Giostre del Tempietto Reggio Calabria, insieme per i bambini autistici

Insieme ci si diverte di più, ecco la splendida iniziativa a Reggio Calabria.

Per capire a fondo la splendida iniziativa intrapresa dalla città di Reggio Calabria alle giostre del Tempietto a favore dei bambini autistici, è necessario sapere cosa sia l’autismo, quali sono i sintomi e le cause che possono provocarlo e soprattutto, quali sono le reazioni dei bambini che ne soffrono.

Di seguito, sarà possibile leggere alcune informazioni a riguardo.

Giostre del Tempietto Reggio Calabria e l’autismo

Come già preannunciato all’inizio di questo articolo, il comune di Reggio Calabria, in collaborazione con i giostrai del famoso Tempietto, ha intrapreso una meravigliosa iniziativa a favore di tutti i bambini che soffrono delle sindromi dello spettro autistico.

In altre parole, tutte le luci e i suoni del Luna Park verranno tenuti spenti in una certa fascia oraria pomeridiana, per consentire l’accesso a tutti i bambini affetti da autismo e dar loro la possibilità di svago e divertimento, nel rispetto della loro sensibilità ed in compagnia delle proprie famiglie.

Qualche cenno sull’autismo

L’autismo viene definito come un disturbo dello sviluppo neurologico infantile, tant’è che si presenta nei bambini sin dalla loro nascita. Le caratteristiche principali dell’autismo sono date dalla mancanza d’interazione sociale, ovvero, da un’assenza di comunicazione verbale e gestuale. Queste caratteristiche, di solito, provocano nel bambino, disinteresse verso ciò che gli si viene proposto e ripetitività nei comportamenti.

Nella maggior parte dei casi, i segni evidenti di autismo, cominciano a manifestarsi attorno all’età di due anni e la certezza sicura della patologia è possibile riscontrarla, per mezzo di approfonditi esami medici, entro i due anni e mezzo di vita.
Allo stato attuale, i motivi dello sviluppo di questa patologia, sono incerti. Si pensa che la sua manifestazione possa essere dovuta a cause neurobiologiche, di costituzione fisica ed a cause psicologiche provocate dall’ambiente esterno.

Dunque, per via dei diversi sintomi che questa patologia presenta, si è sentito il bisogno di parlare, non più di autismo, ma di Disturbi dello spettro autistico, che comprendono, non un’unica patologia, ma una serie di sindromi accomunate dalle caratteristiche comportamentali appena descritte.

La percezione sensoriale degli affetti d’autismo

Le persone affette d’autismo, come già detto, appartenenti allo spettro autistico, comprendono ciò che li circonda in maniera diversa dal normale. Alcune delle reazioni al mondo che li circonda, sono ben visibili, altre, invece, sono date da diversi, inconsueti, modi di fare, talvolta, particolarmente problematici.

La percezione sensoriale in un soggetto autistico è alterata rispetto alla normalità, tant’è che in tali persone è possibile riscontrare:

  • elevata sensibilità a diversi suoni e rumori. Si tratta dei casi in cui alcuni suoni e rumori di fondo risultano essere particolarmente fragorosi, quando in realtà non lo sono;
  • scarsa o eccessiva sensibilità al tatto (in alcuni soggetti è possibile riscontrare fastidi provocati dal contatto con certi tessuti, da alcuni cibi a contatto con il palato oppure la totale insensibilità al caldo ed al freddo);
  • diversa sensibilità al dolore (i soggetti sembrano non avvertire dolore);
  • insensibilità a sapori e odori;
  • eccessiva sensibilità agli stimoli visivi (sono i casi in cui alcune luci sembrano essere abbaglianti o intermittenti, come nel caso di alcuni riflessi della luce solare);
  • difficoltà a riconoscere alcune sensazioni (mancato senso di sazietà, scarso equilibrio e simili).

Inoltre, i soggetti che fanno parte dello spettro autistico possono, ancora, mostrare alcune difficoltà a reagire, contemporaneamente, a due stimoli diversi, come ascoltare e scrivere allo stesso tempo, ma anche ad avere la propensione al non riconoscimento dei volti altrui.

In conclusione, vi è da dire che le caratteristiche di cui si è appena parlato, non sempre sono, tutte, riscontrabili in un soggetto autistico. A volte ne emergono solo alcune, le quali, nel corso del tempo, possono anche modificarsi, sparire e addirittura ritornare.

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