Riviera Romagnola, in arrivo le cannucce di carta per questa estate

Cannucce di carta al posto di quelle di plastica. Ecco la nuova iniziativa per rimuovere la presenza delle plastiche non riciclabili dalle spiagge.

Cannucce di carta per salvare il mare. L’agenzia Info Alberghi ha lanciato il progetto Blu Booking, per la salvaguardia dei mari dall’inquinamento delle plastiche. L’agenzia ha inaugurato il progetto a sostegno della Fondazione Cetacea Onlus, proponendo la sostituzione di cannucce di plastica con quelle di carta, allo scopo di combattere l’inquinamento determinato dalla presenza di rifiuti in mare.

La plastica è tra i principali nemici della flora e della fauna marina, ecco perché si intende rimuovere completamente questo materiale dalle spiagge. I primi a rispondere sono stati gli alberghi romagnoli.

Le cannucce di carta contro la plastica

La riviera romagnola ha detto no alle cannucce di plastica.

L’introduzione delle plastiche attraverso oggetti di uso comune rappresenta un rischio per l’inquinamento del mare. Infatti, secondo quanto riferito dal sito di Riminitoday, il Ministero dell’Ambiente avrebbe emanato un comunicato con all’interno dei dati preoccupanti. I rilevamenti degli esperti hanno confermato che già nel mese di maggio 2019 circa 179.023 particelle di rifiuti in plastica galleggiano sul mare per chilometro quadrato.

Un dato che ha messo in allarme gli addetti ai lavori, che hanno denunciato casi di ritrovamenti di tartarughe spiaggiate, circa 150, il cui 68% ha ingerito della plastica. A fronte delle numerose attività legate alla salvaguardia del mare, Rimini ha deciso di aderire all’iniziativa Blu Booking, che promuove l’utilizzo di cannucce di carta al posto di quelle di plastica. Sulla questione è intervenuta anche Anna Montini assessore all’Ambiente del Comune di Rimini, che ha confermato come la città abbia tutta l’intenzione di allinearsi alle iniziative Plastic Free, dando l’esempio sul territorio della riviera romagnola.

Le altre iniziative Plastic Free

L’inquinamento del mare dovuto alla plastica è un tema che in questi mesi è stato al centro di numerose riflessioni da parte degli addetti ai lavori. Diversi protagonisti del settore hanno deciso di abbracciare l’iniziativa di impedire l’introduzione delle plastiche non riciclabili nei propri lidi, in modo da preservarne la pulizia. Il tavolo di discussione è stato un vero e proprio laboratorio di idee, che – in alcuni casi – hanno determinato l’avvio di iniziative di un certo all’interno del settore.

Il primato di tali attività deve essere assegnato alla regione Puglia, in quanto promotrice dell’iniziativa Plastic Free. Fortunatamente, l’ispirazione pugliese non si è limitata al solo territorio regionale, ma ha coinvolto anche le realtà di altre aree italiane. In alcuni casi, l’emulazione del modello è stato il trampolino di lancio per nuove idee, come la proclamazione delle no smoking beach, che hanno avuto una risonanza così alta da spingere il Codacons a scrivere una lettera al Ministero dell’Ambiente per stabilire un provvedimento comune, valido in tutta Italia.

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