daniele Pini, regista e sceneggiatore premiato in numerosi festival internazionali. L’insieme di esperienze differenti garantisce una valutazione equilibrata e approfondita dei film in concorso.

Profili dei membri della giuria

Hilary Tiscione ha curato il documentario candidato ai David di Donatello 2026; Erika Ponti ha prodotto un documentario sull’Atalanta e un corto finalista ai Nastri d’Argento; Daniele Pini, formato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha raccolto più di 20 premi con il corto “BIG”. La diversità dei loro percorsi professionali arricchisce il dibattito critico all’interno del festival.

Serate d’apertura e ospiti speciali

La prima serata, fuori concorso, prevede la proiezione del docufilm “Lo sguardo dell’altro”, realizzato in collaborazione con Cesvi. Il film, narrato da Alessio Boni, porta lo spettatore nel campo profughi di Palabek, in Uganda, dove donne e bambini rifuggiati dal conflitto del Sudan del Sud trovano una nuova speranza. Al dibattito parteciperanno il giornalista Stefano Vailati e il Deputy General Manager di Cesvi Roberto Vignola.

Willow e Andrea Brusa: arte e sceneggiatura al centro dell’evento

Il 29 settembre accoglierà l’artista Willow noto per il suo stile neopop che fonde eleganza, colori vibranti e una forte impronta fumettistica; presenterà il corto “Bog”, in palio per il premio offerto da MandelliArte. Il 30 settembre sarà invece la volta di Andrea Brusa regista laureato alla UCLA, autore di opere nominate quattro volte ai David di Donatello e vincitore del Gran Premio della Giuria al Seattle International Film Festival. Brusa presenterà il film “Balcanica”, già premiato al Festival di Venezia.

Oltre alle proiezioni, il festival offrirà due giornate di workshop con il colorist Davi Mazzoni e prevederà un premio speciale che verrà svelato durante la cerimonia di chiusura, sottolineando l’impegno a valorizzare sia i grandi titoli sia le nuove voci emergenti.

Scritto da Beatrice Beretta

48 ore low cost: itinerari per 5 capitali europee

Soggiorno di golf e relax a Fiè allo Sciliar, Alpe di Siusi