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17 Ottobre 2026

Turismo, clima e legge europea per il ripristino della natura

Il presidente del Touring Club Italiano analizza l’estate 2026, la supercella di Cremona e la strategia europea per il ripristino della natura.

Turismo, clima e legge europea per il ripristino della natura

Parallelamente, è aumentata la percentuale di chi ha sperimentato eventi estremi durante il viaggio, segnale che la percezione del rischio climatico sta influenzando le decisioni di spostamento. Questo cambiamento di comportamento non riguarda solo i turisti: le autorità locali e le imprese del settore devono adeguare le proprie offerte per rispondere a una domanda che privilegia la sicurezza e la sostenibilità.

Cremona colpita da una supercella: l’impatto sul turismo

Il 28 agosto, la città di Cremona è stata investita da una violenta supercella. In pochi minuti, grandine di dimensioni notevoli e venti intensi hanno danneggiato edifici storici, tra cui una guglia del Duomo e il tetto della Torre civica, oltre a numerose abitazioni private. Anche se il numero dei feriti è stato contenuto, la portata dei danni ha evidenziato la vulnerabilità delle infrastrutture urbane di fronte a fenomeni atmosferici estremi.

Per il settore turistico locale, l’evento ha rappresentato una brusca interruzione: gli alberghi hanno dovuto gestire cancellazioni dell’ultimo minuto, mentre le attività commerciali hanno visto un calo di affluenza. La risposta delle istituzioni, a partire dal Presidente della Repubblica, ha sottolineato la necessità di una più rapida e coordinata azione di protezione civile e di piani di resilienza più solidi.

Prospettive della ricerca JRC: turismo e riscaldamento globale

Il Joint Research Centre della Commissione europea ha pubblicato uno studio che analizza l’effetto del cambiamento climatico sul turismo entro la fine del secolo. Proiettando scenari di aumento medio della temperatura, la ricerca indica che le regioni del Nord Europa potrebbero diventare più attrattive, mentre le aree meridionali, inclusa gran parte del Sud Italia, rischiano una drastica riduzione della domanda turistica.

Secondo i risultati, le aree costiere mediterranee e le zone interne del Sud sarebbero le più colpite da ondate di caldo e da fenomeni di pioggia intensa, con conseguenze potenziali sulla sicurezza dei visitatori e sulla conservazione del patrimonio culturale. Questi dati confermano che l’adattamento climatico è ormai una questione di competitività economica per il turismo italiano.

La Nature Restoration Law e le iniziative del Touring Club Italiano

Il Nature Restoration Law approvato dall’Unione europea, obbliga gli Stati membri a realizzare piani di ripristino per fiumi, coste, ecosistemi e aree verdi urbane entro il 2050. L’obiettivo è creare infrastrutture naturali in grado di mitigare alluvioni, ridurre le temperature urbane e proteggere il patrimonio biodiverso.

Piano Nazionale di Ripristino della Natura

In Italia, il Touring Club Italiano ha avviato, con il sostegno della Fondazione Cariplo, WWF e Lipu, un progetto volto a diffondere la conoscenza della direttiva e a tradurla in azioni concrete sul territorio. Tra le attività: workshop informativi per amministratori locali, campagne di sensibilizzazione per i viaggiatori e valorizzazione di itinerari che attraversano aree naturalistiche appena restaurate.

Il presidente Gian Domenico Auricchio sottolinea che il ripristino della natura non è una scelta ideologica, ma una decisione pragmatica per salvaguardare l’economia del turismo, proteggere il patrimonio culturale e garantire il diritto delle future generazioni di godere di un Paese accogliente.

Convegno su Nature Restoration Law: Roma, 23 novembre

Il prossimo lunedì 23 novembre, al Centro Congressi Cavour di Roma, si terrà un convegno con la partecipazione di Touring, WWF e Lipu. Il tavolo discuterà lo stato di avanzamento della legge in Italia, le sfide per la redazione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura e le opportunità per le comunità locali.

Gli operatori del settore turistico, i responsabili delle amministrazioni comunali e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste saranno invitati a confrontarsi su strategie concrete per rendere le destinazioni italiane più resilienti e più attraenti per i viaggiatori di domani.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.