Il nome Karl Bushby è tornato nei titoli dopo quasi tre decenni di cammino senza fine. L’ex paracadutista dell’esercito britannico, oggi 57enne, ha iniziato il suo giro del mondo a piedi nel 1998 partendo dal remoto Cile, promettendo di spostarsi solo con le proprie gambe o le proprie braccia.
Dopo aver attraversato più di trenta paesi e oltre 50.000 km, la sua impresa si avvicina al traguardo: una nuotata segreta attraverso la Manica lo ha riportato sulle coste inglesi, dove è stato accolto dalle guardie costiere di Dover in una piccola cerimonia organizzata per la stampa.
Il percorso finale di Karl Bushby verso Hull
Il camminatore dovrà ancora percorrere circa 400 km per raggiungere la sua città natale, Hull, nel Nord dell’Inghilterra. Il team che lo segue ha dichiarato che le ultime tappe saranno coperte da una troupe, tra cui il regista tedesco Werner Herzog, che intende documentare l’epilogo dell’avventura. Bushby ha già superato ostacoli notevoli: il rifiuto iniziale del visto russo, l’attraversamento gelido dello stretto di Bering con un compagno statunitense, le difficoltà finanziarie e le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19. Ora, con la Manica ormai alle spalle, resta solo il tratto terrestre verso Hull, che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.
Russia lancia un massiccio attacco missilistico in Ucraina
Il presidente ucraino ha denunciato un’operazione su larga scala avviata dalla Russia per celebrare il 74° compleanno di Vladimir Putin. Un volo di circa settanta missili, per lo più balistici, ha colpito diverse località ucraine, tra cui la città di Pryluky nella regione di Chernihiv, dove un condominio di cinque piani è stato distrutto, provocando la morte di tredici persone, quattro delle quali bambini, e ferendo circa cinquantun altro. Altri colpi hanno danneggiato edifici residenziali a Dnipro, Kremenchuk, Zaporizhia e a Kiev, causando ulteriori vittime civili.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha definito l’azione un “regalo di compleanno” per Putin, sottolineando come l’obiettivo principale fosse la compromissione delle infrastrutture energetiche ucraine. La risposta della comunità internazionale è stata rapida: la Commissione europea ha stanziato 1,24 miliardi di euro nella componente difensiva del prestito di sostegno all’Ucraina, destinati a droni, intercettori, munizioni e missili prodotti localmente.
Tale supporto fa parte di un pacchetto complessivo di 90 miliardi di euro, di cui 60 miliardi sono dedicati alla difesa, con ulteriori erogazioni previste per il 2026-2027.
Sergio Mattarella a Assisi: il messaggio di Francesco per un mondo in pace
Durante le celebrazioni degli 800 anni dalla morte di San Francesco, il presidente della Repubblica italiana ha tenuto un discorso dal loggione della basilica di Assisi, invitando il mondo a seguire l’esempio del santo. Mattarella ha rimarcato che Francesco non era solamente un “ecologista” o un “pacifista” di facciata, ma un “profeta universale” che sfidava l’idolatria del denaro, difendeva la dignità umana e chiedeva rispetto per il Creato. Il capo di Stato ha sottolineato che la povertà voluta da Francesco rappresentava una rottura concreta con l’avidità, mentre la sua umiltà nasceva da una “sete esigente di verità”.
Il presidente ha inoltre richiamato l’urgenza di affrontare le crisi ambientali – inquinamento dell’aria, dell’acqua, deforestazione e riscaldamento globale – come parte integrante dell’eredità francescana. In un contesto di guerre “insensate e crudeli”, Mattarella ha chiesto che le parole di Francesco diventino guida per superare i conflitti, invitando tutti a contribuire a una “serena, fraterna convivenza”. Il suo intervento, affiancato da quello del cardinale Matteo Zuppi, ha cercato di trasformare la memoria storico-religiosa in un appello concreto di pace per l’intero pianeta.
