Weekend d’arte: Van Dyck, Hokusai, Schifano e Vasari in mostra

Un quadro delle aperture principali: Palazzo Ducale, Lecco, Francavilla Fontana e Roma offrono retrospettive e confronti tra epoche

La programmazione espositiva italiana propone questa settimana un mix di grandi nomi e confronti inediti: dalle ampie retrospettive dedicate a maestri storici fino a percorsi che intrecciano il linguaggio del passato con le ricerche contemporanee. In molte sedi si ritrovano opere provenienti da istituzioni europee di primo piano e curatori noti che firmano i percorsi espositivi; l’offerta spazia dal ritratto barocco alla grafica giapponese, fino agli esperimenti informali e spaziali del Novecento.

Dai grandi maestri ai dialoghi contemporanei

La rassegna delle aperture mette in luce come le mostre possano raccontare la capacità degli artisti di attraversare culture e tempi. A Genova, ad esempio, si concentra l’attenzione su un pittore fiammingo la cui opera è stata fondamentale per l’Europa del Seicento, mentre in altri luoghi si guarda alla ricezione e alle rielaborazioni del passato nella pratica contemporanea: l’obiettivo comune è mostrare la persistenza dei modelli e la loro trasformazione in contesti diversi.

Van Dyck a Genova: il viaggio di un artista europeo

A Palazzo Ducale, nelle sale dell’Appartamento del Doge, si inaugura Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, allestita dal 20 marzo. La mostra, la più ampia dedicata al maestro negli ultimi venticinque anni, è organizzata in dieci sezioni tematiche e presenta 58 opere, molte di grandi dimensioni, prestate da musei come il Louvre, il Prado e la National Gallery.

Curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, la retrospettiva indaga la capacità di Van Dyck di adeguare tecnica e contenuti ai gusti di diversi contesti sociali ed epoche storiche.

Futurismo e rielaborazioni storiche

Contemporaneamente, a Palazzo della Meridiana si apre la mostra intitolata Futurismo, curata da Simona Bartolena con la collaborazione di Armando Fettolini, in programma dal 19 marzo al 12 luglio. L’esposizione propone un focus sul periodo degli anni Venti e Trenta, mettendo a confronto lavori iconici e composizioni meno note per raccontare la fase in cui il movimento di Marinetti evolveva verso nuovi linguaggi espressivi e forme di comunicazione.

Mostre tematiche e confronti geografici

Più a sud, le programmazioni seguono percorsi che uniscono millimetri di storia e ampiezze visive contemporanee: si va dalla teatralità barocca fino alle sperimentazioni dello Spazialismo e dell’informale. Questi allestimenti volti al dialogo tra stili diverse offrono al pubblico l’opportunità di seguire un filo storico e allo stesso tempo scoprire connessioni inaspettate.

Barocco e Neobarocco a Francavilla Fontana

Al Castello Imperiali di Francavilla Fontana arriva Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana, in programma dal 21 marzo al 31 luglio. Il progetto prende le mosse dall’autoritratto di Bernini conservato agli Uffizi e mette in relazione la teatralità di Rubens, Van Dyck, Bernini e Guido Reni con le suggestioni spaziali e le tensioni del contemporaneo, rappresentate da Fontana, De Chirico, Schifano e altri. È un percorso che esplora la continuità tematica tra secoli diversi.

Impronte internazionali: Hokusai e le mostre romane

In Lombardia e nel cuore della capitale si ritrovano invece due approcci distinti: da un lato la fascinazione per l’arte giapponese e la sua influenza sull’Europa; dall’altro, la riscoperta di figure chiave del Novecento italiano e di maestri del Rinascimento reinterpretati attraverso materiali autografi e documenti.

Hokusai a Lecco: l’onda che parla all’Europa

Palazzo delle Paure a Lecco ospita Hokusai. Il segreto dell’onda che attraversa l’Europa, curata da Paolo Linetti con un intervento di Simona Bartolena, dal 21 marzo al 27 settembre. La rassegna propone 75 opere e mette a confronto il maestro giapponese con un autore contemporaneo, per mettere in luce la vitalità espressiva della tradizione xilografica. Tra i pezzi più attesi c’è La grande onda al largo di Kanagawa, e in mostra figurano anche due schemi geometrici ritrovati da Linetti nel 2026, strumenti che Hokusai utilizzava per costruire molte composizioni.

Roma: Schifano, Tirelli e Vasari

A Palazzo Esposizioni si aprono due proposte significative: la retrospettiva su Mario Schifano, curata da Daniela Lancioni e in programma dal 17 marzo al 12 luglio, offre oltre cento opere tra collezioni pubbliche e private che raccontano le invenzioni visive dell’artista. Sempre a Palazzo Esposizioni è visibile la personale Marco Tirelli. Anni luce, a cura di Mario Codognato. Infine, ai Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli si inaugura Vasari e Roma, curata da Alessandro Baroni e visitabile dal 20 marzo al 19 luglio, con disegni, stampe, lettere e dipinti che documentano il rapporto dell’artista aretino con la città eterna e la sua figura poliedrica.

Scritto da Staff

Iscrizioni aperte al premio Sinestesie per la città multiverso

Leggi anche