Raccolta firme per verifiche fiscali su Smartbox

Notizia di questi giorni, sembrerebbe che Smartbox sia nei guai con il Fisco italiano. Alcuni quotidiani nazionali hanno ripreso la notizia sostenendo che la Guardia di Finanza abbia fatto visita agli uffici della multinazionale francese contestando un’evasione per più di 100 milioni di euro.

Sarà vero? Si rimarrà quindi in attesa di eventuali smentite da parte della società francese.

Smartbox è una realtà ormai molto diffusa nel campo dei cosiddetti “cofanetti regalo”. Questa azienda, che è stata originariamente fondata in Francia e Belgio, oggi ha diffusione mondiale.

Il prodotto che offre viene venduto sia in negozi reali che on line: consiste in una serie di pacchetti preconfezionati di viaggi, vacanze, week end benessere, cene in ristoranti esclusivi. La persona che riceve uno smartbox in regalo può fruire di queste offerte, realizzate in collaborazione con i migliori tour operator, in base alle specifiche indicate nel cofanetto stesso.

Una delle prime testate giornalistiche a fornire i dettagli iniziali di questa vicenda è stata Lettera 43, di seguito l’articolo:

http://www.lettera43.it/economia/aziende/smartbox-sospetti-d-evasione-fiscale_43675146577.htm

Recente è apparso in rete, sul sito Activism.com, anche una petizione rivolta al Presidente del Consiglio, al Minsitero dell’Economia e all’Agenzia dell’Entrate. In questa petizione si raccolgono le firme necessarie (100.000) per richiedere alle autorità sopra indicate di effettuare un accertamento fiscale nei confronti di Smartbox.

L’azienda infatti avrebbe evaso ben 100 milioni di euro, secondo un controllo eseguito dalla Guardia di Finanza, nei confronti dell’erario italiano: la richiesta dunque è di fare in modo che anche realtà straniere, come Smartbox, che operano in suolo italiano, paghino le tasse come ogni altro cittadino, e siano dunque sottoposte alle sanzioni del caso se inadempienti.

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