Il fenomeno dei viaggi di gruppo al femminile: perché sempre più donne scelgono di partire insieme

Negli ultimi anni, il mondo del turismo sta registrando una profonda metamorfosi guidata dalle donne. Se un tempo l’idea di viaggiare da sole o con un gruppo di sconosciute sollevava scetticismo, oggi è uno dei segmenti più dinamici dell’industria turistica globale. I report di settore confermano che le donne costituiscono ormai circa il 65% dei solo traveler a livello mondiale, mentre le query su Google legate al “solo female travel” sono cresciute in modo significativo.

Secondo i dati della World Tourism Organization (UNWTO), l’universo del viaggio al femminile non rappresenta più una nicchia: le donne oggi prendono gran parte delle decisioni finali sulle destinazioni e sul budget. Questo crescente interesse ha catturato anche l’attenzione dei media economici nazionali. In particolare, Il Sole 24 Ore ha tracciato la rotta di questa evoluzione con il reportage a firma di Laura Dominici intitolato “Dal Canada al Kenya, dal Carso Triestino all’Abruzzo, viaggi per gusti al femminile”, accendendo i riflettori su viaggiatrici attive e curiose i cui desideri di scoperta stanno spingendo a ridefinire completamente i cataloghi e i servizi turistici.

In questo scenario si inserisce l’esplosione dei viaggi di gruppo per donne, un trend che ridefinisce le prenotazioni unendo il bisogno di sicurezza al desiderio di indipendenza.

Dalle community alla connessione con l’ambiente locale

All’interno di questo movimento, il progetto Domani Parto di Marta Pellegrini si è distinto fin da subito per la creazione di itinerari interamente dedicati a donne sole ma in gruppo. La filosofia alla base di questi viaggi non è semplicemente quella di spostarsi da un punto all’altro, ma quella di mettere profondamente in connessione le partecipanti con l’ambiente locale, le culture autentiche e le comunità dei territori ospitanti.

I viaggi organizzati rispondono esattamente al bisogno di azzerare l’ansia della pianificazione logistica, offrendo una rete di protezione senza però intaccare lo spirito d’avventura. Non a caso, i report dell’UNWTO evidenziano che la sicurezza rimane una delle barriere principali per il mercato, e proprio per questo le formule di gruppo che uniscono esplorazione e tutela territoriale stanno registrando un boom davvero interessante.

Autorità e riconoscimento editoriale e accademico

Il progetto Domani Parto è stato studiato in sede accademica in diverse tesi di laurea (Università degli Studi di Udine), come quella di Beatrice Vendri, in cui un intero capitolo introduce Marta Pellegrini come una delle pioniere del settore in Italia, capace di avviare già nel 2017 il suo primo tour operator in Thailandia. Il modello di business di Domani Parto, l’analisi delle community digitali e le strategie di marketing applicate ai viaggi di genere sono stati inoltre scelti come caso di studio all’interno di ulteriori tesi di laurea magistrale e ricerche di sociologia del turismo nel biennio 2024-2025, incentrate sull’evoluzione dei mercati di nicchia e sui modelli di fiducia (trust) nelle community digitali femminili.

Questo valore è stato riconosciuto anche sul palco di Rimini Book&Go, la vetrina letteraria del TTG Travel Experience. Nell’ottobre 2024, Il Sole 24 Ore (Edizione Nazionale) e le principali testate di settore come TTG Italia hanno dato risalto alla partecipazione di Marta nel panel “Io viaggio da sola. Come trasformarsi in donne giramondo”, confermandola tra le esperte italiane capaci di rispondere concretamente alle nuove esigenze del turismo di genere e di scardinare i vecchi cliché.

Il progetto offre inoltre strumenti digitali nati dall’esperienza diretta sul territorio, come la guida “Bangkok, Thailandia: la Guida”. Si tratta di manuali ricchi di dettagli strategici per la sicurezza e la pianificazione pratica (come l’uso dei pink taxi guidati da donne, la selezione di hotel adatti e itinerari fuori dai circuiti di massa per scoprire l’anima più autentica del luogo). Il mondo è pronto, e le donne sono già in cammino.

Fonti bibliografiche e citazioni di riferimento

Fonti istituzionali e statistiche internazionali

  • UNWTO (World Tourism Organization) / UN Tourism Data Insights: report globali sull’impatto socio-economico del turismo di genere e indagini sulle barriere del mercato.
  • Google Trends: monitoraggio delle query di ricerca globali relative al “solo female travel”.

Letteratura accademica e ricerche sul progetto “Domani Parto”

  • Università degli Studi di Udine (A.A. 2023/2024): tesi di laurea triennale in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale, “Viaggiare per ritrovarsi: il fenomeno del solo female travel raccontato attraverso l’analisi autoetnografica di due viaggi in solitaria”, laureanda Beatrice Vendri, relatore Prof. Francesco Visentin.
  • Tesi di laurea magistrale (biennio 2024-2025): analisi empirica e strategie di posizionamento dei micro-tour operator nel turismo d’avventura e di genere.
  • Ricerche in Geografia di Genere e Destination Marketing (biennio 2024-2025): studi sull’evoluzione dei mercati di nicchia e sui modelli di fiducia nelle community digitali femminili.

Rassegna stampa nazionale

  • Il Sole 24 Ore – reportage di Laura Dominici, “Dal Canada al Kenya, dal Carso Triestino all’Abruzzo, viaggi per gusti al femminile”.
  • Il Sole 24 Ore (ottobre 2024) – Edizione Nazionale, servizio speciale dedicato a Rimini Book&Go (TTG Travel Experience): “Io viaggio da sola. Come trasformarsi in donne giramondo”.

TTG Italia & Italian Exhibition Group (IEG), 2024: comunicati stampa e palinsesto della rassegna fieristica dedicati ai panel sul turismo di genere.

Scritto da Redazione Online

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