Mulinaccio di Scandicci: come arrivare, tutte le informazioni

Mulinaccio di Scandicci: come arrivare e cosa vedere, tutte le informazioni utili per la visita.

Il Mulinaccio di Scandicci è una destinazione molto suggestiva per gli amanti della natura, ma come arrivare? I percorsi e le modalità per arrivare all’antico rudere nel fiorentino.

Mulinaccio di Scandicci: come arrivare

Il Mulinaccio di Scandicci è un mulino idraulico, ad oggi ridotto a rudere, che si può visitare nei pressi di San Vincenzo a Torri, nel comune di Scandicci, in provincia di Firenze.

Si tratta di un notevole esempio di architettura paleo-industriale che attira turisti e curiosi.

Il mulino ha una storia centenaria, e ancora oggi il luogo affascina e suggestiona. La costruzione, commissionata dalla famiglia Galli, proprietaria della vicina Villa dei Lami, inizia dopo che nel 1634 fece costruire una diga lungo il borro del Masseto allo scopo di creare un lago artificiale per creare un vivaio.

Infatti, fu nel 1648 che alla diga fu addossato un mulino che nel 1653 risulta già operante. Tuttavia, l’attività del mulino cessa già nel 1736 come riportato nell’archivio comunale di Scandicci, probabilmente vittima dei nuovi processi di industrializzazione dei metodi di macinazione. Oggi i ruderi di questa imponente opera svolgono ancora la funzione di ponte tra le due sponde della valle.

La visita al mulino

Oggi intorno a questa antica costruzione c’è una folta vegetazione che ha riconquistato il proprio spazio avvolgendo ciò che resta del vecchio mulino. Il luogo si colora di verde e di giallo durante l’estate e l’autunno, regalando suggestione ai visitatori.

La struttura è malmessa e pericolante ma è ancora possibile camminare nel corridoio dove un tempo era situata la botte. Si intravedono, inoltre, i tre piani e le arcate, parzialmente franate, all’interno delle quali scorrono ancora le acque che alimentavano le macine in pietra. Le acque oggi si gettano in un bellissimo laghetto sottostante dal colore verde smeraldo e formano una piccola cascata. Poco più a valle formano una seconda cascata nei pressi della seconda costruzione.

Come arrivare

Arrivare al mulinaccio non è difficile nonostante non ci siano indicazioni da seguire, se non una volta giunti all’inizio del sentiero.

Per raggiungere il mulino ci sono due percorsi. Si può partire da Villa I Lami nel Comune di Scandicci, su una strada sterrata che conduce alla fattoria di Partingoli. Da qui si prosegue scendendo per una viottola fra viti, fino a giungere a Il Mulinaccio. Tra la vegetazione, i ruderi della complessa costruzione costituita un tempo da ponte, diga e mulino, prospiciente la zona dove vi era il lago dei Lami. L’escursione non richiede nessuno sforzo fisico dato il breve tratto, un percorso di circa un chilometro sia in andata che ritorno.

In alternativa si può scegliere di percorre la Via Empolese in direzione Cerbaia, e giunti a San Vincenzo a Torri si svolta a sinistra in una strada sterrata, Via del Lago. Si prosegue per circa 1 km e immediatamente superata la Casa vacanze Vico II si prende un viottolo a sinistra di circa 300 metri in discesa, che porta ai ruderi de Il Mulinaccio.

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