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22 Ottobre 2026

Sospensione dei blocchi dei tir al Sud: decisioni del governo e reazioni

Il governo ha interrotto i blocchi dei tir in Sicilia e Calabria, ha annunciato sanzioni e stanziato fondi per l'autotrasporto, mentre le regioni del Sud lottano contro scaffali vuoti e carenze di carburante.

Sospensione dei blocchi dei tir al Sud: decisioni del governo e reazioni

Nel pomeriggio di ieri, a seguito di un incontro nella Prefettura di Catania, i rappresentanti dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) hanno accettato di revocare i blocchi che ancora ostacolavano l’autostrada Messina-Catania, il porto di Palermo e altri snodi chiave dell’isola. Il presidente Giuseppe Richichi ha dichiarato che la decisione è nata da “rassicurazioni” del prefetto, che ha promesso la partecipazione dei trasportatori ai tavoli nazionali sul futuro del settore.

Sospensione dei blocchi in Sicilia

La revoca, però, non ha eliminato l’intera mobilitazione: alcuni gruppi di tir appartenenti all’Aias hanno mantenuto presidi nei pressi del porto di Palermo, a Catania e sui caselli dell’autostrada A20 a Rocca di Capri Leone. Questi camionisti hanno sottolineato la loro intenzione di continuare la protesta finché non arriveranno risposte concrete sul caro carburante, che ha messo a repentaglio la redditività dell’intero comparto.

Fine della protesta in Calabria

Parallelamente, la Federazione regionale della logistica (Fedralog) ha comunicato la sospensione dell’astensione in Calabria, definendola “una decisione sofferta ma meditata”. L’organizzazione ha invocato la fiducia al governo e al Ministero delle Infrastrutture, sperando che l’incontro previsto per il 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini porti a soluzioni concrete. In caso di mancata risposta, Fedralog ha minacciato un corteo verso Roma con tutti i mezzi disponibili.

Risposta del governo e misure di emergenza

Il Consiglio dei Ministri, presieduto da Giorgia Meloni, ha affrontato la questione in una riunione a Palazzo Chigi. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riferito sui contatti con i prefetti e sull’attività di decongestionamento della viabilità, sottolineando la necessità di garantire la continuità dei rifornimenti di prima necessità, inclusi alimenti e farmaci. Il Viminale ha mobilitato circa 500 mezzi di scorta solo in Campania per proteggere le operazioni di carico-scarico.

Il governo ha inoltre avviato un’operazione di identificazione a tappeto: finora sono stati 1.339 identificati con 71 denunce e 242 sanzioni amministrative per presunti “presidi illegali” che ostacolano la circolazione. Il viceministro al MIT, Edoardo Rixi, ha confermato che i fondi destinati al settore saranno erogati da subito, con un decreto legge che prevede l’iniezione di 106 milioni di euro aggiuntivi, oltre ai 434 milioni già disponibili.

Impatto sull’economia e sulla vita quotidiana

Le interruzioni hanno provocato una crisi di approvvigionamento in diverse regioni del Sud. I sindaci di Napoli e Bari denunciano “città paralizzate e sommerse dai rifiuti”. I supermercati di Campania, Puglia e Calabria mostrano scaffali quasi vuoti: mancano prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco e acqua minerale. La Legacoop Agroalimentari ha stimato danni per soli cinque giorni pari a circa 30 milioni di euro solo per il kiwi giallo. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP avverte un “colpo gravissimo” al comparto lattiero-caseario.

Il settore edile non è scampato: l’Associazione dei Costruttori della Calabria (Ance Calabria) segnala carenze di acciaio e bitume. In alcune zone del Casertano sono stati “tagliati le ruote” ai camionisti che cercavano di riprendere il lavoro, segnale di un’escalation di violenza. Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha chiesto un intervento immediato per ripristinare la libera circolazione delle merci, mentre il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha lanciato un appello alla “responsabilità” di tutti gli attori coinvolti.

Nonostante la revoca del blocco da parte del Comitato trasportatori siciliani (CTS), la protesta dei tir affiliati all’Aias resta in corso, mantenendo viva la pressione sui decisori politici. La prossima riunione al MIT del 27 ottobre è attesa con trepidazione da entrambe le parti, nella speranza di trovare un accordo che ponga fine alla paralisi del Sud e consenta al comparto di riprendere un normale ritmo di attività.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.