Dove andare a cercare tartufi: la nostra guida

Dove andare a cercare tartufi? In Italia sono diverse le zone in cui recarsi.

Il tartufo è un fungo ipogeo, ciò significa che nasce e si sviluppa sotto terra infatti la sua forma è determinata proprio dalla tipologia di terreno con cui è stato a contatto. Esso non cresce ovunque, ma ha bisogno di particolari condizioni ambientali.

Tra queste, ad esempio, non riesce a tollerare l’inquinamento provocato da qualsiasi prodotto che possa danneggiare in qualche modo la natura, come i diserbanti. Infatti, si sviluppa in spazi sani e puliti. Capiamo quindi dove andare a cercare tartufi.

Tipologie di tartufo

Il tartufo vive in simbiosi con le radici di alcune piante che gli trasmettono alcune sostanze organiche, necessarie per la sua sopravvivenza, come fibre e sali minerali.
Dunque, risulta più facile cercarli nei luoghi in cui crescono come ad esempio la quercia, il pioppo, il salice, il nocciolo, il tiglio, ecc.

Esistono moltissime tipologie di tartufo. Tra quelle più apprezzate si collocano:

  • bianco pregiato;
  • nero pregiato;
  • nero d’estate.

Ognuna di esse ha delle caratteristiche ben precise, che la distinguono dalle altre.
Il tartufo è un prodotto che riscuote sempre maggiore curiosità ed interesse. Infatti, il suo mercato è in continua espansione, al punto tale da collocarsi tra i prodotti più pregiati e, anche, più apprezzati delle tavole italiane. Grazie alla sua versatilità, si presta ad arricchire non solo primi e secondi piatti, ma anche antipasti di vario genere, donando un tocco di classe alla portata.

Quando andare a tartufi

Il mondo dei tartufi è tutto da scoprire e risulta più complicato da conoscere rispetto a quanto si possa in realtà pensare.

Innanzitutto, non tutti possono andare alla loro ricerca. Infatti in Italia esiste una legge che lo vieta a coloro che non hanno superato un apposito esame e che non possiedono il tesserino o il patentino.

Oltre tutto, il tartufo, non cresce in qualsiasi periodo dell’anno, quindi la raccolta, deve essere effettuata in periodi strategici, per evitare di restare a mani vuote.
Per conoscerli, è possibile consultare il calendario ufficiale, presente anche sul web.
Le date variano, in base alla tipologia che si preferisce. Generalmente, il periodo migliore si estende da settembre a gennaio e da dicembre a marzo, con un piccolo margine d’errore.

Dove andare a cercare tartufi

I luoghi più famosi, in cui si possono trovare i tartufi, sono diversi.
Tra i primi posti si colloca Alba, in provincia di Cuneo, che ogni anno, ospita una fiera in cui accoglie numerosi turisti, provenienti da ogni parte del mondo.
Non a caso, fra tutte, il Piemonte, è la regione più rinomata per la produzione del tartufo, sia nero che bianco.

Al Nord, sono conosciute anche zone della Lombardia, dell’Emilia Romagna, della Liguria e della Toscana; al centro Italia, invece, l’Umbria, le Marche, l’Abruzzo ed il Molise. Queste ultime, sono maggiormente indicate per la produzione di tartufo nero, sia estivo, che invernale.

Nonostante, nasca in alcune zone privilegiate, si può affermare che l’Italia possiede un alto tasso di produzione di tartufo, grazie alla compatibilità del clima con i requisiti essenziali, che ne determinano la nascita e la crescita. La loro diffusione va diminuendo man mano che ci si spinge verso il sud, ma fino alla Calabria, è possibile trovare qualche luogo in cui sono presenti.

In alcuni luoghi, è possibile andare alla ricerca delle tartufaie, anche se, molte di esse sono private, quindi, non è sempre facile accedervi.
Sono delle zone, in cui il territorio possiede le caratteristiche adatte e specifiche, che rendono possibili la crescita spontanea dei tartufi. Alcune di esse sono totalmente naturali, mentre, altre sono controllate, quindi vengono migliorate tramite l’utilizzo di alcune pratiche.

Naturalmente, per coloro che desiderano imbattersi nella ricerca di tartufi, è fondamentale, conoscere e tenere sempre a mente, quali sono le regioni italiane, con la maggiore probabilità di crescita.

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