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Quattro giorni di festa a Riccione: musica, arte e dolci

Riccione si anima per 104 anni di storia con musica, arte, cioccolato e iniziative per tutti.

Il 19 ottobre 1922 Riccione ottenne l’autonomia comunale; quest’anno la città celebra 104 anni di quella conquista con un ciclo di eventi che si estende per quattro giorni, dal 16 al 19 ottobre. L’obiettivo è rinnovare il legame fra passato e futuro, valorizzando il patrimonio culturale, l’energia dei giovani e la tradizione culinaria locale.

Il programma, pensato in collaborazione con scuole, associazioni e artisti, mette al centro la crescita condivisa della comunità, offrendo a cittadini e turisti un calendario ricco di concertimostre laboratori e spettacoli.

Calendario delle celebrazioni: 16-19 ottobre

Le festività prendono il via venerdì 16 ottobre con CiocoPaese un festival dedicato al cacao che occupa il centro storico – Corso Fratelli Cervi, Viale Diaz, Piazza Matteotti e Piazza Unità.

Dalle ore 18:00 si aprono gli stand dei maestri chocolatier, con degustazioni e laboratori pratici sulla lavorazione delle fave di cacao. La serata è animata dall’esibizione dei Wald Angel alle 19:00, mentre il weekend prosegue con la sfilata dei cavalli di Lady Camelot sabato e domenica, dalle 16:00 alle 17:30.

Sabato 17 ottobre: musica in piazza Unità

Sabato la scena principale è Piazza Unità, dove dalle 16:00 parte la terza edizione di Sogna Riccione Sogna. Il concerto presenta giovani talenti locali: il progetto Davitralenuvole la band Le Storie Di Lisa il cantautore Pietro Motta e la riccionese Michelle Lufo, reduce da X Factor.

Al termine della performance, gli studenti dell’Istituto alberghiero Savioli distribuiscono un dolce monoporzione creato appositamente per l’anniversario. Alle 20:00 sale sul palco la band Different Soul seguita alle 21:00 da Joe Dibrutto che propongono un repertorio disco degli anni Settanta.

Domenica 18 ottobre: mostre e laboratori per tutti

Domenica l’offerta culturale si sposta a Villa Franceschi, dove alle 11:30 vengono inaugurate due mostre. La prima, Vissi d’arte. Da un sogno, una storia celebra il cinquantesimo anniversario del Centro Arti Figurative con opere del nucleo originario. La seconda, Liquida Riccione è un progetto multimediale realizzato dagli alunni del Liceo artistico Volta-Fallini, che attraverso fotografie, installazioni e paesaggi sonori racconta la metamorfosi autunnale della città. Alle 15:30 Piazza Unità ospita la seconda tappa di Sogna Riccione Sogna con esibizioni dei giovani allievi di Musicantiere, Giocamusica e dell’Istituto musicale Gaspare Tirincanti, dirette da Simona Mulazzani. Nel pomeriggio, il Parco della Resistenza accoglie Famija Arciunesa che propone letture, racconti e poesie dialettali, mentre il Museo del Territorio Luigi Ghirotti organizza, alle 16:00, il laboratorio gratuito “Dalla terra alla ceramica” con gli archeologi Lorenzo Bonazzi e Andrea Tirincanti. Alle 16:30 è prevista la visita guidata alla mostra fotografica “Riccione. Dall’album dei ricordi”, già esposta in Biblioteca dal 10 ottobre.

Lunedì 19 ottobre: i giardini raccontano

Il giorno simbolico dell’anniversario, 19 ottobre, le attività si concentrano a Villa Lodi Fé. Dalle 10:00 le classi terze delle scuole medie, accompagnate dai loro insegnanti, partecipano all’iniziativa I giardini raccontano. Leggere le tracce. Una passeggiata lenta, guidata da Città Teatro, esplora la storia dei villini del Novecento e la botanica urbana, con interventi teatrali di Francesca Airaudo e un quiz interattivo condotto da Francesco Cesarini, ideato per trasmettere ai più giovani il valore dei beni comuni e la cura del patrimonio naturalistico.

Coinvolgimento di scuole e associazioni

L’intera manifestazione è frutto di una sinergia tra l’amministrazione comunale, le scuole superiori (Istituto alberghiero Savioli, Liceo artistico Volta-Fallini, Istituto musicale Gaspare Tirincanti) e le associazioni culturali del territorio. Gli studenti hanno curato la creazione di dolci, la realizzazione di mostre fotografiche, laboratori artigianali e persino la gestione di alcuni punti informativi. Questo modello partecipativo evidenzia come la cultura dell’accoglienza e la valorizzazione del patrimonio artistico possano diventare motori di coesione sociale, offrendo ai giovani l’opportunità di esprimere le proprie competenze e di sentirsi protagonisti della storia della propria città.

Scritto da Beatrice Beretta

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