Tahaa, cosa vedere sull’isola polinesiana

Tahaa, l'isola della vaniglia: tripudio di profumi e colori.

Tahaa, in passato Uporu, è un’incantevole isola della Polinesia francese, famosa per le piantagioni di vaniglia, per le rarissime perle nere prodotte dall’ostrica nera (Pinctada Margaritifera)e per l’ambiente incontaminato.
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Tahaa, cosa sapere

In questo incantevole luogo il tempo sembra quasi essersi fermato. Geograficamente è di forma circolare, solcata da da tre imperiose vallate.

Chi ha intenzione di visitarla non potrà fare a meno di sapere che essa è una delle isole culla della millenaria civiltà dei Ma’ohi, le cui tracce restano visibile soprattutto grazie ai numerosi marae (luoghi sacri), fra i quali il più famoso è indubbiamente il Marae Taputapuatea, riconosciuto recentemente patrimonio dell’Unesco.

La vita sull’isola scorre lenta, il tempo come precedentemente detto sembra essersi fermato, ci si trova immersi in un ambiente paradisiaco, caldo e accogliente, anche grazie alla grande ospitalità offerta dagli abitanti.

Le costruzioni sono in stile pienamente polinesiano e fabbricate con materiali a chilometro zero, visitando l’isola, inoltre non si può fare a meno di rimanere inebriati dal delicato profumo di vaniglia, che delizia i visitatori.

La produzione della spezia, sull’isola è considerata un’arte ricca di maestria, viene tramandata di padre in figlio ed è indubbiamente l’attività simbolo dell’isola ed è colei che più la identifica,per questo non a caso è nota anche come “l’isola della vaniglia”.

Cosa vedere a Tahaa

Immancabile è una visita alle famosissime piantagioni di vaniglia (spezia di cui l’isola è il principale esportatore) per scoprire i segreti di questa inebriante spezia e il lungo e laborioso processo dietro la sua produzione, a partire dalla coltivazione nelle piantagioni, arrivando alle varie fasi che le donano il suo inconfondibile aroma.

L’isola è inoltre famosa per la produzione del rum, di conseguenza è consigliata la visita a una delle varie distillerie.

Da visitare sicuramente, la barriera corallina, ubicata nella laguna condivisa con l’isola di Raiatea, quest’ultima è famosa per l’immensa varietà di pesci (napoleoni,barracuda,squali e delfini)che la popolano, per la presenza di ben 9 “passaggi” che collegano la laguna interna con l’oceano circostante e per il relitto del trialberi “Nordby” affondato nel 1900.

A proposito della laguna, la leggenda narra che le due isole sia state divise da un’anguilla sacra posseduta dallo spirito di una principessa.

Da consigliare inoltre un escursione sul monte Temehani (nella vicina isola di Raiatea) per conoscere il leggendario fiore Tiare Apetahi. Vari botanici hanno tentato di coltivarlo al di fuori di questo ambiente, collezionando continui insuccessi.

A proposito di questo rarità, la leggenda narra di una giovane ragazza tahitiana innamorata del figlio del re. Non potendolo sposare morì di dolore. I cinque petali rappresentano la mano della ragazza. Chi si reca ai piedi dello montagna molto presto di mattina, vede il fiore aprirsi, con un leggero rumore, secondo la leggenda appunto il suono del cuore spezzato.

L’isola è dominata dal monte Ohiri,dalla cui cima , si gode di una spettacolare vista sulla cristallina laguna, paradiso per gli amanti delle immersioni.

Un’altra luogo di interesse è il sito Unesco di Marae Tapuatea, centro politico, cerimoniale e funerario formato da un cortile pavimento al centro del quale è eretta una grande pietra.

È dedicato al dio Oro, dio della guerra e della fertilità, questo importante è imponente luogo sacro è considerato il luogo di incontro tra i vivi e i propri antenati, inoltre è una testimonianza tangibile e importante della millenaria civiltà dei Ma’ohi.

È di notevole interesse visitare le varie baie: a sud -ovest la baia di Hurepeti, ad est quelle di Rari, Fahaa e Haamene.
Per concludere non potrà mancare una tappa al rumoroso e colorato mercato di Uturoa per accaparrarsi qualche souvenir.

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