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28 Ottobre 2026

Come richiedere il rimborso per le gite con le risorse del welfare gite

Sintesi pratica dei requisiti, dei criteri di assegnazione e della procedura per richiedere il rimborso per le uscite didattiche finanziate dal MIM

Come richiedere il rimborso per le gite con le risorse del welfare gite

Questo avviso riassume le indicazioni ufficiali relative all’impiego delle risorse destinate a sostenere la partecipazione degli studenti ai viaggi di istruzione e alle visite didattiche. Le informazioni qui contenute si basano sulla Nota prot. n. 41136 del 05/12/2026 del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e sulle delibere interne dell’istituto, con l’obiettivo di chiarire chi può accedere ai contributi e come presentare la domanda.

Il documento spiega in che modo eventuali economie registrate nell’anno scolastico precedente possono essere riprogrammate per coprire iniziative del corrente anno scolastico 2026/26, nel rispetto dei vincoli normativi e delle scelte deliberate dal Consiglio d’Istituto. Troverai qui anche le modalità di invio, i documenti obbligatori e la scadenza precisa per la presentazione delle richieste.

Indicazioni ministeriali e ambito normativo

La comunicazione del MIM riprende i termini della Direttiva del Ministro dell’istruzione e del merito del 3 aprile 2026, n. 6, nota come welfare gite, e chiarisce che le somme non spese nel 2026/25 possono essere destinate alle attività del 2026/26. È importante sottolineare che l’uso di tali risorse deve rispettare i vincoli di destinazione previsti dalla normativa: in pratica, le economie possono finanziare esclusivamente iniziative coerenti con la finalità originaria, ossia favorire la partecipazione degli studenti ai percorsi formativi fuori sede.

Vincoli temporali e amministrativi

Oltre al vincolo di destinazione, la Nota richiama la necessità di avere una delibera interna che stabilisca i criteri di assegnazione delle somme residue. Nel caso dell’istituto oggetto di questa comunicazione, tali criteri sono stati formalizzati nella delibera n. 19 assunta nella seduta del 09/01/2026 del Consiglio d’Istituto. Le famiglie devono quindi attenersi a quanto deliberato internamente per essere ammissibili al contributo.

Requisiti di accesso

Possono presentare richiesta gli studenti che soddisfano tre condizioni fondamentali: essere iscritti e frequentanti per l’anno scolastico 2026/2026 e partecipare ai viaggi programmati per lo stesso anno; aver corrisposto il Contributo Ampliamento Offerta Formativa e l’Assicurazione per l’a.s. 2026/2026; appartenere a un nucleo familiare con attestazione ISEE in corso di validità non superiore a € 24.000,00. Questi tre requisiti sono condizione necessaria per l’accesso alla procedura di rimborso.

Fasce ISEE e priorità

Quando le richieste eccedono le risorse disponibili, il Consiglio d’Istituto ha previsto una ripartizione per fasce, dando priorità alle situazioni di minor reddito. La suddivisione è la seguente: prima fascia ISEE da € 0 a € 8.000,00, seconda fascia ISEE da € 8.001,00 a € 16.000,00, terza fascia ISEE da € 16.001,00 a € 24.000,00. Questa scala serve a orientare l’assegnazione dei contributi in caso di disponibilità limitata.

Procedura di presentazione della domanda

La domanda va inoltrata utilizzando il Modulo allegato, compilato e firmato, e inviato all’indirizzo email [email protected]. È obbligatorio allegare la copia dell’attestazione ISEE valida per l’anno 2026. Nella mail deve essere riportata esattamente la dicitura richiesta nell’oggetto: “RICHIESTA DI RIMBORSO WELFARE A.S. 2026-2026 – COGNOME E NOME ALUNNO”. La scadenza per la ricezione delle istanze è tassativa: ore 24:00 del 15 maggio 2026.

Documentazione integrativa e note pratiche

Oltre all’ISEE, è buona prassi verificare l’eventuale presenza di altri allegati richiesti dal modulo, come la ricevuta del pagamento del contributo e l’attestazione assicurativa. L’avviso fa riferimento anche a un modulo per la richiesta e a linee guida per l’inserimento dell’IBAN in Argo, che devono essere consultati per evitare rifiuti formali della domanda. Conservare copia della mail inviata e delle ricevute facilita eventuali verifiche amministrative.

Consigli finali

Per evitare spiacevoli esclusioni, leggere con attenzione il bando e rispettare tutte le indicazioni formali: oggetto della mail, documenti allegati e scadenza indicata. In caso di dubbi, è consigliabile contattare l’ufficio di segreteria prima dell’invio. L’approccio proattivo e la cura nella predisposizione della documentazione aumentano le probabilità di accesso ai contributi messi a disposizione dal MIM per sostenere la partecipazione alle attività formative fuori sede.