Come viaggiare quando si ha il diabete mellito

Quando si viaggia l'ultima cosa a cui si pensa, solitamente, è la salute. Nel caso di pazienti diabetici è essenziale organizzarsi.

Il diabete è una patologia che, in Italia, colpisce circa il 5,5 % della popolazione (dati ISTAT 2017). Molto spesso, le conseguenze di questa malattia non si riflettono solo sulla salute fisica del paziente, ma si estendono anche alla sfera psicologica ed emotiva.

Preoccupazioni, ansie e insicurezze rischiano, infatti, di influenzare lo stile di vita di coloro che ne soffrono: per alcuni, il diabete, a seconda della sua gravità, viene percepito come vero e proprio ostacolo che impedisce di godersi a pieno tante esperienze.

Una di queste può essere certamente il viaggio.



Grazie alle nuove scoperte in ambito medico, è possibile conoscere come curare il diabete e come prevenire il diabete, ma non solo. Infatti, oltre che alla prevenzione e alle cure, sono stati scoperti tanti escamotage e pratiche affinché sia possibile convivere con questa malattia senza escludere nulla dalla propria vita, viaggi compresi.

Nel contesto turistico e dei tour operator esistono diversi strumenti e formule che permettono ai diabetici di viaggiare in sicurezza e tranquillità: assicurazioni viaggio per diabetici, borse termiche per l’insulina e certificati medici sempre a portata di mano ricoprono un ruolo indispensabile affinché la vacanza fili liscia e senza intralci.

Ecco tutto quello che c’è da sapere, prima di partire, sul diabete e su come convivere con questa malattia quando si parte per un viaggio!

Cos’è il diabete

Il diabete, conosciuto anche con il nome di “diabete mellito“, è una della patologie metaboliche più diffuse nella popolazione. Questa malattia cronica si presenta sottoforma di un’alta concentrazione di glucosio all’interno del sangue: tale sovraccarico è causato principalmente dalla carenza di insulina, ormone prodotto da particolari cellule presenti nel pancreas. Questa sostanza, se presente in scarsa quantità, infatti, provoca il malfunzionamento dell’organismo portando così ad una situazione di iperglicemia: qui, il paziente possiede valori glicemici ben oltre la media, a digiuno infatti essi superano i 110 mg/dl. Le principali cause relative a questa malattia metabolica, dunque, sono:

  • carente quantità di insulina che comporta uno scorretto funzionamento dell’organismo
  • incapacità da parte dell’organismo di utilizzare in maniera corretta l’insulina presente nel copro
  • i due punti sopracitati, insieme, comportano una mala funzione del sistema

Secondo l’ultima e aggiornata classificazione è possibile distinguere tre diversi tipi di diabete:

  1. diabete mellito di tipo 1 : qui, l’organismo non riconoscendo le cellule beta pancreatiche le distrugge provocando un deficit nel suo funzionamento regolare
  2. diabete mellito di tipo 2 : può essere provocato o da una scorretta secrezione dell’insulina o da una resistenza all’insulina dei tessuti dell’organismo
  3. diabete gestazionale : questa tipologia insorge come fenomeno transitorio nel periodo di gravidanza.

In qualsiasi caso, se nell’intero arco della giornata, in qualsiasi momento o dopo due ore dall’ultimo pasto, i valori glicemici segnano 200 mg/dl, allora la diagnosi del diabete nel paziente sarà certa.

Diabete mellito

Tra le malattie metaboliche, il diabete mellito è la patologia cronica maggiormente diffusa. Con questo termine ci si riferisce a una serie di disturbi metabolici che presentano un’elevata instabilità, nel sangue, dei valori glicemici. In queste condizioni, il paziente può subire condizioni o di iperglicemia o ipoglicemia.

Oltre al diabete mellito, esiste un’ulteriore patologia che prende il nome di “diabete insipido“. La caratteristica che accomuna queste due tipologie riguarda l’abbondante quantità di urina prodotta dall’organismo: i sintomi e le cause, infatti, riguardano componenti fisiologiche diverse.

Borse termiche insulina

La borsa termica per il trasporto dell’ insulina è il kit che in assoluto non può mancare nel set da viaggio. Essa permette di mantenere i medicinali a basse temperature per una notevole quantità di tempo (10 ore circa). Impermeabili e solitamente in nylon, queste borse fanno si che le sostante al suo interno si mantengano, così da essere utilizzate nel momento del bisogno dal paziente. In commercio è possibile reperirle di diverse misure ad un costo pur sempre economico. Quando si è nella fase dei preparativi di valigie, bagagli e borse è bene ricordarsi che, una volta posta l’insulina all’interno della borsa termica, essa non deve essere a diretto contatto con il freddo. Su amazon sono presenti numerosi borse termiche, questa è la migliore da portare in viaggio.

Di seguito vi segniamo le 2 migliori borse termiche per insulina

Livelli glicemici

In una persona sana, che non presenta particolari patologie, i valori glicemici si muovono fra i 60 e i 110 mg/dl. In casi superiori a queste misure, ma inferiori ai livelli che indicano il diabete (126 mg/dl) si parla allora di “alterata glicemia a digiuno”. In questo caso è bene fare test che controllino la situazione dell’organismo così da accertare una condizione diabetica o di “pre-diabete“.

Quando si viaggia in aereo bisogna prestare attenzione ai livelli glicemici in relazione agli orari, soprattutto quando si attraversano fusi orari. Se l’orario previsto nel luogo d’arrivo cambia senza superare le 2 ore, non sarà necessario effettuare delle modifiche nella somministrazione dei farmaci. Nel caso in cui invece avvengano spostamenti tali da comportare un fuso orario notevole, è bene tenere a mente qualche accorgimento:

  • variazione oraria di 3-4 ore : regolare il microdiffusore due ore per volta così da raggiungere l’orario locale della destinazione
  • variazione oraria superiore a 4 ore : impostare la basale minima come costante e mantenerla per due o tre giorni. Una volta che l’organismo si è adattato, si può tornare all’impostazione basale.
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