Le meraviglie del borgo di Castelmezzano, cosa vedere tra le Dolomiti Lucane

Cosa vedere a Castelmezzano, nel parco delle Dolomiti Lucane, tra i luoghi più curiosi e caratteristici da non perdere.

Uno dei borghi più caratteristici e scenografici d’Italia è quello di Castelmezzano, tra le Dolomiti Lucane, ma cosa vedere? Un viaggio alla scoperta dei luoghi più suggestivi ed emozionanti del piccolo paese della Basilicata.

Castelmezzano: cosa vedere

Nel cuore delle Dolomiti Lucane, incastonato tra i monti, sorge il piccolo borgo di Castelmezzano, abitato da meno di 800 anime.

Il paesino della provincia di Potenza presenta un paesaggio da cartolina tra rocce plasmate da pioggia e vento.

Le origini di Castelmezzano risalgono tra il VI ed il V secolo a.C., quando dei coloni greci penetrarono nella valle del Basento e fondarono un centro abitato chiamato Maudoro, cioè mondo d’oro.

Nel X secolo d.C., le invasioni saracene costrinsero la popolazione locale a trovare una nuova stabilizzazione.

Si narra che, durante l’esodo, un pastore chiamato Paolino scoprì un luogo adatto per trasferirsi, formato da rocce ripide dalle cui cime si potevano respingere gli invasori facendo rotolare massi di pietra. A seguito dell’occupazione longobarda, vi si insediarono i Normanni tra il XI ed il XIII secolo d.C. e vi costruirono un castello. Della fortezza sono ancora visibili i resti delle mura e la gradinata scavata nella roccia che consentiva l’accesso al punto di vedetta più alto. Fu proprio dal nome del castello, ovvero Castrum Medianum (castello di mezzo) che derivò quello della cittadina.

Nel XIX secolo Castelmezzano fu toccata dal fenomeno del brigantaggio. Tuttavia, grazie alla sua collocazione territoriale, il paese fu un rifugio ideale per numerosi briganti.

La storia del paese è testimoniata dai monumenti più importanti del borgo. Vediamo, quindi, quali sono le tappe da non perdere durante un viaggio a Castelmezzano.

Santa Maria dell’Olmo

La Chiesa Madre di Santa Maria dell’Olmo è uno dei luoghi più interessanti e storici del borgo. Fino alla metà dell’Ottocento, era composta da una navata, con quattro piccole cappelle laterali e diversi altari. Nel 1870 la navata centrale fu ampliata, e si rifece il campanile. Agli inizi del Novecento, la chiesa fu adornata da vari altari in marmo, grazie al contributo degli emigranti castelmezzanesi degli Stati Uniti.

L’edificio conserva opere come le statue di “Santa Maria dell’Olmo”, della “Madonna col bambino”, della “Madonna del Bosco-Regina Pura” e della “Madonna dell’Ascensione”. Vi sono tre quadri che arricchiscono l’interno: quello delle “Anime purganti”, della “Madonna del Carmelo”, della “Sacra Famiglia” (o “Trinità Terrestre”), attribuita al pittore seicentesco Pietrafesa. Da menzionare anche le campane della chiesa: la più antica risale al 1666, la seconda al 1768, la terza al 1820, e la quarta al 1948.

Volo dell’angelo

A Castelmezzano si può, inoltre, vivere l’esperenza del volo dell’Angelo al di sopra delle Dolomiti Lucane. La zip line collega con un cavo d’acciao le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa. Le due stazioni di volo sono i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa, tra i più bei borghi di tutta la regione.

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