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In un’intervista concessa a David Pambianco, il ceo Giuseppe Pagliara ha tracciato i confini del nuovo percorso strategico del gruppo Nicolaus, dove l’attività di tour operator dialoga sempre più con il mondo hospitality. Il messaggio fondamentale è chiaro: l’azienda intende consolidare la propria presenza nel ricettivo sia mediante strutture di proprietà sia attraverso formule più leggere e flessibili.
Questo approccio è stato delineato come parte di un piano industriale mirato a garantire una crescita organizzata e sostenibile.
Strategia e modelli operativi
La roadmap definita dal management poggia su due direttrici principali: il modello delle proprietà dirette e il modello asset light. Nel primo caso l’obiettivo è sviluppare e gestire immobili distintivi che rafforzino la brand identity; nel secondo, invece, si privilegiano accordi di gestione, franchising e partnership che consentono benefici in termini di scalabilità e minori impegni patrimoniali.
Per entrambe le strade, Pagliara sottolinea la necessità di un supporto finanziario e industriale esterno per sostenere investimenti e accelerare il piano senza compromettere la qualità.
Proprietà vs asset light: come cambiano i rischi e i rendimenti
Il confronto tra i due modelli passa attraverso la valutazione di rischio, controllo e ritorno sull’investimento.
Il modello di proprietà offre maggiore controllo operativo e potenziale di valorizzazione dell’asset, ma richiede una significativa capacità di investimento e gestione immobiliare. Al contrario, il modello asset light riduce l’esposizione finanziaria, facilita l’espansione rapida e sfrutta competenze terze, pur chiedendo una forte capacità gestionale e standardizzazione del servizio. Per questo motivo, il gruppo ricerca un partner finanziario/industriale che possa affiancare entrambe le strategie e sostenere una crescita equilibrata.
Focus sull’Italia e progetti nel Mezzogiorno
In un contesto internazionale complesso, il gruppo ribadisce la centralità del mercato italiano: è qui, infatti, che Nicolaus intende presidiare il prodotto core con maggiore attenzione. La Puglia emerge come area strategica, con una riconsiderazione approfondita di possibili investimenti e con tre grandi progetti di sviluppo attualmente in fase di valutazione. Questa focalizzazione territoriale mira a capitalizzare le risorse locali, la domanda turistica e il valore distintivo delle destinazioni meridionali.
Raro Villas e l’offerta lusso
Parallelamente all’espansione dei resort, il gruppo punta sul segmento delle ville di alto livello attraverso il brand Raro Villas, che oggi propone oltre 100 residenze di lusso concentrate in Puglia, Sicilia e Sardegna. L’intenzione è di completare il portafoglio con un primo resort a marchio Raro, programmato per il 2027, che sorgerà all’interno di una masseria pugliese e fungerà da punto di riferimento per l’offerta premium della regione. Questa scelta sottolinea l’interesse per prodotti esperienziali e selezionati, pensati per una clientela attenta alla qualità e all’esclusività.
Portafoglio attuale e prospettive di sviluppo
Il parco attuale del gruppo conta su 36 resort, di cui 16 a marchio Valtur e 20 raggruppati sotto il brand Nicolaus Club, oltre all’offerta di ville di lusso. Questa struttura combinata permette all’azienda di presidiare segmenti diversi: dalla vacanza di massa all’esperienza di fascia alta. Lo sviluppo futuro dipenderà dalla capacità di integrare capitale, partner strategici e capacità manageriali per tradurre il piano in progetti concreti, mantenendo un equilibrio tra crescita commerciale, qualità del servizio e sostenibilità economica.



