Siracusa, cosa vedere a Ortigia

Alla scoperta dell'isola di Ortigia. Ecco una serie di consigli su cosa vedere assolutamente nel piccolo gioiellino della città di Siracusa.

Alla scoperta dell’Isola di Ortigia. Per tutti coloro che dopo aver visto la Val di Noto e la città di Siracusa hanno ancora fame delle bellezze della Sicilia, Ortigia saprà dare la giusta soddisfazione. Infatti, l’isola di Ortigia è in grado di regalare un’esperienza molto simile a quanto visto nel resto della Sicilia, ma concentrata in uno spazio più limitate e accessibile.

Ecco quindi una lista di cose da vedere assolutamente sull’isola.
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Ortigia da scoprire

Nel momento in cui si entra nell’isola di Ortigia, i viaggiatori devono tenere a mente 2 tipi di percorso: da un lato la visita ai monumenti storici, tra cui spiccano le antiche mura greche e il castello Maniace. Dall’altro lato, l’itinerario dei viaggiatori si impone come obiettivo di riscoprire quelli che sono gli ambienti della tradizione popolare dell’isola. Se quindi da una parte i turisti saranno invasi dallo stupore alla vista di alcune delle più imponenti strutture dell’isola, dall’altra avranno modo di entrare in contatto con un ambiente più semplice e artigianale di quanto si pensi a una prima occhiata.

A questo punto risulta abbastanza facile rendersi conto delle 2 anime di Ortigia, una storica e una popolare, che si intersecano tra i vicoli e le strade dell’isola, replicando in un formato più contenuto la dimensione storica in cui vive la stessa città di Siracusa, collegata a Ortigia da un ponte.

Cosa vedere

I monumenti storici della città sono alla portata di tutti i visitatori, tanto che si ha l’impressione che sia la stessa “storia” dell’isola a venire incontro ai turisti, invece che viceversa. Infatti, bastano pochi passi per avvistare i primi monumenti, in particolar modo le antiche mura del tempio del dio Apollo. Seppure di ragguardevole bellezza, le mura greche non reggono il confronto con l’imponenza del castello Maniace. Quest’ultimo deve il suo nome all’omonimo condottiero bizantino che nel 1038 riconquistò l’isola dagli Arabi. Secondo la tradizione storica, si racconta che la struttura sia stata fatta costruire da re Federico II di Svevia.

Una volta ammirati i monumenti, i turisti possono dedicarsi alla scoperta di ciò che Ortigia è oggi. Ecco quindi che agli occhi dei viaggiatori si apre un piccolo labirinto di vicoli e di case, forse meno appariscenti rispetto ai monumenti, ma capaci di attirare l’attenzione per la loro semplicità. Se poi si ha intenzione di restare a dormire a Ortigia, si consiglia di prenotare una camera presso il B&b Verba Volant. Quest’ultimo non è una semplice struttura di soggiorno. Infatti, i proprietari sono anche i fondatori dell’omonima casa editrice, custode e promotrice culturale della città.

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